TRANNE ECCEZIONI BEN PRECISATE, TUTTO QUELLO CHE E' QUI LEGGIBILE E' SCRITTO DA SILVANA PARUOLO – Ci si sofferma su Politica internazionale, UE, e Cultura (teatro, cinema, arte, moda, ma anche Letterature per l'infanzia)
In occasione del VII centenario dalla morte di Dante, Vittorio Sgarbi – dopo i suoi riusciti “Caravaggio”, “Michelangelo”, “Leonardo” e “Raffaello – torna in scena, a Roma al teatro Olimpico, con “Dante Giotto e l’amore”. Dalla loro epoca ad oggi, sia Dante che Giotto hanno influenzato /e influenzano modelli stilistici, e canoni filosofici, sociali e spirituali.
La performance di Sgarbi intessa inediti fili conduttori tra i due artisti, individuandoli prevalentemente nei sentimenti. Ed esprime un’abile. e gradevole, miscela di racconto, immagini e suoni.
Con adattamento e regia di Francesco Polizzi, a Roma, al Teatro Arcobaleno, tornano in scena Le metamorfosi di Ovidio con – Francesco Polizzi, Vincenzo Iantorno, Andrea Lami, Gioia Ricci , Irena Goloubeva, talentuosi attori-cantanti , e con le musiche di Franco Accascina e Alessandra Quarta. Tra suoni e colori, mescolando storia e mitologia, con stili diversi, dieci quadri rievocano miti e figure archetipiche.
QUI DI SEGUITO – dopo una mia breva Presentazione di questo mio ultimo libro L’Unione Europea Origini Presente Prospettive future Edizioni SIMPLE 2021 – commenti e recensioni di professori, giornalisti, esperti, dirigenti sindacali, ecc. Il volume e’ acquistabile dall’editore (SIMPLE) e sui principali bookshop on line, e in alcune librerie fisiche quali – a Roma – la Libreria Minerva a Piazza Fiume e la Libreria Mondadori in via Piave. Per ulteriori aggiornamenti, rinvio ai miei articoli in Agenda Geopolitica (rivista pubblicata dalla Fondazione Ducci) con cui collaboro.Leggi il seguito di questo post »
Una notte per svelare ciò che non era mai stato detto.
“Una storia – sottolinea l’autrice/regista Luana Rondinelli – “focosa”, crudele, come la mia terra. Una storia vera di donne succubi, schiave, “sciroccate”, prese alla gola dalla morsa del destino che le accomuna, dai segreti stretti in grembo.
Ho scelto la via dell’istinto, dell’ironia, dei sorrisi amari pur di non farle cadere sconfitte; la via delle parole sussurrate, senza prepotenza e con l’ingenuità e la tristezza che mi accomuna alla vita di “sti fimmine”.
Alberto vive ormai, da quasi quattro anni, una situazione di grande disagio psichico. A causa della crisi economica – e di investimenti avventati – si è ritrovato a dover combattere una disperata battaglia contro gli attacchi spietati dell’Equitalia, e di sua suocera, integerrimo funzionario della agenzia delle Entrate!
Farla finita con la propria vita, o con quella di sua suocera? Ecco il dilemma di un onesto contribuente di questa Iniquitalia, la cui salvezza è infine assicurata dall’amore della sua famiglia.
“Non c’è dubbio – sotto linea Roberto Valerio – che all’epoca in cui Molière scrisse la sua opera, i suoi obiettivi chiari erano i bigotti che usavano il rigorismo religioso come facciata per nascondere i loro empi comportamenti, senza nemmeno credere a ciò che stavano predicando. La battaglia era tra la verità e l’inganno, l’onestà e l’ipocrisia … Ora, 350 anni dopo, questa equazione va parzialmente modificata. Tartufo non può più essere un semplice impostore. È molto più di questo. È un profeta anticonformista, un guaritore, un guru fanatico, un angelo oscuro o demone pietoso”.
Ragion per cui – esplorando la modernità di questo classico intramontabile, e seducendo e divertendo – questo bello adattamento porta in scena tensioni (sociali, politiche, familiari) e l’esistenza umana. Non manca di colpi di scena. E spetta a Elmira – oscuro oggetto di desiderio – trovare la strada giusta per smascherare Tartufo, di cui Orgone è totalmente succube.
La professionalità, e la talentuosa capacità interpretativa degli attori in scena – agli spettatori – fanno ritrovare il piacere di essere al teatro.
Questo bello spettacolo -“Che Disastro di Peter Pan” regia di Adam Meggido – mette in secna la sgangherata compagnia amatoriale dello sperduto Sant’Eufrasio Piedimonte che, dopo aver improvvisamente ereditato un’ingente somma di denaro, tenta di mettere in scena il classico di J.M. Barrie, la celeberrima storia di Peter Pan.
Gli attori s’imbattono in una serie di disavventure.
Quando il regista appare sul palcoscenico con il suo assistente/co-regista” le porte non si apriranno, gli oggetti di scena scompariranno per ricomparire altrove, gli effetti sonori saranno inevitabilmente anticipati o ritardati”.
In una notte di freddo e pioggia, a Le Havre, in Normandia, una donna,che dieci anni prima ha ucciso il marito, e un vecchio commissario che sta per andare in pensione, prendono coscienza delle loro cadute.
Alla legge fisica di gravità non si può sfuggire. E a quella dell’essere umano?
L’uomo cade nel corso della vita. Vivere ne è forse la presa di coscienza.
Ecco uno spettacolo da non perdere! Con nuove musiche, macchine sceniche, effetti speciali e nuovissime performance – nei teatri italiani – torna Sonics DUUM, strepitosa compagnia di acrobati, ginnasti, atleti e creativi, definita dal Ministero della Cultura “eccellenza italiana nel mondo”.
Lo spettacolo è ambientato in un luogo immaginifico in cui un gruppo di abitanti del mondo di sopra hanno deciso di rifugiarsi, per sfuggire al mondo terrestre, che non riconoscevano più. L’unico abitante di questo mondo sotterraneo che si ricorda della bellezza del mondo di sopra è l’architetto Serafino che guiderà questo gruppo di abitanti del mondo “di sotto” alla ricerca del SALTO verso la luce, tra l’altro inventando nuove macchine volanti. Da qui un susseguirsi di performance acrobatiche e atletiche che, insieme a giochi di luce ed effetti speciali, regalano al pubblico di tutte le età attimi di sogno e poesia. Lecoreografie sono a cura dei performer della compagnia con la supervisione di Alessandro Pietrolini e Federica Vaccaro, i costumi sono di Irene Chiarle e Ileana Prudente.
“Il suono e la vibrazione del “DUUM”- sottolinea il regista Alessandro Pietrolini – racchiudono in sé tutta la forza e l’energia del ‘fare insieme'”.
Dopo l’interruzione imposta dal Covid, Enrico Brignano hariprogrammato – in conformità alle disposizioni ministeriali in merito alle capienze Covid – il calendario della tappa autunnale del suo esilarante show UN’ORA SOLA VI VORREI. Si esibirà nella formula del doppio spettacolo (pomeridiano e serale). Sarà quindi possibile registrare il proprio biglietto, di cui si è già in possesso, sul sito del servizio CLAPPIT e procedere così con la scelta tra lo spettacolo pomeridiano o serale della data di riferimento.
A spasso nel suo passato, tra ricordi e futuro, l’artista si esibirà in un’ora e mezza di spettacolo.