Buona Lettura!
DON GIOVANNI di Mozart alla Basilica di Massenzio per il Caracalla Festival (Roma, 20-22-24 e 25 luglio 2025)
luglio 19, 2025Di questo Don Giovanni – a regia Barkhatov – innovativo, nello stesso tempo leggero e profondo, e oggetto di un vivace dibattito (tra chi ne e’stato conquistato e chi non lo e’stato), mi e’piaciuto soprattutto il primo Atto, per la sua capacita’ di rendere leggero qualcosa che leggero non e’ – forse – in particolare per la sua ambientazione in un luna park, e per la sua assenza di violenza. Originale (sia pure a discapito della sua ben nota sensualita’! ) un Don giovanni di una certa eta’ che – per certi aspetti – ridiventa bambino, ma che, essendo “umano”, rifiuta ogni pentimento. Scelta originale e geniale – questa – che puo’ piacere o non…
Bravissimi i cantanti tutti!
In effetti, il Don Giovanni di Mozart è l’ultimo titolo d’opera del Caracalla Festival 2025 “Tra sacro e umano”. Ha debuttato5 il 20 luglio 2025ĺ – alla Basilica di Massenzio – con regia del russo Vasily Barkhatov e, sul podio, alla direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma, Alessandro Cadario.
In questo Don Giovanni non emerge l’eroe romantico , ma piuttosto una storia di famiglia, e il rapporto genitore-figlio. «Don Giovanni – sottolinea lo stesso Vasily Barkhatov – è un’opera che amo e rispetto moltissimo, ma da cui sono anche spaventato: tiene insieme gli opposti, è profonda e leggera, è umana. Restituirne il senso profondo attraverso una regia è spaventoso ed entusiasmante al tempo stesso. Assisterete a un viaggio nella vita di Don Giovanni, dalla sua infanzia, attraverso l’età adulta, fino alla morte. Ripercorreremo i traumi vissuti e le tragedie della sua vita. Ma ci sarà anche molto humor. Il trauma, la tragedia, il viaggio lungo una vita sono tutti elementi in cui ho trovato una profonda umanità e dunque il filo narrativo. Ecco perché la scelta di un interprete come il baritono Roberto Frontali, artista all’apice della sua carriera”.
Grandi protagonisti nel resto del cast: Vito Priante come Leporello, Maria Grazia Schiavo nei panni di Donna Anna, Carmela Remigio in quelli di Donna Elvira, Eleonora Bellocci di Zerlina, Anthony León come Don Ottavio, Mihai Damian come Masetto e Gianluca Buratto come Commendatore
Il Coro del Teatro è diretto da Ciro Visco.


DOPPIO SOGNO: la splendida nuova programmazione 2025-2026 del Teatro dell’Opera di Roma
luglio 16, 2025Il titolo scelto per la stagione 2025-2026 del Teatro dell’Opera di Roma è Doppio Sogno. Come ben sottolinea il sovrintendente Francesco Giambrone: “un riferimento al celebre racconto di Arthur Schnitzler, dove sogno e realtà si intrecciano e si rovesciano l’uno nell’altra, e che sintetizza l’essenza profonda della nostra proposta artistica e della visione che la guida. Il nostro è un teatro che non rinuncia all’immaginazione, che continua a credere nell’arte come spazio di elevazione, di incanto, di utopia; ma che al tempo stesso resta radicato nella materia viva dei tempi che viviamo, interrogando la realtà con lucidità e prendendo posizione. L’Opera di Roma poi, è sempre più radicata sul territorio cittadino e regionale, e la stagione 2025-26 rinnoverà progetti come OperaCamion e Linea Opera, che portano l’opera e la danza nelle scuole, nelle università, nelle strade, nelle periferie, e a contatto con altre Istituzioni, nella convinzione di una vocazione comunitaria e democratica. Doppio Sogno, che vi invitiamo a vivere con noi, non sarebbe possibile senza la dedizione dell’Orchestra e del Coro – guidati da Michele Mariotti e da Ciro Visco –, senza l’impegno del Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato, e soprattutto senza il contributo insostituibile di tutte le forze artistiche, tecniche, organizzative e amministrative che ogni giorno rendono vivo e operante il Teatro dell’Opera di Roma. Un lavoro collettivo, quotidiano, profondamente condiviso, che fa del nostro teatro un luogo di cultura, visione e responsabilità».

Con la stagione 2025-26, si spazierà dal barocco di Händel al linguaggio contemporaneo di Ronchetti e D’Amico, passando per Wagner, Strauss, Gounod, Mozart e naturalmente Verdi, Puccini e Rossini, a Henze nel centenario della nascita. E per la danza ci saranno grandi classici come Lo Schiaccianoci e La Bayadère per arrivare a esplorare il Novecento e la contemporaneità con George Balanchine, Pina Bausch, Jerome Robbins, Jacopo Godani, Marco Goecke, Angelin Preljocaj e Benjamin Millepied. La nuova stagione si presenta con 12 nuove produzioni, di cui 9 di opera e 3 di danza; 14 titoli operistici, 8 balletti in sede, 3 tournée del Corpo di Ballo, una tournée dell’Orchestra e 4 concerti. Diverse le co-produzioni internazionali in cartellone. Inoltre, con una rete di collaborazioni istituzionali – e il teatro diffuso – il Teatro dell’Opera continua ad aprirsi alla città; e il Teatro Nazionale sarà sempre più dedicato alla sperimentazione e alla contaminazione dei linguaggi. Accanto alla stagione ufficiale di opere, balletti e concerti e alle attività di “Fabbrica” Young Artist Program, della Scuola di Danza e della Scuola di Canto Corale, tornano – quindi – iniziative quali Linea Opera sul territorio, Una notte a teatro e Cantamondo per bambini, OperaCamion (vero e proprio teatro mobile).
“Il Teatro dell’Opera di Roma – ben precisa il Sindaco e Presidente della Fondazione Roberto Gualtieri – un’eccellenza di cui siamo profondamente orgoglios, è capace di stupirci ogni anno con una programmazione che, come al solito, è straordinaria e va ben oltre la semplice stagione teatrale: un cartellone di grandissima qualità che spazia nel tempo e nello spazio, con prime volte, tournée internazionali e progetti come OperaCamion che porta l’opera nelle piazze e la rende davvero popolare e accessibile a tutti. Roma sostiene il Teatro con un investimento di 18 milioni di euro, perché crediamo in un’istituzione viva, diffusa e aperta alla città”. Quest’anno inizieranno – anche – a Tor Marancia i lavori nell’edificio che sarà la sede della Scuola di Danza.
Ma cosa c’è in Cartellone?
L’OPERA AL TEATRO COSTANZI

LOHENGRIN di Richard Wagner (27 novembre -7 dicembre 2025) – Lanuova stagione dell’Opera di Roma si apre nel segno di Wagner, affrontato per la prima volta dai tre principali interpreti coinvolti: il Direttore musicale Michele Mariotti, il regista Damiano Michieletto e il tenore Dmitry Korchak.. Protagonisti sul palco accanto a Korchak, Clive Bayley (Heinrich der Vogler), Tómas Tómasson (Friedrich von Telramund), Ekaterina Gubanova (Ortrud), Andrei Bondarenko (Der Heerrufer) e – al debutto al Costanzi – Jennifer Holloway (Elsa). Per questo nuovo allestimento, realizzato in coproduzione con il Palau de les Arts di Valencia e La Fenice di Venezia, Michieletto è affiancato dal suo consueto team: Paolo Fantin per le scenografie, Carla Teti per i costumi e Alessandro Carletti per le luci. La drammaturgia è di Mattia Palma. Dopo l’inaugurazione quattro le repliche fino al 7 dicembre. La serata d’apertura è ripresa da Rai Cultura e trasmessa in diretta su Rai 5, RaiPlay e Radio 3.
LA BOHEME di Giacomo Puccini (14-25 gennaio 2026) – Impressionista con la regia di Davide Livermore. Carolina López Moreno è l’interprete di Mimì. Grandi voci internazionali sono impegnate in entrambi i cast: con López Moreno si alternano Maria Agresta e Yaritza Véliz, già Mimì alla Royal Opera House di Londra. Saimir Pirgu, Francesco Demuro e René Barbera interpretano invece Rodolfo. L’allestimento, frutto della collaborazione con il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, in cui Livermore firma anche scene, costumi e luci, è reso ancora più suggestivo da quadri dell’impressionismo francese che, come in una sorta di grande atelier, avvolgono i protagonisti. Sul podio Jader Bignamini e –per una data– Alessandro Palumbo, che debutta al Costanzi. INFERNO
INFERNO di Lucia Ronchetti ( 19 febbraio-7 marzo 2026) – In una nuova produzione firmata da David Hermann con i costumi di Maria Grazia Chiuri. Tratta da Dante e con un epilogo di Tiziano Scarpa, l’opera ha avuto una prima esecuzione in forma di concerto nel 2021 a Francoforte. Questo nuovo primo allestimento segna il debutto a Roma di David Hermann, nominato agli International Opera Awards nel 2018. Le scene sono di Jo Schramm, le luci di Fabrice Kebour, i costumi della grande stilista italiana Maria Grazia Chiuri. Sul podio Tito Ceccherini, apprezzato specialista del repertorio contemporaneo. Protagonisti Laura Catrani e – al loro primo impegno con l’Opera di Roma – Leonardo Cortellazzi, Andreas Fischer e il celebre ensemble Neue Vocalsolisten.
ARIADNE AUF NAXOS di Richard Strauss (1-10 marzo 2026) – Su libretto di Hugo von Hofmannsthal. Sul podio Maxime Pascal. Per David Hermann, sempre con Jo Schramm e Fabrice Kebour, e con Michaela Barth per i costumi, è il secondo titolo consecutivo in questa stagione dopo Inferno di Ronchetti. Protagonisti Axelle Fanyo (Ariadne), Tuomas Katajala (Bacchus), Ziyi Dai (Zerbinetta), Angela Brower (Der Komponist), Adrian Eröd (Musiklehrer). Il nuovo allestimento è realizzato in collaborazione con Semperoper Dresden.
IL TRIONFO DEL TEMPO E DEL DISINGANNO di Georg Friedrich Händel (7-14 aprile 2026) – Segna il ritorno del grande regista canadese Robert Carsen che propone per l’oratorio haendeliano una lettura che si ispira al format dei talent show televisivi. Le scene sono di Gideon Davey, le luci di Peter van Praet affiancato da Carsen stesso e i video di Rocafilm. Sul podio sale Gianluca Capuano, apprezzato specialista del repertorio barocco. Sul palco Johanna Wallroth (Bellezza), Ed Lyon (Tempo), Anna Bonitatibus (Piacere) e Raffaele Pe (Disinganno).
ROMEO ET JULIETTE di Charles Gounod (28 aprile-6 maggio 2026) – Sul podio è impegnato. Daniel Oren La regia è di Luca De Fusco, Direttore del Teatro di Roma da gennaio 2024. I protagonisti sono Vittorio Grigolo e Nino Machaidze . Il nuovo allestimento, con scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, luci di Gigi Saccomandi, video di Alessandro Papa e movimenti coreografici di Alessandra Panzavolta, si inserisce nell’ambito di un progetto triennale di collaborazione con il Teatro di Roma. Oltre a Grigolo e Machaidze, nel cast alternativo figurano Vannina Santoni (Juliette) e Duke Kim (Roméo). In tutte le recite sono impegnati Nicolas Courjal (Frère Laurent), Mihai Damian (Mercutio), Aya Wakizono (Stéphano), Valerio Borgioni (Tybalt), Raffaele Feo (Benvolio), Alessio Verna (Gregorio), Rocco Cavalluzzi (Le duc de Vérone), Christian Senn (Capulet) e Géraldine Chauvet (Gertrude).
TANCREDI di Gioacchino Rossini (19-29 maggio 2026) – Diretto da Mariotti e messo in scena da Emma Dante. Mariotti affida eccezionalmente il ruolo del titolo, anziché a un contralto, a un controtenore contraltista: Carlo Vistoli. Hasmik Torosyan è Amenaide, Enea Scala Argirio, Luca Tittoto Orbazzano. Accanto a emma Dante: Carmine Maringola per le scene, Luigi Biondi per le luci, Manuela Lo Sicco per i movimenti coreografici. La regista firma anche i costumi con Chicca Ruocco. Lo spettacolo sarà ripreso da Rai Cultura e trasmesso su Rai 5, RaiPlay e Radio 3.
LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi (21-30 giugno 2028) – Firmata dalla regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino, con Ermonela Jaho, Nadine Sierra e Ekaterina Bakanova. La direzione musicale è affidata a Francesco Ivan Ciampa. Protagonista la grande Ermonela Jaho, in alternanza con Nadine Sierra ed Ekaterina Bakanova. Dmitry Korchak – di nuovo in scena dopo il Lohengrin inaugurale – Xabier Anduaga, e Antonio Poli vestono i panni di Alfredo Germont. Amartuvshin Enkhbat, Luca Salsi e Misha Kiria interpretano Giorgio Germont.
LE NOZZE DI FIGARO di Wolfgang Amadesu Mozart (15-23 settembre 2026) – Con la regia del grande regista tedescoi Claus Guth. La commedia per musica di Mozart segna il debutto di Emmanuel Tjeknavorian sul podio dell’Opera di Roma. Protagonisti di questo allestimento della Canadian Opera Company, che vede scene e costumi di Christian Schmidt, luci di Olaf Winter e video di Andi A. Müller, sono Germán Olvera e Markus Werba nel ruolo del Conte di Almaviva, Roberta Mantegna e Federica Guida in quello della Contessa, Erwin Schrott e Alessio Arduini come Figaro, Martina Russomanno e Benedetta Torre nei panni di Susanna, Elmina Hasan e Cecilia Molinari come Cherubino. Completano il cast Monica Bacelli (Marcellina), Roberto Scandiuzzi (Don Bartolo), Marcello Nardis (Don Basilio), Blagoj Nacoski (Don Curzio).
FALSTAFF di Giuseppe Verdi (11 ottobre- 1novembre 2026) – Con regia di Tatjana Gürbaca e direzione musicale di Michele Mariotti. George Petean e Maria Agresta interpretano rispettivamente Ford e Alice, Ekaterine Buachidze è Mrs. Meg Page, Violeta Urmana Mrs. Quickly, Marina Monzò Nannetta, Yijie Shi Fenton, Carlo Bosi Cajus, Paolo Antognetti Bardolfo, Gabriele Sagona Pistola. Il nuovo allestimento vede la scenografia è di Henrik Ahr, i costumi di Silke Willrett e le luci di Stefan Bolliger.
TOSCA di Giacomo Puccini (1novembre 2025) – Direzione musicale di Daniel Oren e regia di di Alessandro Talevi. Maestro del coro Ciro Visco. Interpreta da Eleonora Buratto (Tosca), Jonathan Tetelman (Cavaradossi), Luca Salsi (Scarpia), Gabriele Sagona (Angelotti), Domenico Colaianni (Sagrestano), Matteo Mezzaro (Spoletta).
LA DANZA

Lo schiaccianoci di Čajkovksij (17-31 dicembre 2025) – Nella visione fiabesca di Paul Chalmer, gli aspetti più oscuri e psicologici della trama originale lasciano spazio a un’atmosfera incantata dove – allo scoccare della mezzanotte di un magico Natale – sogni e desideri della giovane Clara prendono vita. Accanto alle stelle del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, i protagonisti saranno Chloe Misseldine, prima ballerina dell’American Ballet Theatre al debutto sul palcoscenico del Costanzi e Jacopo Tissi. Sul podio il direttore Nir Kabaretti si alterna con Carlo Donadio.
La Bayadère con le étoiles dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park e Paul Marque (3-8 febbraio 2026) – Un melodramma con numerosi intrighi d’amore, gelosia e tradimento – nella versione coreografica di Benjamin Pech, nel fortunato allestimento firmato da Ignasi Monreal per le scene e Anna Biagiotti per i costumi – ispirato al poema indiano Sakuntala che farà rivivere le passioni di Nikija, la baiadera innamorata e segretamente sposa del guerriero Solor. In scena le étoiles dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park e Paul Marque, al loro debutto al Costanzi. La musica di Ludwig Minkus sarà diretta da Fayçal Karoui.
Tre prime romane con Neumeier / Godani / Millepied – Torna anche nella stagione 2025/26 il Trittico Contemporaneo, fortemente voluto da Eleonora Abbagnato, con tre titoli presentati per la prima volta a Roma: Spring and Fall di John Neumeier / Echoes from a Restless Soul / e I Feel the Earth Move. Su musica di Philip Glass, il balletto di Benjamin Millepied inizia a sipario già alzato, mentre i macchinisti smontano le scene per poi proseguire sulle note di Einstein on the Beach. La direzione musicale è affidata a Daniel Capps.
Omaggio ad Angelin Preljocaj al Teatro Nazionale – Con La Stravaganza, ispirata dalla sua esperienza personale di migrazione. A seguire, Annonciation che reinterpreta con poesia e forza l’episodio evangelico dell’Annunciazione. In chiusura Noces, che parte con una figura femminile bendata guidata verso il centro della scena, pronta a rivivere il rito del matrimonio. Musiche su base registrata.
Burn di A. J. Weissbard con la voce di John Malkovich all’Auditorium Parco della Musica – Nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, dal 28 al 30 aprile, debutta Burn, nuovo progetto di danza teatro ideato da A. J. Weissbard, artista e scenografo di fama internazionale. Lo spettacolo affronta temi quali identità e trasformazione. Quattro coreografi, ciascuno con un proprio linguaggio, daranno vita ai protagonisti in una sorta di dialogo danzato, un incontro di stili e visioni che si contaminano per generare nuove forme espressive. Le musiche inedite su base registrata sono di Michael Galasso, mentre la voce narrante è quella di John Malkovich, interprete originale del ruolo di Pale nella versione teatrale del 1987.
Il Sogno di una notte di mezza estate firmato da Balanchine – Ispirato alla celebre commedia di Shakespeare. Il balletto in due atti combina narrazione e pantomima, con Puck come fulcro magico e ironico dell’azione, in un’atmosfera incantata grazie ai costumi e alle scene firmate da Gianluca Falaschi. Le musiche di Felix Mendelssohn Bartholdy saranno dirette da Karen Durgaryan.
Un omaggio ai Balletti Russi con Goecke / Robbins / Bausch – Arriva il secondo Trittico Contemporaneo della stagione – Goecke / Robbins / Bausch – omaggio ai Balletti Russi di Djagilev.
In programma Petruschka (2016) di Marco Goecke, moderna interpretazione del burattino russo con movimenti spezzati e scattanti su musiche di Stravinskij; Afternoon of a faun (1953) di Jerome Robbins, racconto intimo dell’incontro di due danzatori in uno studio di danza, riflessi in uno specchio immaginario rappresentato dal pubblico: un moderno atto di narcisismo su musiche di Debussy; Le sacre du printemps di Pina Bausch (1975), poderosa e viscerale lettura del capolavoro di Stravinskij, dopo la prima apparizione al Caracalla Festival 2025, trasformerà il palcoscenico del Costanzi in un campo ricoperto di terra che avvolge corpi e volti. Dirige Andrew Litton.
I CONCERTI

Sono quattro gli appuntamenti con i concerti nella nuova stagione dell’Opera di Roma, di cui tre affidati al Direttore musicale Michele Mariotti e uno ospitato nella Basilica di San Vitale.
GLI SPETTACOLI AL NAZIONALE

È una stagione vera e propria, integrata e parallela con il cartellone del Costanzi, quella in programma al Teatro Nazionale, che propone sei titoli . Tragùdia – Il canto di Edipo di Alessandro Serra liberamente ispirato alle opere di Sofocle e ai racconti del mito. Seguono due appuntamenti con la danza: il primo è in programma il 12 e 13 dicembre, con la performance di Friedemann Vogel, protagonista di Soul Threads, un balletto che lui stesso ha concepito con Thomas Lempertz e di cui entrambi firmano anche la regia, basato sul testo Il teatro delle marionette di Heinrich von Kleist. La musica è composta ed eseguita dal vivo da Alisa Scetinina (GAISMA), Digital Artist Timo Kreitz. Lo spettacolo –una produzione Kleist Forum in collaborazione con Kleist Museum– vede scene e costumi di Thomas Lempertz e luci di Fabiana Piccioli. Dal 14 al 19 aprile 2026 sono étoiles, solisti e corpo di Ballo dell’Opera di Roma i protagonisti della Serata Preljocaj. Con La Stravaganza, Annonciation e Noces si rende omaggio a uno dei coreografi più innovativi della scena internazionale.
Nel mese di maggio si alternano due titoli ispirati a testi di Miguel Barnet: La piccola cubana (15 e 21) ed El Cimarrón e La vita nuda.
INTERNATIONAL DIALOGUE EXHIBITION From Shanghai to Rome – presso Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (15 luglio-14 settembre 2025)
luglio 15, 2025Organizzata dal Ministero della Cultura, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, dalla Shanghai Academy of Fine Arts e dalla Shanghai Artists Association e realizzata da Zhong Art International – in occasione del 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina – la Mostra “ 2025 East and West: International Dialogue Exhibition – From Shanghai to Rome” a cura di Gabriele Simongini e Zhang Xiaoling si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, dell’Accademia di Belle Arti di Roma e della RUFA – Rome University of Fine Arts, con il supporto della Shanghai University.

Costruendo un nuovo ponte con la Cina, la Mostra valorizza le differenze e le tipicità, all’interno della diversità.
Trascendendo i confini, tra tradizione e futuro e tra Est e Ovest, il percorso da Shanghai a Roma è una profonda intersezione tra linguaggi – dell’Oriente e dell’Occidente – al contempo peculiari e universali..
Vuole essere un dialogo con opere firmate da grandi artisti italiani del XX secolo – particolarmente noti ed apprezzati in Cina – quali Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Amedeo Modigliani, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Alberto Burri, Lucio Fontana, Jannis Kounellis, Mario Schifano – espressioni di visioni diverse: dal Futurismo ad una sospensione di matrice postmetafisica, dall’Informale alla Scuola di Piazza del Popolo e all’Arte Povera. Queste opere si confrontano con i lavori di alcuni artisti contemporanei noti nel mondo – come Maurizio Cattelan e Rudolf Stingel, o emergenti che instaurano un dialogo plurimo (Daniela De Lorenzo, Alessandro Piangiamore, Emanuele Becheri, Davide Rivalta) – con molteplici riferimenti alle tradizioni culturali cinesi.
La mostra è strutturata in tre nuclei tematici progressivi:
- “Riflessi dello Spazio-Tempo”, ripercorre come, dal XX secolo ad oggi, gli artisti cinesi e italiani abbiano affrontato i processi di modernizzazione, esplorando la ricostruzione dell’identità culturale e il rinnovamento del linguaggio artistico, tra continuità spirituale della tradizione e collisioni visive contemporanee.
- “Espansione del Pensiero” è dedicato alla trasformazione dei materiali, dei media e dei linguaggi concettuali: attraverso sculture, installazioni e pitture costruttive, gli artisti trasformano la “materialità” in metafora della struttura del pensiero e del reale, dando forma a una narrazione del presente al tempo stesso sensibile e razionale.
- “Generazione dell’Immaginario”, le opere si radicano nell’esperienza locale, nella memoria urbana e nel racconto individuale, generando paesaggi sociali e scenari psicologici che intrecciano astrazione e figurazione.
UE:quale futuro per la politica di coesione?
giugno 26, 2025Giocattoli animati nella letteratura per l’infanzia: al Salerno Letteratura Festival (20 giugno 2025)
giugno 16, 2025Sui giocattoli animati nella letteratura per l’infanzia – campo di ricerca relativamente inesplorato – fa luce un bel libro curato dalla profssa Elena Paruolo e dalla Dottssa Claudia Camicia. Su questa problematica appassionante ci si e’soffermati soffermerà – il 20 giugno 2025 – anche in un evento del Salerno Letteratura Festival, condotto condotto dalla Profssa Stefania Tondo.

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Qui di seguito – cliccando sull’immagine – e’leggibile tutto quanto precisato dalla locandina.
QUANDO IL GIOCATTOLO PRENDE VITA (Salerno, 20 giugno 2025)
giugno 16, 2025LA GIOIA INTERIORE APRE CARACALLA FESTIVAL CON LE PAROLE DI VITO MANCUSO E I MADRIGALI DI ORLANDO DI LASSO (Roma, 29 giugno 2025)
giugno 14, 2025La serata, intitolata “La gioia interiore”, alterna riflessione spirituale e musica con l’esecuzione del più celebre ciclo di madrigali spirituali mai scritto: Lagrime di San Pietro – ultima opera di Orlando di Lasso, dedicata a Papa Clemente VIII – considerata una delle più alte vette della polifonia del Rinascimento.

La musica rende con chiarezza il centro tematico del testo: lo sguardo di Cristo, il dolore iscritto nella sua vicenda umana, il pianto amaro di Pietro che si pente per averlo tradito e rinnegato.
I brani sono interpretati dall’ensemble vocale romano di madrigalisti ‘Errar Cantando’, nato con l’obiettivo di far conoscere e promuovere il repertorio vocale del XVI e XVII secolo. Gli interventi in live electronics sono del compositore Vittorio Montalti.
«Non c’è nulla di più importante – osserva Mancuso – della gioia interiore, di quella armonia di sé con sé che consente di affrontare ogni situazione senza soccombere, anche le più noiose, anche le più tragiche, perché il soggetto dimora in una fortezza interiore (“acropoli”, la chiamava Marco Aurelio) che nulla e nessuno può conquistare e in cui si è sempre al sicuro. In questo consiste la meta del lavoro su di sé, secondo la testimonianza unanime delle grandi tradizioni religiose e filosofiche dell’umanità».
CARACALLA FESTIVAL 2025 “TRA SACRO E UMANO” (Roma 29 giugno -7 agosto 2025) – Con 4 nuove produzioni operistiche, musica sacra, musical, danza, concerti e incontri
giugno 12, 2025Nell’anno del Giubileo, il Teatro dell’Opera di Roma affida il suo Festival estivo a Damiano Michieletto che sottolinea: «I temi della spiritualità e della riconciliazione mi stanno molto a cuore, per questo ho creato un percorso che abbiamo intitolato “Tra sacro e umano”, con lavori artistici attinenti questi aspetti così peculiari della nostra esistenza”.
Tante le novità in programma, a partire dalle sedi del Festival: alle tradizionali Terme di Caracalla infatti, per la prima volta viene affiancata la Basilica di Massenzio. Caracalla Festival 2025, intitolato “Tra sacro e umano” comprende opera, musica sacra, musical, danza, concerti e incontri.
“LA GIOIA INTERIORE” (29 giugno) – Il Festival si apre domenica 29 giugno, giorno dei SS. Pietro e Paolo, festa patronale della Città di Roma. La serata inaugurale, in programma alla Basilica di Massenzio e intitolata “La gioia interiore”, vede protagonista il teologo e comunicatore Vito Mancuso, che propone una riflessione sul tema della riconciliazione e sull’importanza di riuscire a coltivare una forma di spiritualità. A questa si affianca l’esecuzione del ciclo di madrigali per sette voci Lagrime di San Pietro di Orlando di Lasso, testamento del compositore che lo terminò nel 1594, poche settimane prima della sua morte, dedicandolo a Papa Clemente VIII. Un appuntamento che alterna riflessione spirituale e musica, e vuol essere un segno di accoglienza e dialogo nei confronti dei pellegrini e del Giubileo. Interventi in live electronics del compositore Vittorio Montalti.
Opera – Quattro le nuove produzioni: tutte affidate a nomi della “nuovelle vague” della regia operistica internazionale come Ilaria Lanzino, Sláva Daubnerová, Vasily Barkhatov e lo stesso Damiano Michieletto:
- La Resurrezione di Händel (1° –2, 4 e 5 luglio alla Basilica di Massenzio) con regia di Ilaria Lanzino.L’azione si svolge tra il Venerdì Santo e la Pasqua, e alterna gli scontri tra Lucifero e l’Angelo con le profonde meditazioni di Maria Maddalena, Maria di Cleofe e San Giovanni Evangelista. Una lotta tra la fede e la sua assenza, tra l’entusiasmo e il cinismo nell’esistenza di oggi. La regia è di. Nata a Pisa, è al suo debutto in Italia. Protagonisti sul palco sono Sara Blanch (Angelo), Ana Maria Labin (Maddalena), Teresa Iervolino (Cleofe), Charles Workman (San Giovanni) e Giorgio Caoduro (Lucifero.
- La traviata di Verdi (19, 23, 27 luglio e l’1, 2 e 3 agosto luglio a Caracalla ) affidata alla regista slovacca Sláva Daubnerová, in programma a Caracalla da sabato 19 luglio. Sul podio è impegnato Francesco Lanzillotta. La coreografia di Ermanno Sbezzo è affidata al Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato.
- Don Giovanni di Mozart ( 20, 22, 24 e 25 luglio nella cornice della Basilica di Massenzio) affidato allo sguardo innovativo e “incendiario” di Vasily Barkhatov – che trova l’ideale complice nel baritono Roberto Frontali – e propone un libertino maturo, impenitente e irredimibile fino alla fine dei suoi giorni. Sul podio è impegnato Alessandro Cadario. Grandi protagonisti nel resto del cast, con Vito Priante come Leporello, Nadja Mchantaf nei panni di Donna Anna, Carmela Remigio in quelli di Donna Elvira e Anthony León come Don Ottavio. Il Coro del Teatro è diretto da Ciro Visco.
- WEST SIDE STORY di Bernstein firmato da Michietetto e diretto da Mariotti (5,9, 10, 13 e 17 luglio alle terme di Caracalla) – Scene di Paolo Fantin, costumi di Carla Teti,e luci di Alessandro Carletti e coreografie di Sasha Riva e Simone Repele. Protagonista un cast internazionale che mescola artisti americani con eccellenze del musical italiano: Marek Zurowski (Tony), Sofia Caselli (Maria), Sam Brown (Riff), Sergio Giacomelli (Bernardo), Natascia Fonzetti (Anita). Lo spettacolo esalta gli aspetti più umani della vicenda, come l’impulsività e l’irrazionalità, e sottolinea il contrasto tra il sogno della tolleranza e dell’inclusività con la povertà e l’impossibilità di realizzare i propri desideri, compresi quelli sentimentali.
Danza – Vede il Corpo di Ballo del Teatro, diretto da Eleonora Abbagnato, impegnato con due grandi classici contemporanei:
– il Bolero di Ravel nella versione realizzata nel 1961 da Maurice Béjart, che si rifà all’idea originale del pezzo
– Le Sacre du printemps di Stravinskij (30-31 luglio a Caracalla) con la celeberrima coreografia di Pina Bausch, per la prima volta realizzata da una compagnia di balletto italiana
– Within the Golden Hour di Christopher Wheeldon. Balletto in un atto, considerato una delle migliori creazioni del coreografo britannico, è una poesia per quattordici danzatori sulla partitura per archi composta da Ezio Bosso
Roberto Bolle and Friends (15, 16 luglio alle terme). La serata è, come sempre, un viaggio nel repertorio classico e contemporaneo del balletto, in cui Bolle è accompagnato da grandi stelle internazionali.
Carmina Burana (7 agosto) – Il Caracalla Festival 2025 si chiude con i Carmina Burana del compositore tedesco Carl Orff. La serata è una sintesi dei temi toccati nei vari appuntamenti in cartellone: sacro e umano, superamento del dualismo tra cultura “alta” e popolare. A dar corpo allo spirito di questa musica è chiamato il venezuelano Diego Matheuz, a capo delle masse artistiche dell’Opera di Roma, con il Coro diretto da Ciro Visco. Solisti: Giuliana Gianfaldoni (soprano), Levy Sekgapane (tenore), Vito Priante (baritono).
Quando il giocattolo prende vita: al Salerno Letteratura Festival (venerdi 20 giugno 2025 -18h30- al Palazzo Fruscione)
giugno 9, 2025Nel corso dell’evento – condotto da Stefania Tondo – Elena Paruolo e Claudia Camicia presenteranno il volume Giocatoli animati, di cui sono curatrici.

Fin dal primo romanzo del 1816 che attribuisce interiorità a una bambola, i giocattoli animati hanno popolato la letteratura per l’infanzia come specchi delle emozioni e strumenti di crescita. Questo volume esplora il legame empatico tra bambini, giocattoli e animali, mettendo in luce come la narrativa infantile – anche al di fuori dell’area anglosassone – si sia nutrita di un contesto culturale e scientifico che ha permesso di superare i confini tra umano e non umano. Nel volume, ne discutono studiosi italiani e internazionali: tra coniglietti di pezza, bambole ribelli e oggetti che prendono vita per accompagnarci nell’infanzia.

