Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Un saluto a Jurgen Habermas

marzo 15, 2026

Si è spento il grande filosofo tedesco Jurgen Habermas – erede della seconda generazione della Scuola di Francoforte – che credeva nel progetto federale europeo come unico rimedio all’ascesa dei nazionalismi. Tra i suoi libri più noti, si ricordano: “La conoscenza e gli interessi umani” e “La teoria dell’azione comunicativa”.

Il Pe rinvierà il voto sull’accordo Usa-Ue sui dazi?

marzo 15, 2026

 Il voto rimane programmato per la fine del marzo 2026. Ma la decisione deve essere confermata dai coordinatori della commissione Commercio internazionale.

“Sapevamo che sarebbero arrivate le indagini della Sezione 301 degli Stati Uniti. Tuttavia, l’incertezza rimane. Non c’è ancora un chiaro impegno da parte del governo degli Stati Uniti a rispettare gli impegni di Turnberry”, ha precisato il presidente commissione Commercio, Bernd Lange. “Chi può garantire che il risultato finale non significherà dazi ancora più alti per l’Ue?”

Il Parlamento chiede anche “passi concreti” per portare i dazi sui derivati dell’acciaio (macchinari, tecnologie agricole e diversi prodotti industriali) dal 50 al 15 per cento.

Serena Rossi al Teatro Verdi di Salerno: una vera esplosione di voce e sentimenti

marzo 13, 2026

Per questo contributo si ringrazia Elena Paruolo

Nella sua “Serenata a Napoli” – un atto d’amore nei confronti della sua città, che si svolge lungo tutta una nottata – Serena Rossi canta e racconta Napoli, una “terra di tornanti”, come la definiva Anna Maria Ortese, da cui la gente va via ma poi desidera sempre ritornare.

I napoletani conoscono bene lo “struggimento”. Sono per i sentimenti esagerati.

La parola amore ha due emme, è “ammore”, perché tutto per loro si raddoppia, si allarga. La terra a Napoli trema, ribolle, come il sangue nelle vene dei napoletani, perché, c’è il Vesuvio. E le canzoni – le bellissime canzoni della tradizione partenopea – esprimono il modo di essere e di sentire dei napoletani, sia quando vogliono cantare le feste, come la festa di Piedigrotta, sia quando danno espressione alla “bambolella” di cui parla Raffaele Viviani.

Per loro, la tragedia si veste a festa e la commedia si tinge di amaro.  Così la canzone “Dove sta Zazà”, apparentemente allegra – “era la festa di San Gennaro, c’era la banda di Pignataro, centinaia di bancarelle di torrone e di nocelle che facevano ‘ncantà” – racconta invece una tragedia.  È la storia di due innamorati: uno – Zazà – all’improvviso scompare e non torna più.  “Comm’aggi a fa pe’ te truvà?! I’ senza te, nun pòzzo stà!”.   Questa canzone, ricorda Serena Rossi, di solito viene cantata in maniera allegra. Lei sceglie di cantarla in maniera triste anche se la piccola – e molto brava – orchestra che l’accompagna sul palco irrompe spesso, mentre lei canta, e cambia il ritmo.

Serena Rossi canta con passione le canzoni napoletane che raccontano la perdita precoce dell’innocenza nei vicoli bui della città (“guagliune ‘e mala vita”), le 4 giornate di Napoli, la nascita di bambini di colore (“tammurriata nera”), il viaggio dei bambini poveri nel dopoguerra verso il Nord con il treno della felicità (Uocchie c’arraggiunate”).  E poi… classici intramontabili come “Munastero e Santa Chiara”, “Era dde maggio”, Io mammeta e tu”, “Dicintencello vuje”, “Reginella” ….

Una vera esplosione di voce e di sentimenti!

Serena ricorda anche la leggenda di Partenope! La sirena che si innamora di Ulisse, prova a sedurlo, ma lui passa indenne davanti al suo canto, legato all’albero maestro. Allora, per la disperazione, Partenope si uccide gettandosi in mare. Il suo corpo è portato dalle onde fino al golfo di Napoli dove si dissolve, prendendo la forma della città.  

Nessuna donna dovrebbe uccidersi, per un uomo o per altro…: commenta l’artista!


Centro Turistico giovanile 75 anni di impegno per il Turismo sociale di Fabio Saladini

marzo 13, 2026

Nel bel contesto del Palazzo Maffei, a Roma, il 12 marzo 2026, in un evento coordinato dal giornalista sociologo Pino Nazio, è stato presentato il libro Centro Turistico giovanile 75 anni di impegno per il Turismo Sociale, di Fabio Saladini, attuale Presidente del CTG.  Hanno, tra altri, preso la parola Mons Liberio Andreatta padrone di casa, e Ada Quartulli, vicepresidente nazionale del CTG – da sempre impegnata a favore del turismo sociale e giovanile, e presentatrice dell’evento “il CTG  dopo aver celebrato nel 2024 il 75°anniversario e aver diffuso la Carta di Orapa sul turismo sociale solidale sostenibile” –  per cui l’obiettivo di questo lavoro è di  “far conoscere il lungo impegno dell’associazione e promuovere  la crescita del turismo sociale in Italia e in Europa”.  

 Il libro di Fabio Saladini ripercorre le tappe fondamentali della evoluzione del CTG, segnata da trasformazioni radicali della società civile.  Ma non è solo una cronaca (con belle foto) – e anche un’Appendice documentale   – di Congressi, seminari, documenti (ivi incluso la Carta  di Oropa del CTG), discorsi e prese di posizioni di Papi, dirigenti, e Consulenti ecclesiastici nazionali (quali papa Pio XII, Carlo Carretto, Pietro Romani, Luigi Gedda, cardinale Carlo Confalonieri, Papa Giovanni XXIII, papa Paolo VI, Aldo Moro, papa Giovanni Paolo II, Cardinale Angelo Sodano, papa Benedetto XVI, papa Francesco, ecc.).  

 E’ anche un invito a riflettere.  “Mi auguro – sottolinea (ringraziando tutti coloro che lo hanno aiutato in questo lavoro) Saladini convinto partigiano del ruolo educativo e formativo del turismo – che la lettura di queste pagine possa consentire a tanti di vivere con maggiore consapevolezza la loro dimensione associativa e, a chi ne è estraneo, di volerne essere parte. Continueremo così, tutti insieme, a costruire altri capitoli di questa affascinante storia che sono certo ha ancora molto da dare”.

In effetti, iI CTG, nato grazie ai giovani della Gioventù di Azione Cattolica, fin dalla sua nascita nel 1949, si è data la missione di rendere il turismo, sia un’esperienza accessibile a tutti, sia – anche grazie al Codice mondiale di valori del turismo  alla cui messa a punto ha contribuito – un “mezzo di educazione”, uno strumento di dialogo, di formazione educativa, di crescita personale e  collettiva, uno strumento di ispirazione cristiana lontano dalle sole logiche di mercato e vicino alle esigenze della persone, uno strumento  di  presa in cura della cultura e dell’ambiente,  di sostenibilità e solidarietà,  e di un “turismo che nutri l’anima, rispetti la natura e unisca le persone”.  Creato dopo il Centro sportivo italiano il CTG  è sorto per “mettersi al servizio dei giovani italiani e stranieri per assecondarli nella loro esigenza di viaggi, di campeggi, di turismo insomma…ma con un incanalamento, e sfruttamento a fini educativi del problema” ( Carlo Carretto).   Negli anni ’80, l’accento è stato posto sul tempo libero “dato a ciascuno di noi per diventare più uomo”/ e sul turismo quale “fattore di arricchimento spirituale” (Papa Giovanni Paolo II).   “E’ con questa finalità che la vostra Associazione promuove il turismo: un turismo non ispirato ai canoni del consumismo o desideroso solo di accumulare esperienze, ma in grado di favorire l’incontro tra le persone e il territorio, e di far crescere nella conoscenza e nel rispetto reciproco… Se salgo su una montagna, oltre a mantenermi nei limiti che la natura mi impone, dovrò rispettarla ammirandone la bellezza e tutelandone l’ambiente, creando così un legame con gli elementi naturali fatto di conoscenza, riconoscenza e valorizzazione. Avete saggiamente definito questo modo di viaggiare “Turismo lento” contrapponendolo a quello di massa, perché promuove la qualità e l’esperienza, la solidarietà e la sostenibilità”… Ora proprio la pratica del “Turismo lento”, basata sull’animazione e l’educazione culturale e ambientale, vi aiuta a vivere in modo diverso e più consapevole ogni momento della vita quotidiana, anche quelli di lavoro e di maggiore impegno” (Papa Francesco).

Oggi –  “in un’ottica intergenerazionale, e di ponte tra le generazioni” – resta tuttora costante l’impegno del CTG nel favorire un turismo di qualità, responsabile, e attento alle dimensioni umane e ambientali.  La sua azione si manifesta attraverso una vasta gamma di iniziative, dai percorsi culturali, alle attività di volontariato, dalla tutela del patrimonio culturale e naturalistico, al sostegno alle tradizioni locali.

Buon 8 marzo 2026:oggi -per sempre-e ovunque!

marzo 8, 2026

Il Parlamento europeo pronto a bloccare l’accordo commerciale Ue-USA

febbraio 23, 2026

Dopo la bocciatura dei dazi Trump della sentenza della Corte suprema – e i nuovi annunci di dazi al 15% del presidente americano – Lange, Presidente della commissione Commercio del Pe, ha annunciato che proporrà di sospendere la procedura legislativa per adottare l’accordo sui dazi con Trump

Lange ha denunciato il “caos totale sui dazi da parte dell’amministrazione americana. Nessuno riesce più a capirci niente: solo interrogativi aperti e crescente incertezza per l’Ue”. A suo avviso “i termini dell’accordo Turnberry e la base giuridica su cui è stato costruito sono cambiati”, dopo che Trump ha annunciato altri dazi sulla base della Sezione 122. “In ogni caso, nessuno sa se gli Stati Uniti rispetteranno questo accordo, o se saranno in grado di farlo”, ha aggiunto Lange, spiegando che prima di procedere al voto al Parlamento vuole “una valutazione giuridica adeguata e impegni chiari da parte degli Stati Uniti

Gli innamorati – di Carlo Goldoni – al teatro Quirino (Roma, 24 febbraio – 1 marzo)

febbraio 20, 2026
Foto di Filippo Venturi

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L’Accordo Ue-India: conversazione con Silvana Paruolo

febbraio 16, 2026

Il recente Accordo di libero scambio tra Ue e India non ha solo una grande importanza commerciale! Perche’? E cosa fara’ cambiare? Ecco il tema di una recente intervista – a Silvana Paruolo – di Antonio De Chiara /Europolitiche. Questo il link per poterlo leggere.

https://www.europolitiche.it/it/blog-detail/post/595886/laccordo-di-libero-scambio-tra-ue-e-india-conversazione-con-silvana-paruolo?fbclid=IwdGRjcAQAEjNjbGNrBAASHmV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHmfqsbjQDAHQJrlXCuBGuksiY_XiBNRsGd06rrIvQdkcOi9veCIhoEnX16EV_aem_M_0WnLj1AE-bXhUZr7GDFg

MALINCONICO moderatamente felice al Teatro Verdi (Sa, 12-14 e 15 febbraio 2026)

febbraio 12, 2026

Per questo contributo si ringrazia Elena Paruolo

Il personaggio di Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso,  è nato dai romanzi di Diego De Silva ed è divenuto popolare anche grazie alla serie televisiva trasmessa sulla TV nazionale.

Adesso lo incontriamo a teatro sempre più disincantato nell’affrontare le vicissitudini della vita quotidiana, sempre più capace di rappresentare l’uomo contemporaneo con le sue nevrosi, i suoi fallimenti, e amori scombinati.

Forse proprio per questo sempre più umano.

In questo spettacolo, con un fiume di parole, protagonista e regista,  Massimiliano Gallo rimugina, spesso, ricorrendo a battute che fanno sorridere e riflettere…

La rigenerazione al Teatro Quirino (Roma, 10-15 febbraio 2026)

febbraio 6, 2026

talo Svevo è un maestro nel delineare le crisi e le nevrosi dell’uomo moderno. Con La rigenerazione  – composto tra il 1926 e il 1927 .  ci trasporta in un viaggio su un tema universale e attuale: come porsi – e come fronteggiare – gli anni che passano e la conseguente decadenza fisica e mentale.

Questa la sinossi.

Il protagonista  Giovanni Chierici – interpretato da un meraviglioso Nello Mascia – non si sente affatto pronto, sebbene si renda conto di aver realizzato parecchie obiettivi (una bella moglie, una bella figlia, un bel nipote, una bella casa, una agiata condizione economico-sociale).

 Così si lascia convincere a fare una “misteriosa operazione” (che poi altro non è che un inganno perpetuato da un nipote senza scrupoli) per essere nuovamente attraente e prestante.  Da qui nasce il senso del comico e del tragico di cui è permeato tutto il testo.

“ La feroce ironia contro coloro che non vogliono rassegnarsi all’inevitabile trascorrere del tempo sarà il fulcro dello spettacolo, che si prefigge di essere vivace, giocoso, libero ed equilibrato. L’allestimento scenico di Luigi Ferrigno punta ad essere dinamico e suggestivo, per rappresentare al meglio la dimensione reale e borghese dove si muovono i personaggi e quella onirica, dove verrà relegato in nostro protagonista. L’impostazione sarcastica e beffarda dello spettacolo mirerà a smantellare tutti i pregiudizi che nel tempo hanno reso e rendono insostenibile il binomio vecchiaia-giovinezza. Vorrei che il pubblico, attraverso lo spettacolo, analizzasse lucidamente le falsità delle maschere che la società ci impone per abitudine e consuetudine”.

 Tuttavia dal  teatro non si esce avviliti,  perché si è vista una pièce leggiadra. Tutto il cast è perfetto.  Costumi eleganti.  Scenografia semplice e ricca.