
Il parlamento europeo ha adottato il suo rapporto sui diritti umani nel mondo. V. mio articolo su Giornale dei Comuni.

Il parlamento europeo ha adottato il suo rapporto sui diritti umani nel mondo. V. mio articolo su Giornale dei Comuni.
“Coniugi” (dell’autore franco-algerino Eric Assons) e’ uno spettacolo (regia Giancarlo Fares) da non perdere! Bravissimi e talentuosi gli attori -Felice Della Corte, Roberto D’Alessandro, Francesca Nunzi e Giorgia Guerra – belle le musiche. E’ una commedia allegra e di buon gusto, dall’inizio alla fine, senza cadute. Brillante e raffinata ricorda che la felicita’ non e’una condizion perenne, ma la ricerca continua di equilibrio.
Cosa fareste in caso doveste vincere una grossa somma di denaro? Questa la domanda che attraversa il dipanarsi della vicenda.
Battute, situazioni comiche e ritmi incalzanti scandagliano i rapporti tra due coppie e una giovane donna.. A poco a poco gli spettatori scoprono tradimenti, intrasigenze, egoismi, desideri e fantasie ecc. L’individualismo, l’egoismo e l’opportunismo sembrano avere la meglio. Ma – alla fine – predominano amore e slanci di generosità.
Sul palco di “Il Margutta”, in un’atmosfera calda e seducente, da lunedì 21 novembre, partono due appuntamenti mensili – primo e terzo lunedì del mese (da novembre 2016 a maggio 2017) – con musica di autore, dove giovani eccellenze del jazz si alterneranno ad artisti di fama internazionale.
“Dopo la rassegna Degustazione di Jazz del 2012 – racconta Tina Vanini, titolare de “Il Margutta”- ho voluto ridare spazio alla musica ispirata da mie letture, su musicisti giramondo, da anime graffiate e consumate, ma anche ispirate da serate etiliche che ne hanno determinato i piu’ grandi successi musicali. Storie che mi hanno riscaldato l’anima.Spero di regalare le stesse emozioni al pubblico che verra’ a sentire gli artisti scelti”.
La prima serata e’affidata a Giorgio Conte. Seguiranno i Bardamu Feat, Robertico Martinez, il duo Alfonso Tramontana e Ginaski Wop. E ancora il blues di Moonshine Blues, Chiara Padellaro, Nicola Setak”Pomponi, Jim Porto, Aldo Farias, Alteria, Lorenzo Hengeller, Dora Sisti. La rassegna si concludera’ con una serata concerto a giugno in un teatro romano, con tutti gli artisti che si sono esibiti : parte del ricavato del concerto andra’ in beneficenza per Emergenza Sorrisi.
Il compito di stimolare gli artisti a raccontarsi spettera’ a esperti di musica, giornalisti, e critici musicali: Dario Salvatori, Max De Tomassi, Stefano Pozzovivo, e Leopoldo Lombardi.
Per l’occasione saranno serviti sfizi a tema, con un’apposita carta di drink ideata dai barman del Margutta (Valerio Calabro’ e Gianni Ippolito) – “ispirata al poibizionismo – e ottimi sigari (nel trend salutistico del locale) di ottimo cioccolato e whisky.
Scritto e diretto da Paola Ponti, e produzione Compagnia della Luna, “ALTROVE” – con Massimo De Lorenzo, Costance Ponti e Mario Russo – sarà al Piccolo Eliseo fino al 27 novembre. Allo spettacolo è legato il contest Qual è il tuo sogno? Al pubblico viene richiesto di registrare un breve video o di scrivere raccontando il proprio sogno e di inviare alla mail : sognoeracconto@gmail.com. I racconti saranno pubblicati sulla pagina facebook dello spettacolo – e gli autori avranno diritto al biglietto ridotto (€ 15,00).
Ma.. di cosa tratta questo spettacolo?
Sognare sognare sognare.. Non sembra difficile. Complicato è il diritto di poterlo fare. I sogni, la possibilità di realizzarli, la scelta di andare altrove (camminando con i piedi e con la mente): ecco un tema cui i giovani sono particolarmente sensibili.
C’è un momento – quando si è giovani – in cui si scopre che esiste un dentro e un fuori delle cose: noi e il resto del mondo. Immaginarsi altro rispetto ai propri genitori, alla propria storia, e rispetto a quello che altri hanno immaginato per noi, non è facile!
Ciò detto, quanto conta la concezione che abbiamo di noi, rispetto a quello che siamo davvero? Emarginati o integrati? Quanto ci si sente emarginati o integrati? Chi e cosa influenza questo nostro sentire?
E quanto questo nostro sentire influisce sulle nostre scelte e la nostra possibilità di osare?

Di cosa si occuperanno i ministri rappresentanti degli stati membri Ue, in sede Consiglio?
Mi ci soffermo in questo articolo, su GIORNALE DEI Comuni.
Se dovesse interessarvi conoscere le proposte sul futuro dell’Europa, dei sindacati europei – Confederazione europea dei sindacati (CES) vi rinvio a queste mie 2 Tabelle sinottiche di estrema sintesi delle loro proposte, quali emergono dalla Piattaforma CES sul futuro dell’Europa, e dal suo Piano di azione.
Bellezza.. 
eleganza…..qualita’..armonia…splendida questa sfilata di Alta moda Sposa di Miryam Pieralisi, disegnata dalla fashion designer Laura Pieralisi! Un vero spettacolo. Qui di seguito una mia breve intervista a Laura Pieralisi.
S.P. Laura da dove nasce questa sua passione per gli abiti da SPOSA?
LP. E’nel mio DNA. Ha cominciato mia nonna, e poi ha continuato mia madre,quindi,sono 65 anni che l’Atelier e’in piedi.Poi le passioni vengono da tante cose, dalla quotidianita’,dalle donne che vedi in giro,a volte l’ispirazione viene anche da qualcosa di architettonico.Ad esempio, l’abito che conclude la sfilatae’un abito veramente particolare.A parte la struttura che e’veramente architettonica, ha di particolare il tessuto.E’un tessuto che ho fatto fare: una garza tagllata di seta pura sulla quale ho fatto fare un disegno floreale, per cui mi sono ispirata al mio pittore che ho sempre nel cuore, Monet.
S.P. Si’l’ho visto.E’ veramente bello..sulla tonalita’ del giallo..
L.P. E’un insieme di colori che un po’ raggruppa tutti i colori che attualmente fanno tendenza (affianco al bianco che resta la base dell’abito da sposa): il giallo, il giallo senape, il giallo ocra,il color zucca,e il glicine.
S.P. Ha una linea un po’ svasata..
L.P. Si’.Quest’anno siamo nel pieno degli anni’50 e vintage. Gli anni ’50 li ho riproposti con le gonne larghe, e con le gonne anche piu’ corte avanti e piu’ lunghe indietro. Il vintage invece lo riproponiamo con il pizzo, che e’sempre uno dei tessuti piu’amati dal pubblico che si avvicina al matrimonio.
S.P. Il suo atelier fa solo abiti da sposa?
L.P. Nasce per abiti da sposa.La maggior parte delle nostre vendite (l’80 per cento) sono abiti da sposa. Poi ci si avvicinano coloro che desiderano avere un abito da sera, da cerimonia, un abito esclusivo per un evento importante.
S.P. A che tipo di pubblico si rivolge l’ Atelier? I vostri prezzi sono abbordabili? L’alta moda e’ associata a prezzi astronomici..
L.P.No.La nostra pubblicita’ e’questa: una cliente manda un’altra cliente, e facciamo un prodotto altamente sartoriale.Io da anni mi batto per il Made in Italy, quindi, il nostro prodotto non ha niente di importazione, ed e’ tutto lavorato a mano. I prezzi vanno dai 2500 ai 6000 euro, con una fascia media tra i 3 e i 4000 mila euro. Quindi account tentiamo tutti.



L’UE ha ratificato l’Accordo di Parigi. Ora il prossimo grosso appuntamento è in Marocco (7-18 novembre 2016) per la COP22. Ma cosa prevede e che tipo di accordo è quello di Parigi? Mi ci soffermo in questo breve articolo.

Per il periodo 2007-2014, lo sviluppo locale è stato promosso attraverso due modelli di programmazione su scala locale tra loro concorrenti: l’approccio (dal basso) di LEADER, acronimo dal francese di Liason entre actions de développement de l’économie rurale (Collegamento tra azioni volte allo sviluppo dell’economia rurale); la Progettazione integrale territoriale (PIT).
Attualmente sta per decollare la Programmazione 2014-2020. Che insegnamenti trarre dall’esperienza precedente? Ne parliamo con l’architetto Loreto Policella.
http://www.gdc.ancitel.it/lo-sviluppo-locale-nellesperienza-dei-gal-del-lazio/