Lo Schiaccianoci al Teatro Quirino (Roma) 17 dicembre-22 gennaio 2020

dicembre 16, 2019

La rilettura del più classico dei classici ribalta l’ambientazione originale del Primo atto: l’enorme casa borghese diventa um’immaginaria periferia metropolitana, con senzatetto e ribelli senza fortuna. Nessun soldatino, ma solo un principe, il Fuggitivo, e la sua amata.

I due giovani tenteranno il grande salto oltre il muro, e affronteranno bande di uomini oscuri, vigilanti di rivoluzionari tumulti. La tradizionale ‘battaglia dei topi’ si trasformerà in un cruento scontro di strada il cui esito sarà l’evasione del Fuggitivo e la salvezza di Clara. Attraverso il viaggio immaginario di Clara (prima di decidere se seguire o no il suo eroe verso luoghi ignoti) la coppia di avventurosi inizierà una nuova vita, non bella e fantasiosa come quella immaginata, ma pur sempre fiduciosa verso il futuro.

Il Secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione: un incanto che cancellerà per un attimo gli incubi grigi di una vita nell’ombra. La magia non durerà tuttavia per sempre e sul finale Clara – pur tentando davvero la fuga da quel luogo – tornerà ad osservare il muro della sua prigionia. Dall’altra parte continueranno a vivere gli invisibili..

Un piccolo capolavoro, senza tempi morti, e senza imperfezioni, con musica stupenda, belle scenografie (ecologiche) e coreografie, e dei ballerini fantastici. Da vedere! Fresco, brioso, divertente e coinvolgente.

Priscilla La Regina del Deserto Il musical al teatro Brancaccio (Roma) 12 -15 dicembre 2019

dicembre 9, 2019

Vincitore di 2 Awards, Priscilla torna in Italia da dicembre 2019 a febbraio 2020: splendido e sfavillante musical, con oltre 500 magnifici costumi, una sceneggiatura esilarante, ed una intramontabile colonna sonora (che include 25 strepitosi successi internazionali) suonati con un’orchestra dal vivo!

Tratto dall’omonimo film “Le Avventure di Priscilla La Regina del Deserto” (vincitore di un Premio Oscar e del Grand Prix Du Publique al Festival di Cannes) è una travolgente avventura di tre amici che, a bordo di un vecchio bus rosa soprannominato Priscilla, partono per un viaggio attraverso il deserto australiano alla ricerca di amore e amicizia, finendo per trovare molto di più di quanto avessero mai immaginato.

L’onore perduto di Katharina Blum al teatro Eliseo (Roma)

dicembre 3, 2019

“L’onore perduto di Katharina Blum” di Franco – tratto dall’omonimo romanzo del premio Nobel per la Letteratura Heinrich Böll, un testo starordinario per la sua modernità, circa il peso dei mezzi di comunicazione e delle fake news – è in scena al teatro Eliseo di Roma.

E’ un bel giallo che parte dall’atto già avvenuto, andando avanti e a ritroso, permettendo di vedere quell’incubo mediatico che avvolge la protagonista -Katharina Blum – nei panni dei quali c’è Elena Radonicich.

LA PICCOLA BOTTEGA DEGLI ORRORI al Teatro Sala Umberto (Roma) 3-22 dicembre 2019

novembre 29, 2019

Dopo 30 anni esatti Giampiero Ingrassia torna ad interpretare il ruolo di Seymur in ” La piccola bottega degli orrori”, primo musical italiano prodotto dalla Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi.

Che cosa saresti disposto a fare per ottenere quello che hai sempre desiderato? Mentire? Ingannare? Ammazzare… di risate? Tutto questo è possibile grazie ad una pianta “queen”-regima di tutte le piante, che si trova solo in una Piccola Bottega… molto vicino a te! Chiedi a Seymour, il garzone del negozio. O ad Audrey, la ragazza che lui ama. O all’avido Mushnik. O al povero dentista squinternato.

Si morirà dal ridere.

L’ho fatto per il mio paese – al Teatro dè Servi a Roma (29 novembre – 15 dicembre 2019)

novembre 29, 2019

Immaginate da una parte un donchisciotte senza soldi, con la disdetta dell’affitto in una tasca e la lettera di licenziamento nell’altra, così disilluso da decidere di compiere un gesto folle e disperato: rapire la Ministra e nasconderla in cantina. Lo fa per sé, per la sua pensione… ma soprattutto lo fa per il suo Paese. Dall’altra parte la Ministra – stimata docente universitaria, sposata con un finanziere ricchissimo – che vive secondo valori solidi e tradizionali. È entrata in politica solo per fare un favore al Paese… ma un po’ anche a se stessa.

Lo scontro tra due ceti si trasforma inevitabilmente in un confronto tra due mondi distanti, o forse no. Perché la solitudine non ha classe e, indipendentemente dai mezzi, il fine a volte può essere lo stesso…

La divertente coppia Cornacchione / Baldini  con garbo trasforma la disperazione in motivazione, in una tragicommedia appassionata, forte e decisamente contemporanea.

Mastro don Gesualdo al teatro Quirino (Roma) 3-5 dicembre 2019

novembre 29, 2019

Parte del ciclo dei vinti Verghiani, Mastro don Gesualdo – ora in scena al teatro Qurino di Roma – è uno dei romanzi più famosi dello scrittore siciliano verista, Giovanni Verga.

Questa la sua trama. Puntando all’elevazione sociale, Mastro don Gesual – un muratore manovale arricchitosi costruendo mulini sposa una dei fratelli Trao – Bianca – sorpresa in camera da letto con il cugino Ninì Rubiera, la cui ma la madre si oppone al matrimonio. Ma – oltre a sentirsi escluso da una parte dal mondo aristocratico, e dall’altra dal mondo dal quale veniva – non si sente amato da moglie e figlia (nata dalla relazione precedente con il cugino). Inoltre, quest’ultima si innammora di un suo cugino, mentre lui avrebbe voluto darla in sposa a un nobile palermitano. Rimasto vedovo – a causa dei moti del 1848 e di un cancro incurabile – lascia il suo paese. Si stabilisce a vivere a casa della figlia, dove assiste alla dilapidazione delle sue stesse ricchezze. Odiato da tutti, è trattato, ora con disprezzo. ora con ironia.

Al Quirino, Mastro don Gesualdo è perfettamente interpretato da Enrico Guarneri, attore dotato di un’innata vis comica, tecnicamente assurto al ruolo di attore poliedrico. Il gusto minimalista e moderno delle messinscene – affidate al regista Guglielmo Ferro che, da anni, si dedica alla drammaturgia contemporanea – nel rispetto assoluto del valore storico-letterario del testo verghiano, mira ad una trasposizione più attuale di questo bel testo

Bello spettacolo: piccolo capolavoro per recitazione, scenografie, colori e musiche! Bravi tutti.

Serata Flaiano al Piccolo Eliseo (Roma) 25 novembre 2019

novembre 21, 2019

La letteratura comica è una grande risorsa della tradizione culturale italiana. Ma – pur essendo un patrimonio di genialità ironica fatto di battute, calembour e motti di spirito – è stata spesso snobbata, declassata, marginalizzata, messa fuori dalle antologie.

Eliseo Cultura Risate a regola – un ciclo di incontri di tre serate d’arte, dedicato al meglio della comicità italiana – vorrebbe restituire almeno in minima parte tale genialità .

Il 25 novembre 2019 -al Teatro Piccolo Eliseo – ci sarà quindi il terzo appuntamento: si chiama SERATA FLAIANO ma, oltre a Flaiano, coinvolgerà un gruppo di geniali intellettuali (Marcello Marchesi, Ercole Patti e Achille Campanile). Se ne parlerà con Enrico Vanzina.

“La tempesta” al teatro Eliseo (Roma)19 novembre -1 dicembre 2019

novembre 15, 2019

Cosa è questa “tempesta” che Prospero scatena e interrompe a suo piacimento? Essa ha solo un effetto, quello di condurre tutti i suoi nemici nell’unico posto dove tutti i suoi desideri sono immediatamente appagati, quello della creazione letteraria.

Eros Pagni crea quindi un’isola che non c’è: tutto è nella sua testa, ivi incluso Ariel e Calibano (in questo spettacolo una sorta di Jekyll e Hyde). La scena della Tempesta è una citazione della biblioteca mediatica del protagonista; e i suoi avversari – citazioni della cultura occidentale – si presentano con abiti delle più svariate epoche.

“ Dopo aver pensato questo personaggio di grande cultura, di grande capacità immaginativa e che mi figuro da sempre immerso nei suoi libri – sottolinea Luca de Fusco – mi sono reso conto che il mio Prospero altri non era che mio padre, Renato De Fusco, emerito storico dell’architettura che, dal chiuso della sua biblioteca, ha raccontato, in decine di opere, edifici in gran parte dei quali non è mai stato, ma che ha avuto la capacità visionaria d’immaginare. È per questo che gli dedico questa mia regia in occasione dei suoi novant’anni”.

“Misery” al teatro Sala Umberto (Roma) al 19 novembre 2019

novembre 15, 2019

Interpretata da Filippo Dini (di recente insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano) la vicenda dello scrittore Paul Sheldon – caduto nelle mani della fan Annie Wilkes – rivive ora in teatro. Accanto a lui, la talentuosa attrice Arianna Scommegna, nel ruolo dell’infermiera (Annie Wilkes), e Carlo Orlando nel ruolo dello sceriffo, con musiche di Arturo Annecchino, scene e costumi di Laura Benzi, luci di Pasquale Mari, trucco di Cinzia Costantino e con la traduzione di Francesco Bianchi.

“Tra tutti gli scrittori che animano le creazioni di King, Paul Sheldon è il più forte, il più disperato. Prigioniero del suo talento e della sua vocazione, scopre se stesso nel viaggio all’inferno in compagnia di Annie. E lei è semplicemente indimenticabile” – sottolinea Filippo Dini – Annie è l’esasperazione del desiderio e dell’amore per l’arte, di quella silenziosa e segreta preghiera che ognuno di noi innalza nel proprio cuore ogni volta che voltiamo la prima pagina dell’ultimo romanzo del nostro scrittore preferito; o che sediamo in platea, le luci si spengono e inizia lo spettacolo. Misery è una grande opera sul potere magico della narrazione. Ed ecco perché poter portare questa storia in teatro è una grande occasione e un grande privilegio. Perché il teatro è il luogo della Magia”.

Il testo va ben oltre la storia dello scrittore Paul Sheldon – salvato da un brutto incidente stradale dalla sua fan numero uno che si trasforma in una carceriera – in quanto lo scrittore affronta il suo demone, (incarnato da Annie), tirannico e folle, della creazione, che tutto dona e che in cambio vuole la vita.

“Amadeus” al teatro Quirino (Roma 19 novembre – 1 dicembre 2019)

novembre 12, 2019

Amadeus” di Peter Shaffer è la storia di una feroce gelosia.

Fin dalla prima londinese del 1978, Shaffer ha continuato a riscrivere il testo di Amadeus, che fu profondamente modificato per l’edizione americana, diretta come quella inglese da Peter Hall, e quindi per la successiva ripresa londinese del 1981. Nel 1984 arriva il trionfo internazionale del film omonimo, diretto da Milos Forman.

La figura portante dello spettacolo è Salieri, interpretato da Geppy Gleijeses, uno dei più grandi attori italiani. Mozart – interpretato da Lorenzo Gleijeses (vincitore del premio UBU nel 2006 come “Nuovo attore emergente”) – è ingenuo e rigido nelle sue convinzioni e prigioniero del proprio genio. La regia è affidata ad Andrei Konchalovsky, grandissimo regista di cinema e teatro, versatile ed eccentrico.

Il dramma, ambientato alla fine del ‘700, racconta il presunto tentativo, senza fondamento storico, del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart.

Shaffer ha fatto del musicista italiano non tanto un rivale del giovane salisburghese, almeno per quanto riguarda il successo, quanto piuttosto un critico moralista. Salieri ha infatti promesso a Dio una vita intemerata in cambio dell’eccellenza musicale, ma il suo mondo crolla davanti alla scoperta dei doni che sono stati concessi a una creatura in apparenza turpe e lasciva

Il suo gesto vuole essere pertanto una sorta di vendetta contro Dio che si è preso beffa di lui, ma neanche compiendola riuscirà a passare alla Storia..

Splendida recitazione!