Eurogruppo 10 aprile 2020

aprile 11, 2020

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EUROGRUPPO (10 aprile 2020) – In merito alle sue decisioni, circolano video e post abbastanza scorretti – che esprimono falsita’ timori e interpretazioni piuttosto che la volontà di capire e far capire cosa e’stato veramente deciso, e cioe’ (in sintesi) un passaggio dal solo vecchio Mes a quanto segue:
1) un ventaglio di iniziative fino a 500 miliardi, dai 100 md del Programma ( SURE) di sostegno di schemi tipo cassa integrazione italiana, per sussidi anti-disoccupazione; ai fondi BEI (240 md) per fornire liquidita’ alle piccole e medie imprese, a una linea di credito del Fondo salva-stati (MES) SENZA CONDIZIONI per spese dirette e indirette della sanità;
2) la decisione di un Piano per la ripresa (RECOVERY PLAN) da sostenere con nuovi strumenti finanziari – ora sul tavolo del prossimo Consiglio europeo (23 aprile). E il 16 aprile se ne discutera’anche al Parlamento europeo.
Resta da vedere quali saranno i nuovi strumenti finanziari del Recovery Plan (emissione di titoli europei? O…? ) …. e se/come questo piano interagira’ con il nuovo Quadro finanziario Ue 2021-2027.

#UE #Europa #RecoveryPlan #Cgil #Conte #governo

 

 

 

 

UE: c’è da organizzarsi

marzo 27, 2020

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UE : al vertice di ieri hanno vinto, ancora una volta, irresponsabilita’ e gli egoismi di alcuni Paesi…ma la porta e’stata lasciata semi-aperta…E in Germania …i verdi sono per coronabond e Mes senza condizionalità. C’e’ da convincere chi ancora frena…
Spero ancora che non sia arrivata l’ora di rileggere L’euro del premio Nobel Stiglitz…e di una scelta fra i suoi possibili 3 scenari… diversa da quella di un rilancio di un’UE all’altezza delle sfide, e dei suoi valori base della sua nascita.
Spero ancora che prevalga la scelta di sustenaibleurobond/ coronabond/ eurobond per la ricostruzione …di un vero nuovo Piano Marshall europeo di ricostruzione.
Spero ancora che gli attuali leader dei 27 siano capaci di fare quella svolta straordinaria… oramai non piu’ rinviabile…. se non si vuole dare credito a chi pensa che molti si sono illusi di uno shopping a buon mercato… di imprese anche strategiche…nei paesi colpiti dal Corona virus!
Intanto …. 2 settimane per immaginare misure adeguate affinché l’UE batta un colpo: e’questo quanto deciso dal vertice di ieri.
Servono ammortizzatori sociali, investimenti pubblici ben indirizzati su scelte strategiche di un futuro innanzittutto verde e digitale, investimenti per una capacità di rapide riconversioni quando utili. C”è da sconfiggere il Corona virus … e ci sarà da passare molto rapidamente dal dire al fare per una rapida ricostruzione dopo questa terribile guerra in corso (che richiede innanzitutto sicurezza per chi lavora). Il che significa anche decidere come organizzarsi a livello nazionale e europeo.

Sherlock Holmes al Teatro Sala Umberto(Roma) dal 18 febbraio 2020

febbraio 16, 2020

20200214_094550Avventura e suspense costituiscono il mix esplosivo dello “Sherlock Holmes” alla Sala Umberto a Roma.

Questa la sua trama . Londra 1888. Nel quartiere di Whitechappel una serie di terribili omicidi che coinvolgono giovani prostitute sta scuotendo l’opinione pubblica. L’ispettore LESTRADE, disperato per la situazione e la pressione della stampa dell’epoca, decide di presentarsi al 221 B di Baker Street per ingaggiare il famoso detective SHERLOCK HOLMES che, insieme all’inseparabile Dr. WATSON, inizierà le indagini per dare un volto e smascherare il terribile assassino soprannominato JACK LO SQUARTATORE. Durante le indagini incontreranno la famosa spia IRENE ADLER che si unirà a loro.

Nel 1888, Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, fu chiamato più volte da Scotland Yard per consulenze su efferati delitti nella Londra Vittoriana. Lo scrittore scrisse a Scotland Yard le sue intuizioni sul famoso serial killer Jack lo squartatore.

Molti di questi suo scritti sono stati ritrovati da Hellen Salfas ( pseudonimo di un notissimo drammaturgo inglese) che li ha utilizzati per la stesura di questa originale pièce di teatro che unisce un personaggio inventato ma noto – quale Sherlock Holmes – con la realtà di uno dei più crudeli assassini di quegli anni.

Apportando freschezza e modernità (nei linguaggi e nei contenuti), Ricard Reguant, già regista di Dieci piccoli indiani, ha adattato e diretto questa nuova ed originale avventura, avvicinando Sherlock Holmes – icona moderma – alle nuove generazioni. Le sue storie non sono più meri gialli polizieschi ma sollevano domande sul potere politico, investigativo e sociale.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10216436600524531&id=1141940195

Alta moda a Roma

febbraio 6, 2020

Alta Moda 2020 a Roma:

https://pin.it/ugzrnw2eckbdci

Sabrina Persechino ad Altaroma 2017 presenta Rewind

Liolà a Roma al Teatro Quirino (4-16 febbraio 2020)

gennaio 30, 2020

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LIOLA’ è una commedia che trae spunto dal quarto capitolo del “Fu Mattia Pascal” e  dalla novella “La mosca”.  E’ ambientata nella Sicilia dei  primi anni ’40, in un contesto scenografico che ci riporta al borgo marinaro di Porto Empedocle, con le costruzioni di un bianco accecante incastonate  nel paesaggio della scala dei Turchi, adiacente la casa natia di Pirandello. Gli anziani parlano con cadenze dialettali più accentuate rispetto al linguaggio italianizzato dei giovani.

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Questa commedia fa ridere ma non è gioconda – sottolinea il regista Francesco Bellomo – E’ allegra con cattiveria a spese di tutti. La revisione riguarda anche le caratteristiche dei personaggi. Liolà è un don Giovanni senza morale che scombussola l’apparentemente morigerata società in cui si muove. Zio Simone Palumbo diventa un commerciante di zolfo che governa le attività economiche del borgo, tentando di camuffare con le ricchezze, la sua impotenza. Accanto a lui, si muove uno spaccato di società dove attraverso intrighi, vendette incrociate, domina la brama di benessere materiale, che pervade gli altri personaggi. In particolare la Zia Croce e sua nipote Tuzza ma dalla quale non è immune la stessa Mita, che ha accettato spronata da sua Zia Gesa, di sposare il ricco Zio Simone per acquisire una solida posizione sociale.

Liolà –  il trasgressore delle regole – è l’unico personaggio positivo, mentre gli altri sono interessati, egoisti e gretti. Un senso di giustizia lo induce a infrangere le regole della moralità comune, spontaneamente senza rendersene conto”.

Finché social non ci separi a Roma al teatro Brancaccio (3 febbraio 2020)

gennaio 30, 2020

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Molte coppie convivono non dicendosi le cose. Il risultato é che la coppia scoppia. Angelo e Katia, coppia sul palco ma soprattutto nella vita, hanno scelto di dirsi tutto, anche le cose meno belle, e per farlo si sono affidati all’ironia. 

Tutto parte da una lista dei difetti. Katia scrive quelli di Angelo. E lui fa altrettanto con quelli di lei. La lista viene subito mostrata al pubblico che sarà chiamato a dire la propria…

Un percorso comico a tappe per sottolineare che la bellezza sta nella diversità degli emisferi maschile (con calcio, birra e sesso.. ) e femminile (con tutte le sue infinite sfumature)…

We Will Rock You a Roma al Teatro Brancaccio (28 gennaio – 2 febbraio 2019)

gennaio 29, 2020

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Dopo il gran successo della precedente edizione, torna in scena il travolgente musical “We Will Rock You” con una regia che ancor più esalta la forza aggregante del rock e la bellezza della condivisione.

Lo spettacolo narra (peraltro con una narrazione impegnata e sofisticata) la vicenda di Galileo e Scaramouche, una grande storia d’amore per la musica e la libertà, racconto del potere salvifico della musica e del Rock and Roll, e del diritto  di sognare, e di poter esprimere se stessi.

Gran bello spettacolo. Splendide le voci, le musiche, le coereografie, le scenografie, e l’ensemble.  Se ne esce divertiti, rasserenati e carichi di energia positiva.

Solo insieme si può cambiare il mondo. Il futuro non è scritto. Il futuro dipende da tutti noi.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10216265333242956&id=1141940195

Kinky Boots al Teatro Brancaccio (Roma) 23-26 gennaio 2020

gennaio 22, 2020

Kinky Boots (vincitore di tutti i maggiori premi Best Musical, e gli spettacoli più apprezzati di Broadway e del West End di Londra) è una favolosa, e travolgente, celebrazione dell’amicizia, che ci porta dagli angusti spazi della fabbrica, alle sfilate glamour di Milano.

Charlie Price eredita dal padre la fabbrica di scarpe di famiglia, ormai sul lastrico.Per risollevare le sorti dell’azienda, capisce che deve diversificare la sua produzione. Serve un’idea straordinaria. Gli arriverà assistendo allo spettacolo di Lola, una favolosa drag queen che, per esigenze sceniche, ha bisogno di nuovi stivali, forti e robusti. 

La musica e i testi sono  sono di Cyndi Lauper e libretto è firmato da Harvey Fierstein.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10216224172453962&id=1141940195

FIGLIE DI EVA al teatro Sala Umberto (Roma)21 gennaio -9 febbraio 2020

gennaio 20, 2020

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Tre storie in una!

“Figlie di EVA” è la storia; di un uomo potente che frega tre donne, che trovano il modo di vendicarsi; di un ragazzo che incontra tre fate madrine (che lo aiutano a realizzare i suoi sogni) e di tre donne completamente diverse, che diventano amiche nonostante tutto.

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Elvira, la segretaria, vede e risolve. Vicky, moglie tradita,  è una “povera donna di lusso” sposata per il suo patrimonio. Antonia, prof di latino ed emigrata, è precaria, ma bella.

Cosa le lega? Nicola Papaleo, Sindaco disonesto, che le inguaia tutte e tre per diversi motivi. Nella loro vendetta, le tre si coalizzano per far sì che l’odiato Papaleo non venga rieletto sindaco. Insegnano a un aspirante attore tutto quello che serve per diventare un leader. Luca conquista l’elettorato… Anche quando vogliono vendicarsi, se si mettono insieme, le donne sanno creare cose meravigliose.

TANGO DEL CALCIO DI RIGORE al Teatro Brancaccio (Roma) 15-19 gennaio 2020

gennaio 15, 2020

Il regista Giorgio Gallione – per questo affresco su calcio e potere in salsa sudamericana – ha scelto come protagonisti Neri Marcorè, Ugo Dighero e Rosanna Naddeo, affiancati dai giovani Fabrizio Costella e Alessandro Pizzuto.

Lo spettacolo parte dalla finale dei Mondiali del 1978.

In Argentina , durante i campionati del ’78, succede di tutto (morte, tortura, desaparecidos, doping, corruzione).   Tra realismo magico e realtà storica, un ex-bambino di allora (interpretato da Neri Marcorè)  cerca di ricostruire il suo passato di appassionato di calcio..

Lo spettacolo – cosciente delle lezioni di Ryszard Kapuscinzki e di Osvaldo Soriano (scrittore argentino) e accompagnato da brani di Mercedes Sosa e Astor Piazzolla arrangiati da Paolo Silvestri – si muove tra mito e inchiesta, per sfociare poi in “tanghedia”, mix di commedia, tango e tragedia.

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