Siria: nascerà una primavera siriana?

dicembre 9, 2024

La Siria sta vivendo una giornata storica. Il regime di Bashar Al Assad è crollato di fronte all’avanzata rapida delle forze ribelli. Questo mette fine a una dittatura sanguinaria, ma apre anche un’era carica di incertezze,

Nascerà una primavera siriana o una lotta tra bande?

Kaja Kallas, Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue ha dichiarato: “La fine della dittatura di Assad è uno sviluppo positivo e atteso da tempo. E mostra anche la debolezza dei sostenitori di Assad, Russia e Iran”. La priorità dell’Ue “è garantire la sicurezza nella regione. Lavorerò con tutti i partner costruttivi, in Siria e nella regione.

” La dittatura di Assad ha causato immense sofferenze. Con la sua fine, emerge una nuova opportunità di libertà e pace per tutto il popolo siriano” – ha precisato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa – “L’Ue è pronta a collaborare con il popolo siriano per un futuro migliore”.

Da parte sua, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha sottolineato: “La caduta di Assad offre opportunità ma non è priva di rischi. L’Europa è pronta a sostenere la salvaguardia dell’unità nazionale e la ricostruzione di uno Stato siriano che protegga tutte le minoranze”.

Trump spinge Ucraina e Russia a un’intesa

dicembre 9, 2024

Mentre Biden annuncia un nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina (di quasi 1 miliardo) Trump avverte che una diminuzione degli aiuti è probabile.

E spinge Ucraina e Russia a un’intesa per porre fine alla guerra.   In Ucraina – ha affermato Trump – “dovrebbe esserci un cessate il fuoco immediato e dovrebbero iniziare i negoziati. Troppe vite sono state sprecate inutilmente, troppe famiglie sono state distrutte e, se continua così, può diventare qualcosa di molto più grande e di molto peggiore”.  Circa la Russia: “Conosco bene Vladimir. È il momento di agire. La Cina può aiutare. Il mondo sta aspettando”.

La posizione di Kiev sembra oggi parzialmente cambiata: la prospettiva di riconquistare i territori con le armi sta evaporando, e la soluzione diplomatica è diventata ormai il ‘piano A’.

Zelensky –  dopo il “buon incontro” di Parigi – ha sottolineato che vi ha affermato quanto segue: “Abbiamo bisogno di una pace giusta e duratura.  Gli ucraini vogliono la pace più di chiunque altro. Contiamo sull’America e sul mondo intero per aiutare a fermare Putin. Le uniche cose che teme sono l’America e l’unità globale”.

E Mosca cosa dice?   Il portavoce Dmitry Peskov (smentite le cifre diffuse da Trump sui costi della guerra in termini di perdite umane)  ha precisato:  “La Russia è pronta all’immediato cessate il fuoco e ad iniziare i negoziati se l’Ucraina rinuncia alle 4 regioni” annesse dalla Russia “Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson, alla Crimea e all’ingresso nella Nato”.

UE: le priorità del Presidente Costa – e le relazioni UE-USA per la presidente Metsola

dicembre 7, 2024

I

In cima all’agenda del Consiglio europeo presieduto da Antonio Costa ci saranno: l’Ucraina, la difesa, la competitività, le migrazioni e il ruolo dell’Ue nel mondo saranno. E pragmatismo, creatività e impegno costruttivo nei negoziati sul quadro finanziario pluriennale (il bilancio 2028-34 dell’Ue) e l’unione dei risparmi e degli investimenti.
Circa le relazioni UE-USA la Presidente del PE Metsola ha precisato : “Dobbiamo opporci agli Stati Uniti, ingaggiando una corsa al protezionismo che danneggia entrambi? O dovremmo iniettare una dose di realismo politico e concentrarci sul rafforzamento del legame transatlantico dove conta di più?” E ancora: “Dobbiamo iniziare ad agire piuttosto che reagire. Le guerre commerciali, con l’aumento dei dazi, non giovano a nessuno, ma significa che dobbiamo essere preparati e pronti a qualsiasi eventualità. In questo modo, spero che gli Stati Uniti capiscano che “America first” non può essere raggiunto se diventa “America alone”. L’approccio dell’Europa deve essere paritario, il che significa raddoppiare i nostri sforzi”.

LA VITTORIA È LA BALIA DEI VINTI al teatro Quirino (Roma, 10-15 dicembre 2024)

dicembre 5, 2024

Scena bianca – e attrice vestita di bianco – formano uno schermo cinematografico gigante e tridimensionale sul quale apparirà la video chiamata della piccola figlia che chiede la storia della buona notte.

La mamma rievoca immagini (quasi sognate e non realistiche) del bombardamento di Firenze del ’43. Quella notte, Nonna Vittoria – che era nascosta nel rifugio improvvisato nelle cantine di Palazzo Pitti (dove risiedeva in quanto moglie del sovraintendente ai beni culturali di Firenze) – ha dovuto affrontare anche la vertigine di tabù sociale, allattare i due gemelli della sua balia che per lo shock aveva perso il latte. 

Quando siamo tutti sotto le bombe, non ci sono più vincitori né vinti.

Sotto le bombe la Signora può servire la serva. Sotto le bombe la Vittoria è la balia dei vinti: questo il messaggio di questo bello spettacolo. 

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In Agenda Geopolitica (novembre 2024) c’è anche un mio contributo

dicembre 5, 2024

“L’UE tra stallo, l’attuale contesto geopolitico – e la vittoria di Trump – e il nuovo Patto per la competitività” questo il titolo del mio contributo alla rivista  Agenda Geopolitica (novembre 2024).

Per chi volesse leggermi qui di seguito il link:

OMAGGIO A MARTHA GRAHAM AL TEATRO NAZIONALE DI ROMA – CON LE STELLE DELLA SCUOLA DI DANZA

dicembre 5, 2024

“Danzatrice del secolo” per la rivista ‘TIME’, “Icona del secolo” per ‘People’, “Tesoro nazionale” per il Presidente Gerald R. Ford, Martha Graham (1894-1991) – pioniera della danza moderna – e’ tra le più importanti coreografe americane del XX secolo.

A lei è dedicato Omaggio a Martha Graham di cui sono protagoniste le giovani stelle della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Eleonora Abbagnato.

Dopo la recita riservata alle scuole martedì 3 dicembre (ore 11) e il debutto di mercoledì 4 (ore 20), Omaggio a Martha Graham torna in scena giovedì 5 (ore 20.00), venerdì 6 (ore 17.00 e ore 20.00) e sabato 7 dicembre (ore 18.00).

CALENDARIO DI “MUSICA D’ARTISTA” A SALERNO (29 novembre 2024-22 gennaio 2025)

dicembre 3, 2024

Per questo contributo, si ringrazia Elena Paruolo.

Nel 2024, il grande ritardo nell’erogazione del contributo Coesione e Sviluppo per la Campania ha avuto gravi ripercussioni sulla programmazione (operistica, sinfonica e dei balletti) del Teatro municipale Giuseppe Verdi di Salerno.  Ora, lo sblocco di queste risorse permette –  in sinergia con le Luci d’artista – di integrare la stagione 2024 del Verdi con nuovi spettacoli, denominati  “Musica d’artista”. Si tratta di 28 appuntamenti che incontreranno il pubblico, sia in teatro, sia  nelle luminose strade della città, per il piacere  degli amanti del bel canto, degli estimatori della musica classica, e dei più giovani.

Come sottolineato dal direttore artistico Daniel Oren, “con ’Musica d’artista – il Verdi di Salerno, grazie al sostegno del Comune di Salerno e della Regione Campania, vuole anche lanciare un messaggio universale di pace e solidarietà. In un mondo reso cupo da guerre ed odio, l’arte diventa una luce di speranza per l’umanità”.

IL CALENDARIO Di MUSICA “D’ARTISTA”  – Qui di seguito, gli eventi che seguiranno l’inaugurazione (29 novembre a Pastena) delle “Luci d’artista”

VENERDI 6 dicembre

Alle21h: il balletto  Lo Schiaccianoci  Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij  Corpo di ballo dell’Opera di Sofia

Alle 17.00:

  • Accensioni Luci – Piazza Flavio Gioia – Concerto Gospel  Direttore, Alessandro Tino Coro del Teatro dell’Opera di Salerno
  •  Accensione Albero  –   Coro di Voci Bianche del Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno – Piazza  Portanova

DOMENICA 8 dicembre ore 20.00- Chiesa del Cuore Immacolato di Maria- Madonna di Fatima

  • Concerto Gospel . Coro del teatro dell’Opera do Salerno

LUNEDI 9 dicembre ore 21.00 

  • Maro Biondi con il suo Crooning – The italian tour: un viaggio appassionante in atmosfere suggestive e avvolgenti. Accanto a lui sul palco ci sarà poi la sua storica band. Ma non sono da escludere delle i sorprese

MARTEDI 10 dicembre ore 21.00 

  • Calcando le tavole del Lirico,  Edoardo Bennato – conil suocon il live“le vie del Rock sono infinite – Teatri 2024 (due ore di musica, ideo coinvolgenti e interazione con il pubblico)continuerà a d immortalare il mondo odierno – fatto di buoni e cattivi – e l’amore.

GIOVEDI 12 dicembre ore 21.00, Chiesa di Maria Santissima Immacolata, Piazza San Francesco

  • Concerto Gospel Coro del Teatro dell’Opera di Salerno

VENERDI  13 dicembre ore 21.00

  • il Massimo risuonerà delle voci dei Neri per Caso e del Coro Pop di Salerno che con Pippo Pelo e Gigi e Ross daranno vita ad una serata di musica e tanto divertimento dal titolo “Natale per Caso”. I Neri per caso, sono noti per l’eccezionale capacità di riprodurre armonizzazioni vocali complesse e per l’ampia gamma di generi musicali interpretati (dal pop al jazz). Il gruppo eseguirà sia brani tradizionali italiani che internazionali, rileggendoli in chiave moderna. 

DOMENICA 15 dicembre ore 12.00 – Parco Pinocchio

  • Concerto Gospel Coro del Teatro dell’Opera di Salerno

MERCOLEDI 18 dicembre ore 21.00 

  • Fiorella Mannoia, in“Fiorella Sinfonica- Live con orchestra”, nell’atmosfera intima e suggestiva dei teatri, accompagnata da un’orchestra sinfonica, ripercorrerà in scaletta i grandi successi del suo repertorio declinati con nuove sfumature.

GIOVEDI 19 dicembre ore 21.00 

  • Vinicio Capossela in scena con un concerto, Conciati per le feste, che segue il suo ultimo progetto discografico (Sciusten Feste n.1965.); un album che si potrebbe definire natalizio, almeno a modo suo.

DOMENICA  22 dicembre ore 20.00- Chiesa Maria SS del Rosario di Pompei- Mariconda

  • Concerto Gospel Coro del Teatro dell’Opera di Salerno

MERCOLEDI  25 dicembre ore 10.00

  • Concerto di Natale Direttore, Silvana Noschese Orchestra del Liceo Statale “Alfano I”
  • Coro di Voci Bianche del Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno

VENERDI 27 dicembre ore 21.00

  • La Traviata di Giuseppe Verdi: regia, digusto classico ed elegante, di Giandomenico Vaccari, sul podio Daniel Oren, Coro del Teatro dell’Opera di Salerno diretto da Francesco Aliberti.  Con la Traviata, Verdi compie una scelta innovatrice rispetto al panorama classico del melodramma italiano e mette in scena un dramma che ha come protagonista una prostituta.

DOMENICA  29 dicembre ore 18.00

  •  “Fermarono i cieli” con Ambrogio Sparagana e Peppe Servillo. Lo spettacolo propone canti religiosi popolari di cui alcuni appositamente composti da Ambrogio Sparagna, affidati all’interpretazione originalissima di Peppe Servillo e di un gruppo di strumenti popolari fra cui una zampogna gigante (diffusasi nel regno di Napoli a partire dalla fine del settecento proprio allo scopo di accompagnare il repertorio tipico delle canzoncine spirituali)

MERCOLEDI 1° gennaio 2025 ore 18.30/21.30 

  • Gran Concerto di Capodanno – Soprano, Enkeleda Kamani, Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno – sulle suggestive note di Verdi, Rossini, Strauss e Beethoven. 

VENERDI   3 gennaio 2025 ore 21.00

  • Omaggio a Frank Sinatra: con 20 brani affidati al Tenore Vittorio Grigolo, accompagnato da due orchestre, Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno e Salerno Jazz Orchestra, dirette dal M° Demo Morselli. LUNEDI Lunedì 6 gennaio 2025 ore 16.00 / ore 20.00

LUNEDI  6 gennaio

  • Il musical: Christmas Carol.  È la vigilia di Natale nella Londra del 1843, e tutti si accingono a festeggiare la ricorrenza. Solo il vecchio usuraio Ebenezer Scrooge mal sopporta questa festività, e chiusa la sua bottega si reca solitario verso la propria dimora. Durante la notte riceve la visita di tre spiriti che tra flashback e premonizioni riusciranno a mutare la sua indole meschina ed egoista. 

VENERDI 10 gennaio 2025 ore 21.00

  • Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125, anche nota come Corale, è l’ultima sinfonia di Ludwig van Beethoven, scritta fra il 1822 e il 1824  –  Direttore d’orchestra, Francesco Ivan Ciampa, Maestro del Coro, Francesco Aliberti, Soprano, Juliana  Grigoryan,  Tenore, Dmitry Korchak, Mezzosoprano, Elmina Hasan Basso, Mikhail Petrenko Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno Coro del Teatro dell’Opera di Salerno.  La sinfonia – oltre che capolavoro di Beethoven – è anche simbolo universale di unità e fratellanza tra gli uomini,

SABATO 11 gennaio 2025 ore 21.00 

  • Sarà in scena Enzo Avitabile con il suo “Sacro Sud: un percorso (interiore) immaginario da Nazareth a Napoli che mette in risalto i mali ed il dolore delle nostre città, dei tanti Sud e dei popoli sofferenti. 

DOMENICA 12 gennaio 2025 ore 18.00

  • L’Orchestra Filarmonica di Benevento, si esibirà in un emozionante omaggio a Lucio Dalla (pioniere che tinge la musica di linee melodiche eccentriche, suoni e rumori “concreti”, storie spiazzanti, interpretazioni vocali d’impronta jazzistica e cambi di registro).

MARTEDI 14 gennaio 2025 ore 21.00

  • Appuntamento in punta di piedi con La gioia di danzare: Nicoletta Manni, insieme al marito e primo ballerino Timofej Andrijashenko, e degli straordinari ballerini, propone uno spettacolo che diffonde la bellezza della grande danza.

GIOVEDI 16 gennaio 2025 ore 21.00

  • “Penziere E Musica”.: la voce dello spettacolo è quella di Giancarlo Giannini con poesia, liriche e versi senza alcuna etichetta se non quella del sentimento, dell’amore, l’ammirazione e la dedizione alla donna. Il quartetto musicale è quello di Marco Zurzolo. A staccare fra un poeta e l’altro c’è il sax di Marco Zurzolo.

 MERCOLEDI  22 gennaio 2025 ore 21.00

  • Al violino di Pavel Berman il compito di chiudere “Musica d’artista”. Il suono del suo violino dialogherà con l’orchestra, diretta da Gaetano Lo Coco, sulle note della Sinfonia n. 9 di Antonín Dvořák, e su quelle del Concerto per violino e orchestra di Pëtr Il’ič Čajkovskij.  La prima – nota anche col titolo di Sinfonia “Dal Nuovo Mondo”- è la nona e ultima sinfonia del compositore ceco. Fu pubblicata dall’autore come Sinfonia n. 5 perché le prime quattro sinfonie furono da lui non considerate e pubblicate postume. Il titolo si riferisce al Nuovo Mondo, ossia il continente americano, poiché fu composta negli Stati Uniti d’America. 

I

Trame di luci: vera magia all’Orto botanico di Roma (30 novembre 2024 – 6 gennaio 2025)

novembre 29, 2024

Il 28 novembre c’e’ stata l’inaugurazione di Trame di Luci all’Orto botanico di Roma: tradizionale e suggestivo appuntamento natalizio, ogni anno diverso perche’ arricchito di innovazioni. Ci si ritrova immersi nella natura, in un viale che – tra alberi millenari – attraversa larghi spazi (anche con vista sulla citta’).

Ci si ritrova avvolti da un’atmosfera – magica – creata da giochi di belle musiche, colori, e luci dinamiche che creano forme geometriche (e non). Talvolta si odono anche voci di lupi e altri animali selvaggi.

E’ una gran bella esperienza per grandi e piccini. Da non perdere.

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Elogio della diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani (palazzo Esposizioni Roma 27 novembre 2024 – 30 marzo 2025)

novembre 26, 2024

Elogio della diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani è un grande progetto espositivo dedicato al tema della biodiversità e della salute unica – che affronta la fragilità degli equilibri tra gli ecosistemi e l’interdipendenza tra le diverse forme di vita del nostro pianeta – che mira ad attivare forme di responsabilità (individuale e collettiva) in grandi e piccoli.  La mostra –  promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo –  è curata da Sapienza Università di Roma con Università di Padova e con il National Biodiversity Future Center (NBFC), istituito dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR),  uno dei cinque centri nazionali dedicati alla ricerca di frontiera che svolge un’attività di importanza strategica nell’ottica di contribuire a raggiungere i traguardi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

Curato da Isabella Saggio e Fabrizio Rufo – con il contributo degli oltre duemila ricercatori del NBFC – il percorso espositivo consente un’immersione nella ricchezza degli ambienti terrestri e marini come in una fiaba, circondato dalla “meravigliosa prepotenza” della natura con animali e piante enormi, coralli e stelle marine gigantesche.

Filmati immersivi realizzati da Punto rec Studios – con musiche composte per la mostra – offrono un ulteriore senso di meraviglia.

Da non perdere!

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TIZIANO, LOTTO, CRIVELLI E GUERCINO. CAPOLAVORI DELLA PINACOTECA DI ANCONA – Mostra ai Musei Capitolini di Roma (26 novembre- 30 marzo 2025)

novembre 25, 2024


Per celebrare l’avvio del Giubileo, a Roma,  dal 26 novembre 2024 – nelle prestigiose sale del Palazzo dei conservatori in Campidoglio – ci sarà  la mostra “Tiziano Lotto Crivelli e Guercino – Capolavori della Pinacoteca di Ancona”  che – organizzata in collaborazione con i Musei Capitolini di Roma –  attraverso una selezione di 6 stupende opere sacre realizzate tra Rinascimento e età barocca, racconta la storia dell’arte nella città dorica:  così ben rappresentata nelle raccolte civiche, e testimonianza dell’importanza delle sue  committenze sacre. I capolavori in mostra descrivono un percorso di importanti contaminazioni tra correnti artistiche che hanno reso la città depositaria di assoluti capolavori tra XV e XVII secolo.   Con 5 pale d’altare di grandi dimensioni – e una piccola ma lussuosa tempera su tavola – questo spaccato del meglio della produzione pittorica marchigiana (e in particolare di quella veneta nella regione) racconta l’importanza della collezione della Pinacoteca Podesti di Ancona e – oltre a testimoniare la sacralità e l’importanza che assunse l’arte adriatica del ‘500 – anticipa gli eventi culturali previsti per il prossimo Giubileo. Nel corso della sua presentazione , “la mostra – ha sottolineato Massimiliano Smeriglio Assessore alla cultura di Roma Capitale nel corso  – è un esempio virtuoso di scambi culturali tra amministrazioni.  I musei civici italiani costituiscono una realtà importantissima”.

LE OPERE IN ESPOSIZIONE

Tiziano Vecellio: Madonna con il Bambino in gloria, i santi Francesco e Biagio e il donatore Luigi Gozzi (Pala Gozzi), 1520Uscendo dai tipici schemi architettonici e prospettici del Quattrocento, la tavola è esempio della “inversione di rotta” di Leonardo – e poi di Raffaello e dello stesso Tiziano: protagonista è la composizione naturale del soggetto che coglie l’attimo, la vita. Sul retro della tavola, sono visibili vari schizzi a pietra nera.   Il dipinto (il primo firmato e datato)di grande potenza espressiva e coloristica – segna l’ingresso del pittore nel ramo, più tradizionale e lucroso della produzione pittorica cinquecentesca. Il committente della tela (raffigurato inginocchiato in basso) è il mercante di Dubrovnik. Il soggetto della pala, dipinta con sferzante realismo, è di agevole lettura. San Biagio, protettore di Dubrovnik, indica al committente, l’apparizione della Vergine con il Bambino sulle nuvole, circondata da un coro di tre angeli (due, infanti e nudi, con coroncine di fiori, uno, più serio e maturo, vestito di una tunica bianca). Sulla sinistra, San Francesco si compiace della visione miracolosa. Un ramo di fico, simboleggia la salvezza cristiana,

Tiziano Vecellio: Cristo crocefisso, la Vergine e i santi Domenico e Giovanni    Evangelista (Crocifissione, Pala Cornovi della Vecchia), 1558

Olivuccio di Ciccarello: Circoncisione di Gesù Bambino, 1430 – 1439 ca

 Carlo Crivelli: Madonna col Bambino, 1480 – Vero piccolo gioiello!

Giovan Francesco Guerrieri detto Guercino: Immacolata concezione (1656)

 Lorenzo Lotto: La Vergine con il Bambino incoronata da angeli e i santi Stefano, Giovanni   Evangelista, Simone – Zelota e Lorenzo (Sacra conversazione, Palazzo delk’Alabatda) 1539 circa

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