Archive for the ‘teatro’ Category

Bukurosh, mio nipote – Sala Umberto (Roma) – 19 dicembre 2017-14 gennaio 2018

dicembre 18, 2017

2017-12-20 13.09.55
Dopo lo straordinario successo de “I Suoceri Albanesi”, Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, tornano a raccontarsi – con Andrea Lolli, Silvia Brogi, Maurizio Pepe,Filippo Laganà, Elisabetta Clementi – in “Bukurosh, mio nipote” di Gianni Clementi, regia di Claudio Boccaccini (Viola Produzioni).

Lucio (prossimo a ricandidarsi alle elezioni comunali) e Ginevra (chef in carriera) sono appena tornati dall’Albania dove Camilla (loro figlia) ha sposato Lushan di cui incinta. Mentre si valuta l’opportunità di un possibile acquisto di un appartamento sullo stesso pianerettolo, Camilla rientra dal viaggio di nozze, sola e disperata. E, anche nella vita degli amici, non mancano novità… Poi Lucio non viene rieletto. Lucio e Ginevra cadono in depressione, ma la nascita di Bukorosh sembra spazzar via ogni nube.

La commedia – tutta da ridere – è una divertita riflessione sulla nostra società, i nostri pregiudizi, timori, contraddizioni e debolezze. Bravi tutti. Spettacolo – intelligente – e divertente.

Teatro Quirino: Mariti e mogli (5-17 dicembre 2017)

dicembre 1, 2017

Dalla sceneggiatura del film omonimo di Woody Allen, in Mariti e mogli – scrittura teatrale di Monica Guerritore – tutto accade in una notte piena di pioggia (in un luogo che con il passare delle ore diventa, di volta in volta, una sala da ballo, una sala d’attesa, un ristorante deserto) che costringe gli otto personaggi (mariti, mogli, amanti e altro…) al girotondo di anime intrappolate nella insoddisfazione cronica di una banale vita borghese.

Un’ora di tranquillità alla Sala Umberto (Roma) 30 novembre – 17 dicembre 2017

novembre 27, 2017

2017-11-29 10.21.53

Un’ora di tranquillità – di Florian Zeller (uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei) – è una commedia moderna, brillante e divertente.

Il personaggio “centrale” è un uomo che cerca un momento di solitudine e serenità. Ma una serie di eventi, e personaggi, glielo impediscono: la moglie (che gli deve parlare del loro rapporto), il vicino di casa e un improbabile idraulico (che invece di riparare i guasti, ne provoca ulteriori), e altri amici, amanti e figli.

Lillo & Greg al teatro Olimpico (Roma) 28 novembre – 22 dicembre

novembre 27, 2017

2017-11-27 10.36.17

Dopo il grande successo de L’uomo che non capiva troppo, a 7 anni di distanza, ecco approdare sulle scene del Teatro olimpico la nuova spy-comedy firmata Greg e targata Lillo&Greg. Il nuovo spettacolo si avvale di scenografie e costumi sorprendenti, con cambiamenti e inversioni di ruoli, e nuovi personaggi.

Questa la sua trama..
Un uomo ha una vita tranquilla fino a al giorno in cui scopre che ciò in cui ha sempre creduto non è come sembra: né la moglie, né il migliore amico. Da qui l’inizio di pericolose peripezie – inseguimenti, sparatorie, interrogatori surreali ecc. – nel tentativo di sventare il progetto di dominio dell’universo da parte d’una società segreta.

DOPPIO SOGNO al teatro Arcobaleno (Roma) – 10-26 novembre 2017

novembre 17, 2017

2017-11-17 14.56.51

Bello spettacolo, bravi tutti, belli gli effetti multimediali di musica e immagini. Testo – di certo – non facile da mettere in scena. Lo hanno fatto con molta maestria e buon gusto.
INTRIGANTE capolavoro di Schnitzler, “DOPPIO SOGNO” – da cui Stanley Kubrick ha tratto il suo ultimo film EYES WIDE SHUT – è una fiaba sull’amore coniugale e sui fragili equilibri che lo tengono vivo.
Dopo una festa in maschera una tranquilla coppia borghese decide di confidarsi i pensieri più intimi. Ne deriva un confronto di idee – dal piacere alla sessualità, la gelosia, le trasgressioni, e tradimenti (sognati e vissuti) – che fa vacillare il loro ménage. Nell’avvincente trama di questa straordinaria opera del novecento, regna assoluto il mistero del sogno.

Teatro Quirino:concerti della domenica

ottobre 29, 2017

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10210649161682177&id=1141940195

Ferdinando al Teatro Eliseo (Roma)- 18 ottobre 5 novembre 2017

ottobre 26, 2017

Fino al 5 novembre, al teatro Eliseo di Roma, va in scena “Ferdinando”  di Annibale Ruccello – con Gea Martire, Chiara Baffi, Fulvio Cauteruccio e Francesco Roccasecca- rilettura del celebre testo di Annibale Ruccello, per la regia di Nadia Baldi.

Lo spettacolo (in napoletano) – vera costruzione drammaturgica – non si limita ad analizzare le passioni più profonde mosse dall’amore, ma le declina in tutte le possibili sfumature (dalle vette platoniche del simposio fino alle più umilianti rivelazioni alla De Sade).

Donna Clotilde è una vecchia nobildonna decaduta, tirannica e umorale, che si è rifugiata in una villa della zona vesuviana, scegliendo l’isolamento come segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese che si va affermando dopo l’unificazione italiana; Gesualda è una sua cugina povera ( un po’ infermiera, un po’ governante, zitella e puttana allo stesso tempo); Don Catellino è un parroco di campagna vinto dai desideri più infimi; Ferdinando – con i suoi modi – annienta ogni difesa altrui per proprio interesse.

La scena diventa un ring in cui si combatte una guerra psicologica.

Il tutto è efficacemente completato dai magnifici costumi di Carlo Poggioli e dalle suggestive videoproiezioni di Davide Scognamiglio.
FB_IMG_1509141719575

MEDEA di Euripide al Teatro Quirino Roma (24 ottobre – 5 novembre)

ottobre 24, 2017

Bello spettacolo.Grande qualita..e intensita’ di interpretazioni. Intramontabile tragedia.
Le letture in chiave psicologica di Medea portano a considerare questo personaggio quale prototipo dell’eroina combattuta tra il rancore per il proprio uomo e l’amore per i propri figli. Invece nella lettura in scena al Quirino, Medea diventa il prototipo del minaccioso impersonato da uno straniero: ed è interpretata da un uomo.

La femminilità è usata come maschera per commettere una serie mostruosa di delitti?

“Io – precisa Franco Branciaroli – non interpreto una donna, sono semmai nei panni di un uomo che recita una parte femminile, il che è molto diverso. Il personaggio di Medea non è propriamente quello che di una donna, è una divinità femminile che usa l’aspetto femminile come una maschera per ingannare quasi tutti. E’ una maschera che nasconde tutti gli attributi maschili. A un certo punto dice:”Preferirei cento volte combattere, piuttosto che partorire”.

Di solito Medea è collegata a madri che uccidono i propri figli. Ma è anche colei che compie questo gesto terribile per vendicarsi del tradimento del suo uomo.

20171024_100651.jpgMEDEA –  CTB Centro Teatrale Bresciano Teatro de Gli Incamminati Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa FRANCO BRANCIAROLI   – di Euripide

regia LUCA RONCONI ripresa da Daniele Salvo – traduzione Umberto Albini
con Alfonso Veneroso   Antonio Zanoletti   Tommaso Cardarelli Livio Remuzzi   Elena Polic Greco   Elisabetta Scarano Serena Mattace Raso   Arianna di Stefano  Francesca Mària   Odette Piscitelli   Alessandra Salamida  Raffaele Bisegna   Matteo Bisegna

scene Francesco Calcagnini riprese da Antonella Conte costumi Jaques Reynaud ripresi da Gianluca Sbicca luci Sergio Rossi riprese da Cesare Agoni

Artemisia al teatro Flaiano (Roma)

ottobre 23, 2017

Dopo una lunga pausa, riapre il Teatro Flaiano, storica sala romana, di proprietà dei fratelli Scarlata. In ottobre tutti i week end – e il primo di novembre 2017 – è in scena ARTEMISIA – IL MUSICAL ( produzione di Massimo Rossi e Mondo Musica). E’ un bel Musical sulla figura di Artemisia Gentileschi, coraggiosa e straordinaria donna – pittrice contemporanea di altri grandi artisti quale Caravaggio e Galileo Galilei – prima donna ad essere stata ammessa all’Accademia delle arti di Firenze in un’epoca in cui le donne non avevano ancora un diritto di accesso alle arti.

Una storia non facile da raccontare, la sua ( ivi incluso la violenza da lei subita da parte di Tassi, e il terribile processo che ne seguì). Questo musical lo fa, con abilità, maestria – ed una leggerezza che non cade in una mera banalità – coinvolgendo gli spettatori in un’altra epoca, e nella splendida arte di Artemisia di cui riesce mette in rilievo talento, e personalità.

Bella la musica. Gradevole, e garbata, la regia. Bravi e talentuosi gli interpreti, da Eleonora Lombardo (nel ruolo di Artemisia) a Lalo Cibelli (nel ruolo di Orazio Gentileschi),da Stefano Colli e Riccardo Sarti nel ruolo di Galilei e Caravaggio a Sara Nardelli (nel ruolo di Tuzia Medaglia) e Nicola Fesani (nel ruolo di Agostino Tassi), con l’ensemble composto da Mirko Saulino, Martina Casagrande, Maria Letizia Orsini, Alessandro Pannacci, Maria Borsini, Laura Lanzi e Laura Saulino.

Il borghese gentiluomo al teatro Sala Umberto (Roma )

ottobre 20, 2017

2017-10-20 11.30.42 Dal 19 al 29 ottobre 2017 – al Teatro Sala Umberto di Roma – va in scena Il borghese gentiluomo commedia con cui l’attore e regista Filippo Dini torna a dirigere Valeria Angelozzi, Sara Bertelà, Ilaria Falini, Davide Lorino, Orietta Notari, Roberto Serpi, Marco Zanutto, Ivan Zerbinati (stessa équipe artistica di Ivanov di Cechov – prodotto da Teatro Due e il Teatro Stabile di Genova nel 2015 – grande successo di pubblico e critica).

Questa commedia, divertente e profonda fu commissionata a Molière – dal fratello di Re Luigi XIV – sia quale forma di comedie-ballet (sfondo narrativo di balletti e arie di Lully) sia in risposta a una indelicatezza commessa da un ambasciatore turco.

Nel 1670 – epoca in cui Moliere la scrisse – tra il popolo e la nobiltà stava nascendo un nuovo ceto, la borghesia. Monsieur Jourdain (personaggio ridicolo e commovente, divertente e contraddittorio ) è un ricco borghese, cui manca la nobiltà. Attorno gli gravitano i maestri che dovrebbero formarlo per raggiungere uno status superiore; e due coppie di giovani (fra cui c’è la figlia di Jourdain) – la cui unica ambizione è quella di sposarsi per sopravvivere alla noia – che decidono di organizzare una messa in scena per gabbarlo. Tutti – fingendo di assecondare i suoi desiderata per ottenere i propri scopi – finiranno col prendersi gioco di lui: nobili decaduti – e insegnanti – per denaro; e la moglie per far sposare la figlia con il borghese Cleonte (che si travestirà da Gran Turco).

Senza mai incorrere nella banalità, l’opera mantiene un ritmo serrato. Dini, al carattere farsesco di Jourdain, conferisce lo spessore di un personaggio a tutto tondo, suggerendo che certi vizi sono connaturati alla natura umana.