BOOMERANG alla Sala Umberto Roma 16-28 maggio 2017

Maggio 15, 2017

  2017-05-15 17.03.32 “Boomerang” è una commedia divertente e scorretta. Si svolge durante una veglia funebre forzata che sprofonda in un caos irriverente, tipico della black comedy.   Il bersaglio è l’ipocrisia della famiglia borghese con i suoi stereotipi ed il suo perbenismo.    Non è un caso che il potere – economico, politico e finanziario – sia concentrato nelle mani di poche famiglie apparentemente, tutte, irreprensibili, oneste e devote.

 

LULU al teatro dell’Opera (Roma – 19-30 maggio 2017)

Maggio 15, 2017

http://www.operaroma.it/spettacoli/lulu/#.WRmbFEJZ9Ck.facebook

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2017-05-15 15.52.49  Lulu – libretto di Alban Berg (ricavato da due lavori di Franz Wedekind) poi completato dal musicologo Cerha – per molti è l’ultima grande opera, l’ultimo capolavoro di teatro musicale indiscusso e indiscutibile.  E, in effetti, è un brano che riassume in sé tutte le caratteristiche  della grande tradizione Sette e -Ottocentesca, e che, allo stesso tempo, lancia uno sguardo profetico verso il futuro;  ed è dotato di  ritmo teatrale e di una grande capacità di evocazione plastica delle situazioni. Lo spettacolo – nel 2017 – in scena a Roma è un progetto ambizioso realizza in  coproduzione con il Metropolitan Opera di New York, l’English National Opera di Londra e il De Nationale Opera di Amsterdam.

A Roma (dove la sua prima ed unica rappresentazione risale al 1967/68)  Lulu sarà presentata nella versione completata dal musicologo Cerha (eseguita a Parigi nel 1979). Dirige l’orchestra del Teatro dell’Opera il maestro Alejo Pèrez.  William Kentridge, e il co-regista Luc De Wit firmano il nuovo allestimento. Con lui firma le scene Sabine Theunissen. I costumi sono di Greta Goiris, le luci di Urs Schonebaum, projection designer Catherine Meyburgh. Cospicui il set internazionale. 

Nel ruolo di Lulu vedremo due cantanti,Agneta Eichnholz e Disella Larusdòttir – l’una un po’ più giovanile e l’altra più matura – da colori vocali e corporalità diverse (diversità ben gradita al Maestro).  Gli altri personaggi sono interpratati da Jennifer Larmore (contessa Geschwitz), Tamara Gura (guardarobiera-studente), Peter Savidge (banchiere/direttore del teatro), Brenden Gunnell (pittore/negro), Martin Gantner (dootr Schon/Jack lo squartatore), Thomas Piffka (Alwa), Willard White (Schigolch), Zachary Altman(atelat/domatore); Christopher Lemmings (principe/domestico/marchese), Eleonora de la Pena (una quindicenne), Francesco Salvadori (giornalista), David Ravignani (cameriere), Joanna Dudley (attrice), Andrea Fabi (attore). Con loro anche due giovani talenti di “Fabbrica”.Young Artist Program: Sara Rocchi (madre di una quindicenne) e Reut Ventorero (arredatrice).

Lulu nasce nella Germania degli anni ’20 e ’30. Per trovare qualcosa di connesso con lo spirito del tempo, un aspetto impegnativo della produzione ha quindi riguardato i costumi. La seduzione esercitata da Lulu va oltre la semplice fascinazione!  Gli uomini la vogliono come oggetto del proprio desiderio sessuale, ma la sognano anche come moglie fedele. Il refrain dell’opera è questo: una sequela di personaggi che provano a ricattare Lulu, di gente che finisce ammazzata, mentre lei è costretta a scappare senza requie. Al centro dell’Opera – per volere di Alan Berg (cui questa idea deve essere apparsa rivoluzionaria) – c’è un vero e proprio film.

Il regista, come ha affrontato una sfida complessa come la messa in scena di Lulu? –  “La mia scelta – precisa William Kentridge (artista poliedrico di fama internazionale) – è caduta sui disegni a inchiostro. Questa vicenda è colma di violenza, sangue, di drammatiche morti: l’inchiostro, per come irrompe sulla carta bianca,intercetta e traduce queste atmosfere. Poi .. ho trattato i disegni come se fossero dei burattini, manipolandoli, facendoli interagire tra loro, fin quando il disegno si modifica, si evolve, diventa qualcos’altro. Sono convinto che il tema centrale di Lulu sia l’instabilità del desiderio. Gli uomini vogliono questa giovane donna che li strega, invece lei si sottrae, gioca coi loro sentimenti e infine li abbandona senza rimorsi. L’opera di Berg si focalizza su questo tema: la natura delle ossessioni. ..Tanto Lulu è desiderata tanto lei si fa vedere disinteressata a queste attenzioni. Se contro cambiasse le roventi passioni, tutto rientrerebbe nella sfera della normalità.. Per un regista la prova da superare è controllare fino in fondo la potenza musicale e drammaturgica, materializzando la migliore chiave possibile per renderla viva sul palconscenico”. 

Come funziona l’interazione tra i disegni delle videproiezioni e gli attori in scena? – “Le proiezioni – precisa William Kentridge – fungono da ambientazione degli eventi, ma possono anche suggerire i pensieri di un personaggio nel corso di un’azione, oppure possono virare verso la più completa astrazione in bianco e nero o, con un brusco colpo di pennello, accentuare il cambio di temperatura di una scena sul palco, dove peraltro la vicenda traversa spazi diversi (lo studio dell’artista, la casa del dottor Schon, la sala da gioco a Parigi ecc.). I mobili e le decorazioni sono stati scelti con un’attenzione maniacale al gusto dell’Art déco”.

C’è traccia di violenza contro le donne nell’opera di Berg? – A differenza di Wozzeck che parla di un femminicidio, in Lulu, il palcoscenico trabocca d cadaveri. “Anche in questa occasione – sottolinea Kentridge – è l’ambiguità a dominare il lavoro di Berg.E credo non sia possibile capire fono in fondo se la sua è una presa di posizione contro la persecuzione a cui le donne vengono sottoposte dagli uomini che le vogliono possedere, o se l’autore abbia voluto descrivere, più in generale, la violenza e la sopraffazione che impregnano la società moderna, senza distinzione di sesso”.

Piattaforme digitali e futuro del lavoro

Maggio 12, 2017

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FB_IMG_1494691562208  Un seminario, organizzato dall’ OIL (Organizzazione internazionale del lavoro) ha analizzato e discusso i vari aspetti, pregi e criticità della GIG Economy.  Mi ci soffermo in questo  mio articolo su Il Giornale dei Comuni:

http://www.gdc.ancitel.it/piattaforme-digitali-economia-dei-lavoretti-e-futuro-del-lavoro/

STOMP al Teatro Brancaccio – Roma (9-21 maggio 2017)

Maggio 8, 2017

 2017-05-10 00.14.50“Pura magia da palcoscenico, ballerete sulle vostre poltrone!» – The Sunday Telegraph  – «Brillante e molto divertente: il teatro al massimo della sua seduzione» – New York Times. Magici, coinvolgenti, ironici – tra energia pura e dolcezza – bravissimi tutti. Qualsiasi oggetto si trasforma in musica, sinfonia o vortice ritmico. STOMP e’danza teatro e musica insieme. E’ una maestosa coreografia urbana, con il ritmo del flamenco, del tip-tap, e l’umorismo del cinema muto abbinato a Pop art, e satira anti-inquinamento. Senza trama, personaggi né parole, STOMP traduce in musica rumori e sonorità della civiltà urbana contemporanea.   Con strofinii, battiti e percussioni di ogni tipo, i suoi formidabili ballerini – percussionistiattori – acrobati danno voce ai più “volgari” (e comuni) oggetti della vita quotidiana: bidoni della spazzatura, pneumatici, lavandini, scope, spazzoloni, riciclandoli in un “delirio” artistico di ironia travolgente.

Nata nel 1991 a Brighton (UK) dalla creatività di Luke Cresswell e Steve McNicholas, STOMP ha compiuto quest’anno i 25 anni di successo nei più importanti festival e teatri del mondo, da Broadway a Parigi, da Los Angeles a Tokyo, in oltre 40 paesi e con 5 formazioni internazionali fisse.   Dopo un tutto-esaurito al Sadler’s Well dell’East End londinese, nel 1994, STOMP si “stabilisce” all’Orpheum Theatre di New York : è tuttora in cartellone a New York con un cast interamente americano, mentre altri gruppi tengono spettacoli in tutto il mondo.  Nel Marzo del 2004 il sindaco di New York, Bloomberg, annuncia che la 2nd Avendue e 8th Strada – indirizzo presso cui si trova l’Orpheum Theatre, il teatro dell’East Village dove si esibiscono gli STOMP – è rinominata STOMP AVENUE, in onore ai 10 anni di attività dello spettacolo.

La compagnia è stata in Italia nel 2017 per partecipare al progetto “I LAV MILAN”, in collaborazione con Legambiente: iniziativa simile a quella lanciata l’anno precedente a New York.  STOMP è poi tornato in Italia ne 2008 (Teatro Olimpico di Roma), nel 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015,  con tournées ricche di emozioni e di numeri entusiasmanti, Ed è ora al teatro Brancaccio.

THE CARNAGE – I CANNIBALI” DI MAX CAPRARA al Teatro dell’Angelo (Roma) – 4-21 maggio 2017

Maggio 5, 2017

 2017-05-06 20.14.58 “The Carnage” – basato sull’opera teatrale “Il dio del massacro” della drammaturga  francese Reza Yasmina, cui si è ispirato nel 2011 Roman Polański con l’omonimo film –  pur affrontando molte problematiche impegnative e’ un piccolo gioiello di comicita’.  E’ una vera e propria tragicommedia sull’assurdità  dei nostri valori sociali, sulle mille cose inutili nella nostra vita, e sulle esilaranti menzogne con cui ci giustifichiamo. Fa riflettere.  Sorprende.  E diverte.

Lei non deve sapere

Maggio 5, 2017

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Dopo il suo “Le nuvole nel cuore”, Giusy Amato, attrice e conduttrice televisiva, torna a sedurre i lettori con il suo secondo libro “Lei non deve sapere” la storia di due famiglie, con storie parallele, fatta di intrecci amorosi, passione e mistero, in cui i protagonisti solo alla fine rivelano la loro vera natura.

E’ un romanzo di genere – precisa l’autrice –   scrivo storie come quelle che mi piace leggere dove c’è un po’ di giallo, un po’ di rosa, un po’ di suspense, come un piatto unico che mentre mangi gusti sapori diversi. E poi anche qui c’è un finale a sorpresa..

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10210599850529429&id=1141940195

La Commissione presenta il pilastro europeo dei diritti sociali

Maggio 3, 2017

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La Dichiarazione di Roma (25 marzo 2017) ha sottolineato l’importanza – per il futuro dell’UE a 27 – di un’Europa sociale forte, fondata su una crescita sostenibile, che favorisca il progresso economico e sociale come  la coesione e la convergenza, il rispetto dell’integrità del mercato interno  e la presa in conto della diversità dei sistemi nazionali e del ruolo chiave delle parti sociali. Il Vertice sociale  per lavoro e una crescita equa – che si terrà a Goteborg il 17 novembre 2017 – sarà un altro momento cruciale per l’avanzamento di queste iniziative.  Intanto, nell’aprile 2017 – dopo oltre un anno e mezzo di consultazioni con le parti sociali –  la Commissione europea ha presentato il suo atteso maxi-Pacchetto sul Pilastro europeo dei diritti sociali, pensato quale risposta all’esigenza di più giustizia sociale (da parte dei cittadini impoveriti dalla crisi) e quale bussola per un nuovo processo di convergenza verso migliori condizioni di vita e di lavoro in Europa. Quali sono le sue principali proposte?  Mi ci soffermo in questa mia Inchiesta per il Giornale dei Comuni.

http://www.gdc.ancitel.it/inchiesta/la-commissione-presenta-il-pilastro-europeo-dei-diritti-sociali/

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Primo maggio: lavoro.. in corsa!

Maggio 3, 2017

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La maratona romana per il lavoro e lo sport per tutti – promossa ed organizzata dalla FITeL (Federazione Italiana Tempo Libero) con il supporto tecnico di “Roma Atletica Footworks” – si è tenuta il Primo Maggio.  Con Km 5.450 la competitiva e Km 3.500 la non competitiva, arricchita (nel 2017) dell’allenamento di BYC (Believe in your core), partita e arrivata in via Carlo Felice, zona San Giovanni in Laterano tradizionale location del Concerto Primo Maggio promosso da CGIL CISL UIL –  precisa Rossella Ronconi  della Presidenza FITeL:  ” la corsa assume valenza politica proprio perché si corre in occasione della Festa del Lavoro. Oltre che un evento sportivo e ricreativo, vuole essere un’occasione di sensibilizzazione e riflessione sul tema del lavoro e suoi diritti che troppo spesso vengono calpestati”.

Volevo una cena romantica…e l’ho pagata io!” – Sala Umberto (Roma) – 2 -14 maggio 2017

Maggio 2, 2017

20170502_113430  Con il suo stile vulcanico, irriverente e schietto, Barbara Foria – artista partenopea da sempre sempre paladina dell’universo femminile – approda per la prima volta  alla Sala Umberto di Roma con il suo “ Volevo una cena romantica.. e l’ho pagata io!” regia di Claudio Insegno. “Se l’uomo e la donna non si possono sopportare perché allora si cercano, si fidanzano e soprattutto si sposano?”: si chiedeva  Barbara Foria, già nel suo ONE WOMAN SHOW. E la “woman in red” è stata la rivelazione femminile di Colorad (programma comico di Italia: spettacolo esilarante e autoironico rivolto alle donne strizzando l’occhio agli uomini.     E ora?

Vissero per sempre felici e contenti – precisa l’artista –  è una frase che ha fatto più danni del bastone allungabile per farsi i selfie. Cresciute nel mito di Cenerentola, abbiamo invano cercato il nostro principe azzurro. Perdendo le scarpe, la testa, il cuore. Ma soprattutto perdendo tempo. Perché oggi un principe azzurro non lo trovi neanche col tom tom!! Se riscrivessero quelle favole oggi, probabilmente i finali sarebbero diversi: il Principe sceglierebbe una MILF, la Bella Addormentata, stufa di attendere che qualcuno venga a risvegliarla, partirebbe per i Caraibi con le amiche di WhatsApp, e Aladdin scapperebbe col genio e i soldi, lasciando Jasmine in braghe di tela!!! miti ci hanno fottute. Il romanticismo è morto, Cupido si è ritirato a vita privata e l’amore è in prognosi riservata. Eppure noi donne ci ostiniamo a cercarlo (…). Di certo ogni donna sogna di vivere una storia da 9 settimane e1/2…mentre per gli uomini una settimana con te basta e avanza! I tempi sono cambiati: una volta gli uomini ti offrivano la cena. Ora devi pagare tu e ti tocca pure andarli a prendere. Il femminismo ha fatto più danni della Lehman Brothers. Eppure avremmo dovuto capirlo subito. Il principe azzurro non poteva essere l’uomo ideale. Perché un tizio biondino, su un cavallo bianco, che va in giro con una calzamaglia azzurra attillata di certo non è un mito da volere sposare. Quelle scarpette di vernice… non le aveva scelte a caso!”. 

 

Primo maggio 2017: concertone Cgil Cisl Uil – a Piazza San Giovanni a Roma

Maggio 1, 2017

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