Tra splendidi valzer, spettacolari cacan e danze, canzoni, e fiumi di champagne nasce un vorticoso e divertente scambio di coppie e promesse. Alla fine… trionfa l’amore. Spettacolo delizioso, brillante, divertente, ironico e bello. Veramente molto bravi, tutti. Belli costumi – scenografie – e i loro colori. Con Umberto Scida “La vedova allegra” musiche di Franz Lehàr – una delle operette più famose – è in scena al Teatro Brancaccio di Roma, grazie alla Compagnia di Operetta del Teatro Al Massimo di Palermo: regia di Umberto Scida, coreografie di Stefania Cotroneo, cast e corpo di ballo del Teatro al Massimo di Palermo, supervisione Artistica Aldo Morgante, produzione Del Teatro Al Massimo Di Palermo. Qui di seguito, una breve trama di questo splendido spettacolo.
Se Hanna Glawary, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte, passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina, ragion per cui l’ambasciatore, il Barone Zeta, ha l’incarico di trovarle un marito pontevedrino. Il conte Danilo potrebbe andare benissimo ma – pur amandolo – la vedova non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire. Ma alla fine Njegus riesce a sciogliere una serie di equivoci e a far confessare ad Hanna e Danilo il loro reciproco amore.
Se fossi fico di C. D’Ostuni, D.Locci, D.Trombetti – regia di Daniele Trombetti (compagnia Rubbagalline), con Sara Baccarini, Ilario Crudetti, Clelio D’Ostunim Daniele Locci, Roberta Marcucci, Daniele Trombetti – è una piacevole commedia degli equivoci e degli “imbrogli”, carina, fresca, divertente, positiva e in cui c’e’spazio anche per emozioni e sentimenti. Bravi tutti.

Asia Argento torna a recitare. Debutta – a teatro – con una storia (Il segreto della vita Rosalind Franklin) che unisce scienza e giallo. E’ la storia di colei che – negli anni Cinquanta – riuscì a fotografare la struttura elicoidale del DNA. La scienziata venne privata della sua scoperta da due colleghi, James Watson e Francis Crick, che sottrassero le foto a Rosalind, passando alla storia come gli autori della grande scoperta e vincendo il Nobel nove anni dopo la morte della Franklin a soli 37 anni. A condividere il palco con Asia Argento c’è anche l’attore e regista Filippo Dini.


L’isola degli schiavi – commedia scritta nel 1725 per i Comici italiani di Parigi (quasi tre quarti di secolo prima della Rivoluzione francese) – e’ uno spettacolo brioso, a tratti brillante, tenero e simpatico.
Questa la trama… Per farla arrivare in Macedonia una famiglia (madre stilista, padre gangster dal cuore d’oro e figlio ipertecnologico) di spacciatori non particolarmente abili nasconde la droga nei bauli di una compagnia amatoriale di attori – diversamente abili – che partecipano a un concorso teatrale in Macedonia, interpretando Romeo e Giulietta.