Da una casa di morti -alTeatro dell’Opera (Roma, 23-30 maggio 2023)

Maggio 18, 2023

In un campo di prigionia siberiano arriva un nuovo detenuto, Alexandr Petrovič Gorjančikov: un giovane aristocratico, annunciato come prigioniero politico. I detenuti – tra vessazioni delle guardie e lavori forzati –  si presentano al nuovo arrivato, ognuno ripercorrendo la propria storia e i motivi della prigionia.  Carcere duro, privazione /e bisogno della libertà, il controllo sociale, colpa e pena, questi i temi di questa splendida opera da conoscere.

Ispirata dalle omonime memorie romanzate di Fëdor Dostoevskij sulla vita dei detenuti in un campo di prigionia in Siberia (dove lui stesso era stato detenuto, per motivi politici, per quattro anni) Da una casa di morti è il secondo tassello di un progetto triennale dell’Opera di Roma, dedicato al compositore ceco Leoš Janáček: progetto, inaugurato con la Káťa Kabanová della stagione 2021/2022, che si co ncluderà nel maggio del 2024 con la rappresentazione di Jenůfa.  Lo spettacolo è coprodotto con la Royal Opera House Covent Garden di Londra, il Théâtre de La Monnaie di Bruxelles e l’Opéra national de Lyon.

Sul podio il giovane bielorusso Dmitry Matvienko, nel 2021, premiato alla prestigiosa Malko Competition di Copenaghen.

Per avvicinare l’opera al nostro presente il regista Krzysztof Warlikowski ha ambientato il tutto in un carcere contemporaneo americano, e non in un campo di prigionia siberiano. E ha scelto di aprire lo spettacolo con un video di Michel Foucault che riflette sulla giustizia, sulla sorveglianza e sull’esercizio del potere.  Krzysztof Warlikowski  – premiato con il Premio Europa (2008) e con il Leone d’Oro (2021) alla carriera teatrale a La Biennale di Venezia – da venti anni  è fautore di un profondo rinnovamento del linguaggio teatrale europeo, anche tramite l’utilizzo di riferimenti cinematografici, un uso originale del video e l’invenzione di nuove forme di spettacolo finalizzate anche  a ristabilire il legame tra l’opera teatrale e il pubblico, che spinge a riflettere.  

Accanto a Warlikowski e Matvienko, vi è un cast internazionale che vede in primo piano il basso-baritono statunitense Mark S. Doss e il tenore Pascal Charbonneau. Tra i tenori anche Štefan Margita, Erin Caves, Julian Hubbard , Marcello Nardis, Pawel Żak, Michael J. Scott, Christopher Lemmings e Colin Judson. I baritoni sono Lukáš Zeman, Nikita/Čekunov, Aleš Jenis e Leigh Melrose. Il basso è Clive Bayley. Completano il cast Eduardo Niave, Carolyn Sproule, unica voce femminile nel ruolo della prostituta. Maestro del coro è Ciro Visco. In linea con la produzione della Royal Opera House di Londra del 2018, la drammaturgia è a cura di Christian Longchamp e le scene e i costumi sono di Małgorzata Szczęśniak. Alle luci Felice Ross e ai video Denis Guéguin. I movimenti coreografici sono di Claude Bardouil.

Ogni rappresentazione è in lingua originale con sovratitoli in italiano e inglese.

Emilio Aversano,  pianoforte (Teatro Verdi Salerno, 18 maggio 2023)

Maggio 16, 2023

Si ringrazia Elena Paruolo per questo su contributo

Il leitmotiv di questo splendido concerto di Emilio Aversano è il classicismo inteso come recupero della tradizione classica greca e latina. È in tale direzione che si muove la scelta di presentare due Sonate di Domenico Scarlatti (grande scuola napoletana del 1700 grande scuola napoletana del 1700) e due Sonate di L. Van Beethoven, oltre che due improvvisi dall’op. 90 di F. Schubert e due notturni di Chopin.

Riccardo III al teatro Quirino (Roma 16-21 maggio 2023)

Maggio 14, 2023

In una dimensione internazionale complessa – dominata da rigurgiti nazionalisti, intolleranza religiosa, razzismo, ecc. – questo dramma di /da Shakespeare è di drammatica attualità. 

Cosa spinge le persone a cadere nelle mani di un tiranno? Perché non ci si sottrae collettivamente alla violenza e alla sopraffazione? Perché la sfrenatezza è affascinante?

“Il viaggio di Riccardo III, qui interpretato da Paolo Pierobon – sottolinea la regista ungherese Kriszta Székely  dev’essere per tutti noi un esempio di quanto l’ardore e la ricerca sfrenata del potere non conosca limiti umani, e che chi pecca di prepotenza alla fine sarà prigioniero del proprio inferno. Si tratta di una parabola. Un esempio. Uno specchio insanguinato, una preghiera oscura con la speranza di un mondo migliore».

RiccardoIII e’messo in scena in una chiave, moderna e innovativa (anche per le scenografie multimediali): sorprendente, e anche scioccante per gli amanti della tradizione. Ne deriva uno spettacolo capace di catturare l’attenzione per la sua dimensione brillante, e da thriller che crea suspence, in una ben nota storia ( di sete di potere, corruzione violenza e spregiudicatezza, false promesse e tradimenti) del passato, con maestria, per certi aspetti aggiornata ad oggi. Interessante quindi l’immersione della (nota e pur atemporale) dinamica del potere, nei giorni nostri. Non mancano riferimenti alla Russia, all’Iran, alla Cina, alle fake news, alla difesa dei diritti umani, a armi e pace, all’apparizione sulla scena di tanti nuovi Riccardi III, e ad altri aspetti della nostra era. Bravissimi tutti e – ovviamente – il grande PaoloPierobon e la regista.

PRELUDES -Danze per tre al pianoforte – al Teatro Verdi (Salerno 14 maggio 2023)

Maggio 11, 2023

Si ringrazia Elena Paruolo per questo suo contributo.

Preludes è un progetto multidisciplinare, in cui musica e danza si fondono, con armonia e raffinatezza, suscitando splendide emozioni.  

Preludi di Chopin, Debussy, Rachmaninov e Bach vengono suonati dal vivo dalla giovane e affermata pianista Sofia Vasheruk, mentre tre ballerini d’eccezione quali Anbeta Toromani, Alessandro Macario e Amilcar Moret Gonzalez, danzano le coreografie di Massimo Moricone, talento riconosciuto  da numerosi Premi internazionali. I costumi di Luca Dall’Alpi e il disegno luci di Claudio Schmid completano il cast.

Vera opera d’arte!

L’OMBRA DI TOTO’ Al TEATRO QUIRINO (Roma 11 -12 maggio 2023)

Maggio 11, 2023

A Napoli, 17 aprile 1967, giorno del funerale del grande Totò, nella folla – indicando una persona – una donna urla “O mio dio! Ma quello è… sì quello è proprio lui…”.  Un uomo esclama: “Guardate là! Totò è vivo! Totò non è morto! è resuscitato!”. Gli fa eco un’altra popolana…

Ma che sta succedendo?  Avvicinato da una giornalista del quotidiano Il Mattino di Napoli la persona che viene indicata rilascia un’intervista. E’ Dino Valdi (Osvaldo Natale) –sconosciuto ai più – che  per molti anni è stato a fianco del grande attore. Lo ha seguito, sostenuto e spesso sostituito, soprattutto da quando Totò divenne completamente cieco.

Lo spettacolo al Quirino è un’intervista immaginaria. Per una volta, l’umile Dino diventa protagonista assoluto di una storia che non è la sua.

 Attraverso i suoi ricordi, riemergono  fatti ei personaggi del percorso artistico e familiare, pubblico e privato, del celebre attore.

Agenda geopolitica 24 aprile 2023 -Fondazione Ducci

Maggio 9, 2023

In Agenda geopolitica 24 aprile 2023, c’è il mio articolo: UE e politiche migratorie:a che punto siamo?

Buona lettura a chi dovesse decidere di leggerlo.

Stagione 2023-2024 del teatro Quirino a Roma

Maggio 8, 2023

UN TABELLONE – ricco di grossi autori, e bravissimi registi attrici e attori – brillante, stimolante e interessante quello della Stagione 2023-2024 del teatro Quirino di Roma.

Due interessanti mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma

Maggio 7, 2023

Fotografi coraggiosi che hanno colto problemi poco noti nel resto del nostro mondo e un’attualizzazione dell’impero romano: questi – in sintesi – i temi delle due interessanti mostre, in corso al Palazzo delle esposizioni di Roma.

Il lago dei cigni al TeatroVerdi (Salerno 6-7 maggio 2023)

Maggio 4, 2023

Si ringrazia Elena Paruolo per questo suo contributo.

Primo dei tre balletti di Čajkovskij, Il lago dei cigni, composto tra il 1875 e il 1876, è uno dei più famosi balletti del XIX secolo.  Modellata su diverse fiabe popolari – russe e tedesche – la trama del balletto narra la storia d’amore tra il Principe Siegfried e la bella Principessa Odette, trasformata in cigno da un maleficio del perfido stregone Rothbart.

Il principe Siegfried – di cui si festeggia il compleanno – al ballo del castello dovrà scegliersi una sposa. Intanto va a caccia. Sulle rive di un lago, a mezzanotte, è attratto da un bellissimo cigno che all’improvviso si trasforma nella principessa Odette, che gli rivela la maledizione che ha colpito lei e le sue amiche. Solo l’amore incondizionato di chi non ha mai giurato amore può sconfiggere l’incantesimo per cui possono riassumere sembianze umane solo di notte. Colpito dall’amore e dalla pietà per la bella Odette, Siegfried, sicuro della forza e della durata dei suoi sentimenti, decide di salvare Odette. La sua amata lo avverte che lo stregone, cercherà di fargli rompere il giuramento di fedeltà e che, se lo farà, sia lei che le sue amiche periranno.

Sta sorgendo l’alba. Le fanciulle devono trasformarsi di nuovo in cigni. Intanto il mago malvagio ha intercettato la conversazione di Odette e Siegfried.

Al ballo nel castello, il malvagio Rothbart porta con sé anche la figlia Odile, che assomiglia in modo impressionante a Odette.  Siegfried – convinto che questa è la sua Odette prescelta, la fanciulla-cigno –  dice alla madre che ha deciso di sposare la figlia di Rothbart. Quando capisce l’inganno si precipita verso il Lago dei Cigni.  Il malvagio stregone invoca gli elementi della natura contro gli innamorati.  Ma niente può spezzare il loro amore e separarli.  In un duello con Siegfried muore Rothbart. Odette e Siegfried, circondati dalle fanciulle, incontrano i primi raggi del sole sorgente.

Congiunzioni al Teatro Basilica (5-21 maggio 2023)

Maggio 3, 2023

Al TeatroBasilica dal 5 al 21 maggio c’è la rassegna CONGIUNZIONI, primo movimento – Piccolo progetto di ricognizione delle arti sceniche contemporanee, a cura di Fabio Biondi (L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino). Esecuzioni diMariangela Gualtieri, Ermanna Montanari, Chiara Guidi. Congiunzioni, semplici e complesse, per raccontare porzioni di universi artistici che si connettono fra di loro.