REGINA MADRE al Piccolo Eliseo (Roma) – 7-17 marzo 2019

marzo 6, 2019

 

Autentico caposaldo della drammaturgia italiana del Novecento, REGINA MADRE – scritta dall’autore napoletano Manlio Santanelli e recensita perfino da Eugène Ionesco al suo debutto (ben 30 anni fa) – è oramai un classico, e come tale viene riletta da Carlo Cerciello, intervenuto in parte anche nell’adattamento del testo.

Si tratta di un vero e proprio duello – combattuto con la parola – tra Madre e Figlio, interpretati da due attori del calibro di Fausto Russo Alesi e Imma Villa.

Santanelli – sottolinea Carlo Cerciello – accomuna al medesimo destino fallimentare Alfredo e la sorella Lisa, assente nell’opera, ma continuamente citata. Questo gioco al massacro, infantilmente agito e subìto, mi ha suggerito di mettere in scena il testo, dando concretezza al rituale onirico e psicologico di due fratelli alle prese con il fantasma della Madre»

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La Governante al Teatro Quirino (Roma) 5-17 marzo 2019

marzo 5, 2019

 

Bello spettacolo di grande qualità interpretativa, pathos ed ironia.

Ricca di accenti polemici (contro l’ipocrisia dei benpensanti cattolici e il filocomunismo borghese ecc.)  – scritta nel 1952 – questa commedia fu subito censurata per il tema dell’omosessualità: in Italia è stato quindi possibile metterla in scena solo il 22 gennaio 1965.

“Il nostro allestimento – precisa Guglielmo Ferro – rispetta assolutamente non soltanto il testo di Brancati ma lo stesso copione originale. L’omosessualità non è l’unica tematica scottante trattata da Brancati. E, come sempre, dietro la censura, si cela la paura del diverso e delle diversità”.

Questa la sua trama…   Caterina Leher, governante francese, è assunta in casa Platania, famiglia siciliana e borghese trapiantata a Roma il cui patriarca, Leopoldo, ha sacrificato la vita di una figlia (morta suicida) ai pregiudizi della sua morale. Calvinista – e considerata modello d’integrità – Caterina vive come colpe, la propria segreta omosessualità, e l’aver causato (attribuendole le proprie tendenze) il licenziamento di una giovane cameriera dei Platania, morta in un incidente mentre tornava al Sud: un peccato che non riesce a perdonarsi. Da qui la sua decisione di suicidarsi.

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LE TROIANE al teatro Arcobaleno (Roma)- 1-10 marzo 2019

marzo 2, 2019

 

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Le Troiane” sono la migliore espressione del talento drammatico di Seneca.

Come  ben sottolinea Giuseppe Argiro: la tragedia “racconta l ‘olocausto dei popoli e l’ insensatezza della violenza, principio disgregante dell ‘universo.  Evidenti sono le analogie con l’oggi.  Troia potrebbe essere qualsiasi città del Medio Oriente…”.

Struggente, l’addio di Andromeca al figlioletto.

Emotivamente efficaci  – nella messa in scena, in chiave moderna, oggi al teatro Arcobaleno – anche le belle immagini multimediali, oltre che gli effetti di luce, e il pathos interpretativo degli attori che ha tenuto avvinti gli spettatori per tutto il tempo.

 

Veramente bravi e talentuosi, tutti !

Articoli sul Pinocchio di Elena Paruolo a Vietri (febbraio 2019)

marzo 1, 2019

http://www.gazzettadisalerno.it/associazionismo/il-pinocchio-di-elena-paruolo-a-la-congrega-letteraria/

e

“Elena Paruolo e il suo Pinocchio” di Aniello Palumbo in Le Cronache Salerno del 2marzo 2019.

VIVA LE DONNE! Tutte le donne della nostra vita al teatro Sala Umberto (Roma) – 26 febbraio-3 marzo 2019

febbraio 26, 2019

 

La donna è sempre il nostro primo incontro, nel mondo.

Ma, mentre le bambine crescendo diverranno sempre più “colleghe” della madre, i maschi –  dopo tanti incontri (con la madre, la tata, la sorella, la nonna, la prima amichetta, la maestra, la fidanzata importante, la moglie, la figlia, la ex moglie, la seconda moglie e si spera l’ultima, la suocera e addirittura la seconda suocera!) ecc.) dovranno crescere…

Con la sua solita garbata ed elegante ironia, Riccardo Rossi ci racconta questo viaggio, nella consapevolezza della schiacciante superiorità delle donne.

“Gli uomini sono donne che non ce l’hanno fatta…” (Groucho Marx)

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La cena delle belve al Teatro Quirino (Roma) 19 febbraio -3 marzo 2019

febbraio 18, 2019

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Nell’Italia del 1943 – durante l’occupazione tedesca – un gruppo di amici ( il libraio e sua moglie che organizzano la cena, il medico che non nasconde il suo interesse per l’occupante tedesco, un reduce di guerra con sguardo gioioso sulla vita, una giovane vedova tentata dalla Resistenza; un omosessuale cinico e un affarista collaborazionista) festeggia in allegria il compleanno di uno di loro.

La stessa sera vengono uccisi due ufficiali tedeschi ai piedi della loro palazzina e per rappresaglia la Gestapo decide di prendere due ostaggi per ogni appartamento. Il comandante tedesco dell’operazione riconosce nel proprietario dell’appartamento il libraio dal quale spesso compra delle opere, e per mantenere un singolare rapporto di cortesia avverte che passerà dopo a prenderli, lasciando loro la scelta dei due.

Qui comincia La cena della belve.

Lo spettacolo – nello stesso tempo crudo ed ironico coinvolge lo spettatore fino all’inaspettato finale: cosa farei al loro posto? 

Senza compiacimento, Katchà dipinge la natura umana…

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L’importanza di chiamarsi Ernesto alla Sala Umberto (Roma)- 19-24 febbraio 2019

febbraio 18, 2019

 

 

Bello spettacolo ricco di ironia – quasi una vera e propria parodia stile inglese! – brillante e non privo di sorprese e colpi di scena…

Questa “commedia frivola per gente seria” è l’esempio più bello di come O.Wilde  (con un rovesciamento paradossale del senso, attraverso una scrittura in codice che strizza l’occhio all’ambiente omosessuale dell’epoca, e con uno strano umorismo da commedia hollywoodiana) sveli la falsa coscienza di una società che mette il denaro e una rigidissima divisione in classi al centro della propria morale.

Scompigliando l’ordinato repertorio della saggezza popolare, la Commedia rovescia note frasi fatte: “Quel che Dio ha diviso, l’uomo non cerchi di riunire”. “L’antico e tradizionale rispetto dei vecchi per i giovani è morto e sepolto”. “Sono convinta che il campo d’azione di un uomo debbano essere le mura domestiche. Ogni qualvolta un uomo comincia a trascurare i suoi doveri casalinghi, diventa penosamente effeminato”.. e via così.

Restituire questa allegra cattiveria – sottolineano Bruni e Frongia – richiede una mano registica  leggera e complice. Il palcoscenico diventa così un foglio bianco su cui far risaltare i “colori” dei personaggi in un gioco che prende in prestito ai cartoon e all’immaginario pop la capacità di sintesi e di leggerezza e lascia campo libero ai funambolismi verbali, alle vertigini di una logica ribaltata che a volte sembra ispirarsi al mondo alla rovescia del nostro amato Lewis Carroll».

Bello spettacolo brillante, ricco di ironia – quasi una parodia in stile inglese – e…non privo di sorprese e colpi di scena.


Nello spettacolo Ida Marinelli veste i panni di Lady Bracknell, Giuseppe Lanino quelli di John  Worthing e Riccardo Buffonini quelli di Algernon Moncrieff; Elena Russo è Gwendolen e Camilla Violante Scheller la giovanissima Cecily, Luca Toracca veste la tonaca del reverendo Chasuble, Cinzia Spanò è la governante Miss Prism e Nicola Stravalaci il maggiordomo e il cameriere.

 

Pinocchio a Vietri(Sa): 22 febbraio 2019

febbraio 16, 2019

http://www.gazzettadisalerno.it/associazionismo/il-pinocchio-di-elena-paruolo-a-la-congrega-letteraria/

 

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La presentazione dell ‘ultimo libro di Elena Paruolo a Vietri ( Sa) e’ stato un evento brillante – multimediale – e intellettualmente stimolante.

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San Valentino, ti odio! A Roma- 14-17 febbraio 2019

febbraio 15, 2019

Al teatro in Via Padova 38 (Roma):  volete creare una storia d’amore? La volete duratura o fulminea?   Tra sei giovani attori – ogni sera – a voi la scelta!

Interessanti anche l’ironica denuncia di un femminicidio.. e del fatto che oramai si comunica più con sme e messaggi che guardandosi negli occhi…!

Spettacolo carino – di improvvisazione teatrale –  capitanato dalle giovanissime Giorgia Mazzucato (allieva di Fo e
Rame, Miglior Artista Internazionale al San Diego Fringe Festival e Direttore Artistico dell’intera stagione) e Maria Beatrice Alonzi Direttore Esec.

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@ParuoloS

THAT’S LIFE alla Sala Umberto (ROMA) 12-17 febbraio 2019

febbraio 15, 2019

Dopo averci raccontato con “L’amore è un gambero” pregi e difetti dell’amore (e degli uomini), Riccardo Rossi  – attraverso aneddoti personali e l’osservazione di amici, parenti e chiunque gli capiti a tiro – ci racconta la vita..

Da adolescenti seguivamo le mode e vestivamo tutti allo stesso modo. Superati i 50 facciamo tutti esami clinici e check-up fisici vari, a 40 “è l’età migliore”, a 20 “magari averceli ancora” e così via.

E a 90? “Arrivarci…”.

Come al solito, si può apprezzare  un Riccardo Rossi arguto, brillante e divertente.