Archive for the ‘Uncategorized’ Category

L’Europa auspicata da Confindustria e dal recente Vertice trilaterale delle parti sociali europee

luglio 2, 2026

Questa la problematica del mio contributo – al numero di giugno 2026 della rivista Agenda Geopolitica – leggibile al link che segue:

NORDLETICS : ATTENZIONE ALLE TRUFFE

giugno 7, 2026

Controllando le mie spese, ho scoperto che per 3 mesi #Nordletics ha prelevato – a mia insaputa – 92,48 euro ogni mese. Io non ho mai aperto un account / non sono mai entrata nel loro sito / e non ho mai utilizzato i loro “servizi”.

Se avessi capito di dover pagare 92.48 euro al mese IO non avrei mai risposto alla loro pubblicita’ che prometteva un Piano per 13.82 euro da me mai ricevuto sulla mia email E da me mai approvato visto che non sono mai entratanel loro Sito.

Quando ho visto che stavano prelevando 92.48 euro dal mio conto ho spiegato loro quanto successo / e chiesto un loro rimborso per 3 mesi.

Mi e’stato rifiutato dicendo che era tutto regolare. E’UNA TRUFFA?!?

Recensione dell’ultimo libro di Lorenzo Bini Smaghi

giugno 6, 2026

Lorenzo Bini Smaghi: DA SOLI Gli europei alla prova di Trump nelle sfide di economia globale: questo il mio contributo all numero 55 maggio 2026 di Agenda Geopolitica, una recensione dell’ultimo interessante libro di Bini Smaghi.

Qui di seguito il link per poterlo leggere.

Visioni d’addio: prossimo concerto al Teatro dell’Opera di Roma (28 maggio 2026)

Maggio 27, 2026

Intitolato Visioni d’addio, il programma del concerto sinfonico del 28 maggio 2026 al teatro Costanzi di Roma – trasmesso in diretta su Radio3 – ha scelto di concentrarsi su una coppia di capolavori: da un lato le ultime composizioni vocali di Richard Strauss -: i Vier Letzte Lieder (Quattro ultimi Lieder) – e dall’altro la Sinfonia n. 9 in Do maggiore, detta “La Grande”, di Franz Schubert. Il soprano di fama internazionale Marina Rebeka – vincitrice del Readers’ Award agli International Opera Awards 2025 – debutta in Europa nei Vier Letzte Lieder.

 «Questo programma – sottolinea Michele Mariotti, Direttore Musicale dell’Opera di Roma  – rappresenta una sorta di testamento spirituale. L’ultima sinfonia di Schubert è inquieta e agrodolce, e alterna momenti di tenera speranza ad altri più malinconici e irrequieti. Il secondo movimento, più degli altri, manifesta un senso di sconforto e paura, evocando atmosfere quasi mahleriane. Strauss, invece, ci accompagna verso l’ultima fase della vita: il misterioso viaggio dell’uomo verso una morte desiderata.» 

La programmazione concertistica del Teatro Costanzi proseguirà a ottobre con le due Petite Messe solennelle di Gioachino Rossini, affidate alla direzione di Michele Mariotti.   Il 17 ottobre al Costanzi verrà eseguita la seconda versione per soli Coro e Orchestra, mentre il 22 ottobre, nella Basilica di San Vitale, viene proposta la versione originale per soli, Coro, due pianoforti e harmonium.

Jesolo – Libri Parola e Idee (13-18 luglio 2026)

Maggio 26, 2026

«Ospitare nuovamente le cinquine e i protagonisti dei due premi letterari più prestigiosi d’Italia – Premio Campiello e Premio Strega – non è solo un grandissimo onore, ma è la testimonianza tangibile di come Jesolo sappia unire la sua vocazione turistica d’eccellenza a una proposta culturale di altissimo profilo. Vogliamo che Jesolo sia una città da vivere a 360 gradi. Accanto al mare, al divertimento e al relax, offriamo ai nostri cittadini e ai tantissimi turisti uno spazio di riflessione. Poter ascoltare le voci più autorevoli della narrativa italiana sotto le stelle della nostra costa arricchisce il tessuto sociale e valorizza l’immagine della nostra città. Il mio ringraziamento alla Fondazione Il Campiello e alla Fondazione Bellonci per aver creduto ancora una volta nella nostra città, e a tutti gli autori e autrici che ci onoreranno con la loro presenza» dichiara il sindaco Christofer De Zotti.

Tancredi – firmato da Emma Dante e diretto da Michele Mariotti – al Teatro dell’Opera di Roma (19-29 maggio 2026)

Maggio 15, 2026

Tancredi – opera composta da Rossini nel 1813, a soli 21 anni – racconta il conflitto tra virtù e sentimento, in cui trova spazio la vicenda dell’eroe esiliato Tancredi, che torna in patria a Siracusa per difendere la città dagli invasori e riconquistare l’amata Amenaide, ingiustamente accusata di tradimento.  

«Poco più che ventenne – sottolinea Mariotti alla guida dell’orchesta del Teatro dell’Opera di Roma – Rossini riesce a coniugare un sentimento puro e istintivo con un perfetto controllo classico, in un equilibrio continuo tra apollineo e dionisiaco. Sullo sfondo della guerra, Tancredi e Amenaide vivono il loro amore in modo assoluto, con una gelosia e una passione che però ostacolano il dialogo. Nonostante due lunghi duetti, infatti, i giovanissimi amanti non riescono mai a comprendersi davvero. Musicalmente disarmante è invece il finale tragico che abbiamo scelto di eseguire, che descrive con pagine rarefatte e stranianti l’allontanarsi progressivo del corpo e dell’anima di Tancredi». 

Eros e Thanatos, lirismo e tensione drammatica – che attraversano la scrittura rossiniana – incontrano la forza visiva di Emma Dante in uno scontro fra umano e simbolico. «Quando entri nel mondo rossiniano – precisa la regista palermitana Emma Dante – entri in una specie di luogo fatato, in cui succede di tutto, ma in cui tutto ha un suo filo logico. C’è una logica schiacciante. Le trame rossiniane sono piene di suspense, di intrecci, di mistero. Tancredi in questo senso è pieno di stimoli, spunti, allegorie; è una grande favola che ho ambientato in questo luogo molto artificiale, con questi fondalini dipinti propri dell’opera dei pupi. È una storia che ha a che fare con qualcosa di universale, non prettamente collocato geograficamente; è molto vera, molto umana, molto contemporanea.»

Il ruolo del protagonista è affidato al controtenore Carlo Vistoli. Amenaide è il soprano in grande ascesa Martina Russomanno. Si alterna con Russomanno, il 26 maggio, Giuliana Gianfaldoni.  Carmine Maringola firma le scene, Emma Dante e Chicca Ruocco i costumi, Luigi Biondi le luci, Manuela Lo Sicco i movimenti coreografici. Il Coro del Teatro dell’Opera di Roma è diretto da Ciro Visco.

 Veste i panni di Argirio Enea Scala . In alternanza con Scala, il 26 maggio, Antonino Siragusa. Luca Tittoto veste i panni di Orbazzano. Completano il cast Ekaterine Buachidze (Isaura) e Maria Elena Pepi (Roggiero) giovani artiste del progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma.

La piccola cubana e El Cimarrón (omaggio dell’Opera a Hans Werner Henze) al Teatro Nazionale (Roma, 15-21 maggio 2026)

Maggio 15, 2026

Al Teatro Nazionale, nel centenario della nascita di Hans Werner Henze (1926-2026),  il Teatro dell’Opera di Roma con nuovo allestimento –  regia di Kerstan e  direzione di Roland Böer –  rende omaggio al grande compositore, con due titoli profondamente legati a Cuba, e alla letteratura dello scrittore ed etnologo cubano, Miguel Barnet. Entrambi affrontano temi cruciali, quali responsabilità sociale dell’arte, il valore della libertà, il riconoscimento identitario, ma anche la combinazione fra tradizione strumentale europea e sonorità dell’area caraibico-africana. Entrambi in lingua tedesca, con sottotitoli in italiano e in inglese.

 La piccola cubana è un  vaudeville in cinque scene, tratto dal romanzo-testimonianza Canción de Rachel (pubblicato a Cuba nel 1969 d Miguel Barnet) : una biografia romanzata di Elsa Borges, nome d’arte “Rachel”.

El Cimarrón  è un recital.  Il libretto è basato sul testo originale Biografía de un cimarrón di Miguel Barnet. Montejo aveva vissuto la schiavitù, la Guerra d’Indipendenza cubana e poi la vita nella Repubblica. Il suo racconto in prima persona è considerato un classico della letteratura cubana del Novecento.

 Il baritono Robert Koller partecipa ad entrambe le opere: El Cimarrón e La piccola cubana. Ne El Cimarrón anche Christina Schorn-Mancinelli alla chitarra, Ivan Mancinelli alle percussioni e Camilla Hoitenga al flauto. I musicisti formano insieme con Michael Kerstan El Cimarrón-Ensemble. Ne La piccola cubana protagoniste le attrici Jeannine Hirzel e Johanne Dähler rispettivamente nei ruoli di Rachel e Ofelia. Completano il cast il soprano Flávia Stricker, il mezzosoprano Julia Deit-Ferrand e il tenore Stuart Patterson. I costumi sono firmati da Christine Knoll.

Festival di Politica Internazionale a Napoli (13-16 maggio 2026)

Maggio 13, 2026

Il 13 maggio 2026 ha avuto inizio l’interessante Festival di Politica Internazionale presso l’Orientale di Napoli: 13 Panel, spalmati su tre giorni divisi in dialoghi e confronti, fruibili non solo dai propri studenti ma anche dall’esterno . I lavori del 13 e del 14 maggio – visibili in diretta su YouTube, affrontano queste problematiche:

  • Dalla forza del diritto al diritto della forza?
  • Transizioni geopolitiche e gestione dei conflitti
  • Il mondo in frantumì? Ordini e disordini nell’età dell’incertezza
  • La corsa all’America Latina?
  • L’America Latina laboratorio delle crisi globali?
  • Le istituzioni internazionali tra continuità e cambiamenti
  • Ombre statunitensi: la presidenza Trump tra fratture interne e scosse globali

Il signor Bruschino al Teatro Verdi (Salerno,8-10 maggio 2026)

Maggio 6, 2026

Per questo contributo si ringrazia Elena Paruolo.

Il signor Bruschino, opera lirica di Gioachino Rossini – il cui libretto (tratto dalla commedia Le fils par hasard, ou ruse et folie, scritta da René de Chazet e Maurice Ourry e rappresentata a Parigi per la prima volta nel 1809) è di Giuseppe Maria Foppa –   è una piccola opera d’arte comica.   Parte di un gruppo di cinque farse – da Rossini scritte per il Tetro San Mosè di Venezia –l’opera rientra nel genere della farsa comico sentimentale.  Spesso, tali farse presentavano una satira di costume, conflitti generazionali, e nuovi aspetti della moralità e dei mutati equilibri socio-economici.

Questa la trama del signor Bruschino.  

Il giovane Florville è innamorato ricambiato di Sofia, pupilla del vecchio Gaudenzio, che l’ha però destinata in sposa al figlio di un tale signor Bruschino.   Da qui, per far trionfare il proprio amore, il loro Piano  – quella “follia organizzata e completa” espressa in musica di cui parlerà Stendhal –  con uno scambio di persona e tutta una serie di equivoci e fraintendimenti che si succedono prima del lieto fine.

In effetti – venuto a sapere che il giovane Bruschino è tenuto sotto chiave in una locanda perché debitore inadempiente – fingendosi cugino del ragazzo, Florville paga il locandiere Filiberto per potersi sostituire al promesso sposo, di cui nessuno conosce il volto, nemmeno Gaudenzio.  E – firmandosi Bruschino padre – fa recapitare a Gaudenzio una lettera di presentazione, in cui chiede di far arrestare Bruschino figlio per farlo redimere dalla sua condotta.  

Gaudenzio rimane scandalizzato quando Bruschino padre (Ignaro dell’inganno) – giunto al castello – non riconosce il giovane come suo figlio.

Da parte sua, quando Bruschino padre comprende il tutto – per paura del debito da pagare – sta al gioco; e – per consentire il matrimonio tra il finto figlio e Sofia – continua a dissimulare.   “Riconosce” il figlio. E l’unione con Sofia viene benedetta anche da Gaudenzio. Ma – proprio in quel momento torna il locandiere Filiberto con il vero Bruschino figlio.  La verità viene a galla.  E a Gaudenzio non resta che perdonare la coppia di amanti.

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World Press Photo 2026 al Palazzo Esposizioni (Roma, 7 maggio-20 giugno 2026)

Maggio 6, 2026

Dal 7 maggio al 29 giugno 2026 Palazzo Esposizioni Roma c’è la mostra World Press Photo 2026 – promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo – ideata dalla World Press Photo Foundation e organizzata in collaborazione con 10b Photography. In mostra ci sono le foto vincitrici della 69° edizione del prestigioso contest di fotogiornalismo. Le immagini premiate raccontano la complessità del mondo contemporaneo: l’escalation della crisi climatica, il costo umano dei conflitti, violazioni dei diritti umani e crimini contro l’umanità, genocidi e violenza sessuale,  ma anche  storie di ricostruzione e  ripresa.

 Il premio principale è andato alla fotografa americana Carol Guzy per l’immagine intitolata “Separati dall’Ice” (Separated from ICE) che documenta l’impatto delle politiche migratorie statunitensi.  Lo scatto documenta il momento in cui Luis, un migrante ecuadoriano (unico sostegno economico di sua moglie e dei suoi 3 figli) viene fermato dagli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) dopo un’udienza presso il tribunale per l’immigrazione.  Le figlie di Luis sconvolte si aggrappano al padre mentre viene arrestato.

Tra i vincitori di questa edizione anche Chantal Pinzi, unica fotografa italiana tra i premiati quest’anno, che ha conquistato il premio nella categoria Stories per la regione Africa. Il suo progetto, ‘Farīsāt: Gunpowder’s Daughters’, racconta di un gruppo di donne in Marocco che partecipano alla Tbourida, una storica tradizione equestre patriarcale. Oggi, sette gruppi interamente femminili si esibiscono su un totale di circa 300 partecipanti. Queste farīsāt (cavaliere) sostengono costi personali significativi, finanziando i propri cavalli, i costumi e i permessi per la polvere da sparo.  La loro perseveranza è una potente affermazione del giusto posto delle donne nel patrimonio culturale marocchino.