Sogno di una notte di mezza estate al Globe di Roma (3-14 agosto 2022)

agosto 2, 2022

Con regia di Riccardo Cavallo, dal 3 al 14 agosto, al teatro Globe di Roma, sarà in scena Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare (traduzione di Simonetta Traversetti, e produzione Politeama).  

Si tratta di una notte magica, onirica ed irreale, in cui si contrappongono tre mondi:

  • il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte)
  • il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione)
  • e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre).  

Scritta in occasione di un matrimonio, “Sogno di una notte di mezza estate” – precisa bene Cavallo – è come una serie di scatole cinesi. All’esterno dell’opera ci sono la sposa, lo sposo e il pubblico, all’interno le coppie, Teseo e Ippolita, Titania e Oberon e i quattro innamorati e nell’opera dentro l’opera, i teatranti, la vicenda di Piramo e Tisbe.  

In questo mondo stregato domina il capriccio e dispotismo di Oberon che attraverso Puck gioca con i mortali e con Titania, per imporre il suo dominio. Si compie quindi su Titania quella violenza che Teseo compie su Ippolita e che Egeo vorrebbe compiere sulla figlia costringendola a un matrimonio che respinge.   Si noti la sequenza degli scambi fra gli amanti.  Si inizia con Ermia che ama Lisandro e con Elena che ama Demetrio, ma quest’ultimo con l’appoggio di Egeo, padre di lei, vuole invece conquistare Ermia.  Si passa, attraverso l’intervento “magico” di Puck, al folle girotondo in cui Ermia insegue Lisandro, Lisandro Elena, Elena Demetrio e Demetrio Ermia.  E non è finita. Perché Ermia, alla quale dapprincipio aspiravano entrambi i giovani, sarà abbandonata da tutti e due, innamorati ora di Elena, e solo nel quarto atto dopo un nuovo intervento di Puck, si avrà la conclusione in cui gli amanti formeranno davvero due coppie”.  

La grandezza di Shakespeare – sottolinea giustamente il regista – sta nell’aver saputo coinvolgere tre mondi e i loro rispettivi linguaggi: “il linguaggio delle fate (che alterna al verso sciolto, canzoni e filastrocche), il linguaggio degli amanti (dominato dalle liriche d’amore) e il linguaggio degli artigiani (nel quale la prosa di ogni giorno è interrotta dalla goffa parodia del verso aulico)”.

La commedia degli errori al Globe di Roma (15-31 luglio 2022)

luglio 11, 2022

La Commedia degli errori (considerata da alcuni il primo testo di Shakespeare) oscilla tra la farsa e la commedia romantica. Per l’autore, l’opera è un’occasione di sperimentazione in cui mescola i generi (come fa la commedia dell’arte), pratica la contaminazione di trame, coniuga giochi linguistici e l’esplorazione delle relazioni umane.  

Due coppie di gemelli identici, vestiti in maniera simile, si ritrovano nella stessa città, nello stesso giorno.

Per interpretare il reale è necessario interagire con il mondo e con la comunità. La commedia si rivela così non soltanto un’escursione nel fantastico e nell’improbabile, ma un viaggio verso l’integrazione (sociale, familiare e personale) possibile grazie all’ascolto, e  alla capacità di confrontarsi.

NUBIVAGO – danza – al teatro Brancaccio (Roma 10 luglio 2022)

luglio 6, 2022

Lo spettacolo NUBIVAGO“ – danza – prodotto dalla COMPAGNIA EQUILIBRIO DINAMICO include:

“NOSTOS” –  Nostos – in greco νόστος – ritorno, è il termine che comunica il senso di circolarità di quel viaggio chiamato esistenza, il cui fine ultimo è arrivare a sé stessi.

DURATA 25’ – COREOGRAFIA Roberta Ferrara – DRAMMATURGIA Roberta Ferrara e Alessandro Maggi – INTERPRETI Anabel Barotte Moreno, Diego Martinez Buceta – MUSICHE Alessandro Maggi – DISEGNO SONORO Simone Cohen – COSTUMI Franco Colamorea – DISEGNO LUCI Roberto Colabufo UNA PRODUZIONE Equilibrio Dinamico, CON IL SOSTEGNO DELLA Fondazione Nazionale della Danza, Aterballetto e Scenario Pubblico – UNA CO-PRODUZIONE Artgarage –

IN COLLABORATION WITH / IN COLLABORAZIONE CON Epos Teatro, Angeli Eventi, Fatti D’Arte, Find Festival

“EQUAL TO MEN” – Nostos – in greco νόστος – ritorno, è il termine che comunica il senso di circolarità di quel viaggio chiamato esistenza, il cui fine ultimo è arrivare a sé stessi.

DURATA 15’ – COREOGRAFIA Roberta Ferrara – INTERPRETI Serena Angelini – COSTUMI Franco Colamorea – DISEGNO LUCI Roberta Ferrara – PRODUZIONE Equilibrio dinamico

“CONTINUUM” – L’alba e il tramonto, la notte e il giorno, si succedono senza che si comprenda davvero quanto in fretta si stia esaurendo il tempo che abbiamo a disposizione.

LENGTH / DURATA 15’ – COREOGRAFIA Matthias Kass & Clément Bugnon – INTERPRETI Serena Angelini, Anabel Barotte, Giulia Bertoni, Beatrice Netti – COSTUMI Matthias Kass & Clément Bugnon – ISEGNO LUCI Matthias Kass & Clément Bugnon – UNA PRODUZIONE Equilibrio Dinamico

LA COMPAGNIA – Equilibrio Dinamico Dance Company, fondata nel 2011 dalla sua attuale direttrice artistica Roberta Ferrara e oggi con sede a Bari, si è posta sotto i riflettori per essere un unicum nel panorama della danza italiana, e di sicuro respiro internazionale. Jiří Pokorný, Igor Kirov, Matthias Kass & Clément Bugnon, Marco Blázquez, Riccardo Buscarini sono solo alcune delle firme che si sono susseguite a comporne il cahier de danse.  Nel 2021 Equilibrio Dinamico Dance Company è stata riconosciuta dal Ministero della Cultura quale Organismo di Produzione della Danza Under35 e a maggio 2022 è presentata nel contesto della NID-New Italian Dance Platform di Salerno, la piattaforma che raccoglie il meglio della danza italiana da esportare all’estero.

RUNA al FUTURO FESTIVAL al teatro Brancaccio (Roma- 9 febbraio 2022)

luglio 6, 2022

RUNA – Il 9 luglio 2022, nel quadro del Festival FUTURO FESTIVAL (Festival internazionale di danza e cultura contemporanea) – in prima nazionale – sarà in scena la COMPAGNIA spagnola, Lali Ayguadé Company: con racconti, da un altro mondo, e da un altro tempo. In un paesaggio caotico, di rovine, due esseri umani cercano di ri-immaginare, ri-sentire, ciò che una volta è stato, ciò che una volta erano, e trasformando quelle rovine in alleati, intuiscono un passato di cui non è rimasto molto.  

Attraverso il movimento astratto ed il legame tra il corpo e le sue dimensioni e peso, ci riportano all’essenza di ciò che siamo: esseri condizionati dal tempo. Come possiamo andare avanti, quando le rovine somo nella mente?

Regia, Lali Ayguadé Company – Coreografia, Lali Ayguadé – Drammaturgia, Lali Ayguadé – Musiche, Miguel Marín – Interpreti, Lali Ayguadé, Lisard Tranis – Scenografia, Martina Cabanas – Costumi, Ferran Casanova & Cristian Betancurt – Assistenza di regia/direzione, Fanny Cleyrat – Artistic assessment, Jordi Oriol – Direzione tecnica, Conchita Pons – Management Big Story Productions / Fanny Cleyrat – Assistente alla produzione, Nicolás Ricchini – Direzione generale, Lali Ayguadé & Akira Yoshida

Falstaff “E le allegri comari”al Globe Roma

giugno 23, 2022

Dal 24 giugno al 10 luglio 2022, al Globe – teatro elisabettiano di Roma – è in scena Falstaff “E le allegre comaridi Windsor” di William Shakespeare, regia di Marco Carniti, traduzione e adattamento di Marco Carniti.

Divertente come ‘Bisbetica domata’ e filosofico come ‘As you like it’, Falstaff “Le Allegre Comari di Windsor” si colloca in un ‘mondo di mezzo’ che vuol far ridere delle nostre lacrime.   E’ una bella commedia – capitanata da donne libere (più che allegre) – in cui Shakespeare ha inserito il meglio del proprio repertorio: l’amore contrastato tra giovani, equivoci, scambi, travestimenti e beffe.   

In questa nuova versione del testo, si ritrovano frammenti da ENRICO IV e ENRICO V, e anche il monologo di apertura dell’ENRICO IV della “Fama” che riflette su un mondo bombardato da false notizie e false calunnie.  In effetti, un gruppo di attori si riappropria dello spazio teatrale che gli era stato negato causa pandemia, per denunciare un mondo costruito su false notizie (fake news).   E Falstaff e la sua “Armata Brancaleone” rappresentano quello che noi siamo: spesso ingannati.  

Falstaff diventa, quindi, esempio di decadenza fisica e morale dell’uomo, visto come pagliaccio, in un mondo pagliaccio.  Ma, mentre l’uomo di oggi resta stritolato dala sua vanità e interessi personali, per Shakespeare, l’uomo si rassegna ma non muore. Esiste e resiste. E, nonostante tutto, resta al centro del Globo.

Programmazione 2022-2023 del Teatro Brancaccio (Roma)

giugno 16, 2022

Dopo il buio dell’era Covid, finalmente, il teatro Brancaccio sta per ripartire, con tutta la magia dei suoi musical e splendidi spettacoli, che da sempre rapiscono i loro spettatori con musica, canto, danza, circo e recitazione, in straordinarie coeregrafie e imponenti allestimenti e scenografie. Il teatro è diventato un “Centro di produzione teatrale” riconosciuto dal Ministero della cultura (ragion per cui potrà ridurre la precarietà angosciante della vita di un teatro privato). In quanto tale si impegnerà a “creare comunità”, e a leggere il territorio: inteso come “un insieme di persone esteso tanto quanto serve ad avere politiche comuni” (cfr. Barca). Si impegnerà a sollecitare e indurre – attraverso l’offerta culturale – il consolidamento e la costruzione di un nuovo pubblico, mediante una proposta multidisciplinare. Continuerà a contribuire a sostenere il welfare culturale (cioè, quel benessere che fa bene alle persone) riportando la gioia e il valore di stare insieme.

Il cartellone 2022-2023 è ricco e vario.

Rivedremo alcuni successi della passata stagione. Saranno in scena belli nomi da Lorella Cuccarini (con RAMPUZEL) a Red Canzian, da Luca Medici in arte Checco Zalone a Claudio Bisio, da Elio a Montanini, da Anastasia a Renga, e grandi registi e ceoreografi quali, ad esempio, Luciano Cannito e Giuliano Peparini, e la magia di Remo Pannain.

  • Settembre 2022: verrà presentato la prima edizione del festival di nuovo circo, RomaCircFest, firmato da Valeria campo, presso il Brancaccino Open Air. Leo Bassi torna a Roma con lo spettacolo “70”. Sempre dalla Spagna, SINERGIA 3.0 di Nueveuno che fonde giocoleria, con manipolazione degli oggetti, giochi di equilibrio e danza. Infine Q 40 firmato da Ondadurto Teatro e Lit Circus: uno spettacolo multidisciplianre sull’identità.
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  • RAMPUZEL IL MUSICAL con Lorella Cuccarini
  • TUTTI PARLANO DI JAMIE diretto da Piero di Blaisio che affronta il tema della diversità
  • CASANOVA OPERA POP – dedicata a Venezia e al mito di Casanova – con installazioni imponenti
  • SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI con l’eccellente Diana del Bufalo e musiche di Peppe Vessicchio
  • RUMORS con Giuliano Peparini
  • VLAD DRACULA IL MUSICAL diretto da Ario Avecone con un super cast
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  • SUPERMAGIC 2023 INCANTESIMI – IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA MAGIA ideato e curato da Remo Pannain
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  • Claudio Bisio in LA MIA VITA RACCONTATA MALE
  • Checco Zanone in AMORE+IVA
  • Giorgio Panariello in FAVOLA MIA
  • Elio in CI VUOLE ORECCHIO in onore di Enzo Jannacci
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  • Per i giovanissimi lo stand up con Angelo Duro, Giorgio Montanini, Emiliano Luccisano e poi i comici quali Andrea Pucci, Pio e Amedeo, Carta Bianca, i Bugiardini
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  • In concert Anastasia, Macy Gray, Renga, Tozzi
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  • Altri titoli saranno a breve annuciati
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  • BRANCACCIO DANZA (CLASSICA E CONTEMPORANEA) nasce dalla dalla volontà di Alessandro Longobardi, direttore artistico del Brancaccio, di aprirsi alla formazione e alla ricerca della danza, dando vita a uno spazio verde (gli affascinanti Giardini Brancaccio, ubicati al piano superiore del Teatro, e adiacenti all’omonimo palazzo nobiliare), al centro di Roma, che sappia valorizzare il benessere dei giovani danzatori e danzatrici e la loro formazione. La Scuola di danza ha 7 sale studio, una delle quali accoglie anche il pubblico. E i suoi allivei hanno anche occasioni di spettacoli annuali.
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  • BRANCACCIO MUSICAL ACADEMY – ACCADEMIA DI DRAMA E MUSICAL THEATRE – La BMA festeggia il terzo anno di vita.
  • LE MASTERCLASS – In collaborazione con BMA, il teatro Brancaccio ha presentato un progetto formativo professionale e lungimirante.
  • https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10221334946100109&id=1141940195

UE: il Pacchetto FitFor55 divide i parlamentari europei

giugno 9, 2022

I cambiamenti climatici – le loro evidenti molteplici conseguenze catastrofiche – non danno tregua. Ma le motivate ambizioni del Green Deal dell’UE, e il primo round di votazioni sul Pacchetto “FitFor55”, al Parlamento europeo, hanno fatto esplodere un duro scontro all’interno della maggioranza che sostiene la Commissione Ursula von del Leyen.    

Nell’impossibilità di un accordo, la riforma del sistema ETS (che regola lo scambio delle quote di emissioni inquinanti) la Carbon tax e il Fondo sociale son dovuti tornare nella Commissione parlamentare Ambiente per cercare una sintesi tra diverse posizioni politiche. Alcuni emendamenti adottati puntavano a ritardare fino al 2034 l’eliminazione delle quote gratuite per le industrie inquinanti e la conseguente introduzione della Carbon tax.  In definitiva, Verdi e Socialisti-Democratici hanno deciso di votare contro l’approvazione finale del testo perché inquinato dagli emendamenti pro-industrie inquinanti.

Alcuni Gruppi politici (e delegazioni nazionali) si sono ritrovate divise tra voti favorevoli , voti contrari, e astensioni.

 E’ stata invece adottata la proposta di divieto di vendita dei veicoli con motore termici a partire dal 2035, (eccetto piccole industrie tipo Ferrari e Lamborghini).  I Popolari hanno presentato un emendamento per consentire alle case automobilistiche di mantenere una quota pari al 10% di mezzi con motori a combustione interna (cioè a diesel, benzina o gpl) anche dopo il 2035, ma è stato respinto.   Per favorire una mobilità sostenibile, si potranno vendere solo auto e camion a emissioni zero.  Da qui, forti preoccupazioni nel mondo dell’industria.  Molte fabbriche rischiano di chiudere i battenti.  E migliaia di lavoratori – se non saranno aiutati per una loro rapida trasformazione in abili esperti elettrici per ricollocarsi nel mercato del lavoro – si ritroveranno senza lavoro. Ci sarà da innovare, e da adeguarsi,- bene e subito.  Inoltre si teme che puntare solo sull’auto elettrica creerà dipendenza dalla Cina che – grazie alla sua presenza in Africa, e altri paesi dotati delle necessarie materie prime – sembra aver acquisito un monopolio nel campo delle batterie. Su questa norma dovrà ora esprimersi il Consiglio, per poi avviare i lavori del trilogo (Commissione Consiglio Parlamento europeo).


UE e Global minimun tax per le multinazionali

giugno 8, 2022

L’accordo internazionale dell’OCSE/G20 (dicembre 2021) sulla global minimun tax, passo importante verso un sistema efficace ed equo di tassazione degli utili, mira a garantire un livello minimo d’imposta del 15% per le grandi società multinazionali.  Per recepire questa riforma, si sta ora lavorando a una proposta di Direttiva UE.

In merito, il Parlamento europeo ha ora preso posizione con una sua Risoluzione trasmessa al Consiglio UE che dovrà adottare il testo definitivo all’unanimità “Questo accordo internazionale non è perfetto – ha dichiarato: la relatrice  Aurore Lalucq (S&D, FR) – Avremmo voluto, ad esempio, un’aliquota di imposta più alta. Ma è il risultato di un compromesso. E oggi è urgente che i ministri UE raggiungano un accordo e lo attuino rapidamente. Questo è stato il principio guida del voto odierno”.

Il PE sostiene il recepimento nell’ordinamento UE dell’accordo internazionale su una imposta minima globale del 15% per le multinazionali:

  • Livello minimo globale d’imposta del 15% per le grandi società multinazionali
  • Termine di attuazione fissato al 31 dicembre 2022
  • Clausola di riesame e valutazione d’impatto per i paesi in via di sviluppo

Gli eurodeputati approvano gli elementi principali  proposta della Commissione, Ma apportano alcune modifiche.   Chiedono l’introduzione di una clausola di riesame della soglia dei ricavi annuali (oltre la quale una società multinazionale sarebbe soggetta all’aliquota minima) e una valutazione d’impatto della legislazione sui paesi in via di sviluppo.  E intendono ridurre anche alcune delle esenzioni proposte dalla Commissione e limitare le possibilità di abuso con l’introduzione di un articolo specifico contenente misure atte a contrastare i meccanismi di evasione fiscale.

PENE D’AMOR PERDUTE a Roma,al teatro Globe dal 10 al 19 giugno 2022 (dal mercoledì alla domenica)

giugno 6, 2022

A Pene d’amor perdute (una delle prime commedie di Shakespeare) – spesso – viene ingiustamente attribuita una certa mancanza di spessore drammaturgico. Ma, in realtà, questo spettacolo, divertente e leggero, è  e rimane  una commedia sull’amore e anche sull’attesa di un sentimento; e su come, nella vita, accada che la realtà sia difforme da quanto si sogna che si realizzi.

Non a caso, il regista, Danilo Capezzani,  precisa: “Immagino Pene d’amor perdute come una fiaba musicale; una di quelle fiabe colorate da raccontare a qualcuno, senza però necessariamente un tempo o uno spazio definiti.  Protagonista: un canoro gruppo di giovani ragazzi ricolmo di ambizioni e di desideri, e bisognoso di ideali.   Proprio come in questo nostro tempo incerto. “

Lo spettacolo è prodotto da Politeama s.r.l. e Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico

RICCARDINO al teatro Globe Roma (11-12-18-19 giugno ore 11.00 / 9-10 luglio ore 11.00)

giugno 6, 2022

A Roma, a Villa Borghese, al teatro Gigi Proietti Silvano Toti Globe: in scena una divertente commedia, scritta e diretta da Gigi Palla : RICCARDINO TERZO, adatto ai bambini dai 4 agli 11 anni e per tutti.

Londra 1450. La corte di Inghilterra è in fermento per l’approssimarsi della Giostra del Piccolo Cavaliere, in cui i giovani rampolli della nobiltà londinese si affrontano per contendersi il titolo di giovane pretendente alla corona.  A contendersi l’agognato titolo tre fratelli di casa York: Edoardino Primo, principe ereditario; Giorgetto secondo, duca di Clarence e Riccardino Terzo, conte di Gloucester.  I primi due, pur di primeggiare nelle varie prove, sono disposti ad usare qualsiasi mezzo, lecito ma soprattutto illecito.   Tra imbrogli e sabotaggi si arriva alla gara finale che decreterà il vincitore.

 Riccardino si troverà difronte ad un grande dilemma: vincere con l’imbroglio per vendicarsi dei torti subiti, o competere onestamente col rischio di finire ancora una vola “terzo”?

Interpreti: TOMMASO CARDARELLI, SERGIO MANCINELLI, VALENTINA MARZIALI, GIGI PALLA, GABRIELA PRATICO’  Scene e costumi: SUSANNA PROIETTI Musiche: ALESSANDRO CERCATO