Otello all’Arena Globe (Roma,Villa Borghese, 31 agosto-17 settembre 2023)

settembre 7, 2023

“Penso oggi a Otello – sottolinea il regista Marco Carniti – come a una tragedia totalmente moderna… una storia di violenza che si consuma tra le quattro mura di un ambiente domestico… un dramma psicologico a tinte forti. Otello è la denuncia di una condizione di fragilità che non lascia scampo per nessuno. Otello è nero. Ma il nero è in tutti noi. Tutti siamo vittime di una parte oscura di noi stessi che ci rende vulnerabili e autodistruttivi facendoci precipitare nel vuoto e nell’oscurità”.

Otello diventa vittima e complice al tempo stesso della sua autodistruzione seguendo un percorso da lui stesso approvato.

“Tutti – sottolinea Carniti –  sono marionette nelle mani di Iago. Iago monta e smonta continuamente lo spazio scenico per modellarlo alle esigenze del suo piano diabolico delimitandolo con labirinti e cancelli come a formare un lungo corridoio, un imbuto capovolto, che via via restringe il campo d’azione isolando i personaggi e le singole scene come in frammenti cinematografici. E trionfa il suo genio”.

Echolalias On the amnesia of forgotten sounds +Il Terzo Reich (Roma-Teatro Nazionale, 8 e 9 settembre 2023) co-realizzazione dell’Opera di Roma e dello Short Theatre

settembre 7, 2023

.Per la 18esima edizione di Short Theatre, la prima collaborazione tra l’Opera di Roma e il Festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea e alle performing offre questo spettacolo (concepito appositamente per il Teatro Nazionale, è co-realizzato dal Teatro dell’Opera di Roma e dallo Short Theatre):   Echolalias, On The Amnesia of Forgotten Sounds, performance vocale della compositrice Jernberg + Il Terzo Reich, video-installazione di Castellucci .

Ogni giorno in due repliche: alle 19h e alle 21h

Sofia Jernberg, cantante e compositrice svedese di origini etiopi, mescola le tecniche ancestrali del lamento etiope con il canto diplofonico, le tradizioni del canto rinascimentale e barocco con distorsioni e tremolii: ne deriva un inedito repertorio capace di forare il linguaggio.  A questa performance segue Il Terzo Reich, video-installazione di Romeo Castellucci che si basa sulla proiezione della totalità dei sostantivi del vocabolario italiano. Il suono che accompagna l’installazione è composto da Scott Gibbons

“Com’e’ancora umano lei caro Fantozzi” al teatro Barbuti ( Salerno- 25 agosto 2023)

agosto 26, 2023

Si ringrazia Elena Paruolo per questo suo contributo.

Nel suggestivo scenario del teatro Barbuti di Salerno, il 25 agosto 2023, il premio Peppe Natella e’stato assegnato a Anna Mazzamauro, attrice di teatro e di cinema, poi, subito dopo in scena con il suo spettacolo “Com’e’ancora umano, lei caro Fantozzi”: omaggio a Paolo Villaggio e al suo celebre personaggio, il ragioniere Fantozzi.

Anche attraverso vari aneddoti, veri, e la lettura di suoi brevi racconti – in maniera ironica e talvolta malinconica, ma sempre con padronanza e maestria – Mazzamauro ha raccontato Villaggio uomo: le sue diete, la sua fame di fama, l’incontro con Strehler…

Di sicuro effetto, anche la sua rievocazione di alcune scene di Fantozzi, quali la presentazione, con esiti disastrosi, della sua bambina poco bella al concorso Bimbi belli (con un esplicito richiamo a Bellissima, di Anna Magnani!).

L’attrice – giocando con la sua apparenza fisica – ha suscitato belle risate del pubblico. Ovviamente, e’ entrata alla grande nel personaggio della signorina Silvani, da lei interpretato nei film su Fantozzi. Ed ha anche cantato.

Ricco di ironia, comicita’ e malinconia, lo spettacolo ha messo in luce il talento – e la grande energia – di Anna Mazzamauro: adorabile veterana della scena.

Alan Turing e la mela avvelenata -al teatro Barbuti di Salerno (24 agosto 2023)

agosto 25, 2023

Si ringrazia Elena Paruolo per questo suo contributo.

Alan Turing (con Stefano Persiani e Cinzia Ugatti – regia di Andrea Carraro): lo spettacolo, in scena nel suggestivo scenario del teatro Barbuti di Salerno, rida’ vita al celebre scienziato britannico, la cui invenzione (una macchina capace di decifrare i codici usati dai tedeschi) non solo ha consentito di salvare tante vite nel corso della seconda guerra mondiale, ma ha poi ispirato la nascita del moderno computer. Come noto – cosa assurda ed orrenda – lo scienziato fu poi condannato per la sua omosessualita’.

Nello spettacolo, dialogando con la madre – che, seduta su una sedia a dondolo, volge le spalle al pubblico, e parla molto poco – Alan Turing ricorda la propria vita: dal suo inseparabile orsacchiotto alla sua passione per i calcoli, la sua invenzione, il processo che, giudicatolo quale pervertito, gli ha poi imposto di scegliere tra il carcere e la castrazione chimica, la sua scelta per la seconda ipotesi, e il suo suicidio.

Brevi apparizioni di un giudice in toga rievocano il terribile processo. E come Biancaneve (la cui fiaba lo scienziato ben conosceva) – vittima di una mela avvelenata – anche Alan pone fine alla propria vita con del veleno su una mela.

Gran bello spettacolo: coinvolgente ed emozionante.

Qualcosa fra noi s’e’rotto, ma non e’lo scaldabagno al Barbuti Salerno Festival -12 agosto 2023

agosto 12, 2023

I talentuosi e brillanti Gianluca Foresi e Marzia Elisabetta Polacco – coppia d’arte e nella vita – sotto le stelle della splendida cornice del Teatro Barbuti di Salerno hanno dato vita a uno spettacolo divertente, iironico e brioso, volto a ricreare poesia nella vita di una coppia in crisi. Tra i vari espedienti il ricorso a vari personaggi. Particolarmente riusciti quello della ricca – con tutti i suoi problemi – e quello della becchina. Divertenti anche gli altri.

GIROTANGO AL TEATRO Barbuti di Salerno

agosto 10, 2023

Nel quadro del ricco programna della 38esima edizione di BarbutiSalernoFestival2023 “Le Stelle sono tante” questa sera ho visto Girotango. Tanti incontri “amorosi” – nel contesto di un’immaginaria e suggestiva Buenos Aires – caratterizzati, a prescindere dai diversi personaggi, da un ripetitivo girotondo di menzogne. Da qui un – benvenuto – invito finale alla sincerita’! Giu’le maschere….Bella musica e due bravi ballerini ( con e senza musica!).

Molto rumore per nulla – dal 13 al 30 luglio 2023 – all’Arena Globe (Roma)

luglio 14, 2023

Molto rumore per nulla è una fiaba – illuminante – sul potere della parola. Questa nuova versione della commwdia trasferisce l’azione dalla Sicilia (che per Shakespeare certo significava esotismo e sensualità) a un Salento ideale, illuminato da quello stesso sole che esaspera i contrasti, e in cui le voci prendono il volo per costruire richiami e canti. E – precisa la regista Scaramella – “mi appare oggi come una riflessione molto brillante e ludica sul tema della crisi intesa come tempo della metamorfosi, su come un ostacolo, una difficoltà, possa trasformarsi in un’occasione di crescita personale e collettiva. Il titolo racchiude tutti i sensi della storia e li nasconde proprio in quel “nothing” apparentemente inoffensivo. “Nulla” come un basso continuo contrapposto al suono di troppe parole, alla frenesia che spinge gli uomini ad amare, giocare, desiderare, combattere”.

Questa la sua trama.

Un gruppo di soldati torna dalla guerra ed invade lo spazio delle donne. È la fine della specificità dei generi: l’uomo guerriero, la donna custode del focolare. Finite le battaglie, la commedia racconta quello che sta nel mezzo, dopo la guerra e prima della pace, dopo il “separato” e prima dell’“unito”. Questo inter-regno è il tempo della parola, che si fa ponte tra due singoli mondi.

 È il maschile che cerca l’accordo col femminile.

Benedetto e Beatrice (campioni dei rispettivi schieramenti) difendono le loro autonome identità, lei attaccata al ruolo maschile che ha assunto, lui incapace di liberarsi dall’attrazione del cameratismo adolescenziale. L’abbandonarsi alle emozioni potrebbe precipitarli su un terreno sconosciuto e incontrollabile.

Beatrice è una donna insolita. Parla con libertà – a stranieri, uomini di potere, familiari e non – con una lingua paragonabile solo a quella di Benedetto, brillante e impertinente. Comportamento in genere condannato in una donna ma in lei accettato in virtù del suo essere casta, vergine e comica. Ogni battuta di spirito corazza però il suo corpo e la sua parte emotiva.  Benedetto è la sua immagine gemella, un Peter Pan attratto da una donna che è un guerriero e che gli propone un rapporto in fondo simile a quello che è abituato ad avere con i compagni d’armi.

Il grimaldello che incrina queste due casseforti d’amore è il momento della difficoltà.

Benedetto diventa necessario. Solo un uomo può impugnare la spada per difendere la giustizia, ma la strada gliela insegna una donna che lo separa dal branco. E così il “buffone del Principe” si trasforma nel nuovo capo del palazzo, giovane, saggio e brillante.

Sostenuti dalla gioia e dal coraggio – e trascinati dalla musica – tutti transitiamo dal baco alla farfalla.

Cenerentola: al Caracalla Festival (Roma 1-4 luglio2023)

giugno 29, 2023

È’ ambientata nell’universo hollywoodiano degli anni Trenta, la versione del balletto Cenerentola firmata dal grande Rudolf Nureyev, che il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Eleonora Abbagnato, propone nell’ambito del Caracalla Festival 2023 dal 1° al 4 luglio nel Teatro Grande delle antiche terme romane.  

La musica di Sergej Prokof’ev è affidata alla bacchetta del giovane direttore Alessandro Cadario

Qui di seguito la trama di questa rilettura in chiave moderna (creata nel 1986 per l’Opéra di Parigi) di una delle fiabe più popolari ed amate.  Una ragazza maltrattata e in fuga da un padre alcolizzato; la scoperta da parte di un grande produttore cinematografico capace di trasformare una zucca in una fiammante Rolls-Royce; il debutto sul grande schermo e la conquista del cuore dell’attore principale.  

Spetta a Rebecca Bianchi far rivivere in scena le emozioni e i sogni di Cenerentola. Michele Satriano è il suo principe, mentre Alessio Rezza il produttore cinematografico. Le due sorellastre Alessandra Amato e Susanna Salvi prenderanno lezioni di danza dal maestro Claudio Cocino

L’allestimento dell’Opéra National di Parigi è firmato da Petrika Ionesco per le scene e Hanae Mori per i costumi. Le luci sono curate da Jean-Michel Désiré, i video da Igor Renzetti e Lorenzo Bruno.

COP28: da Bonn a Dubai

giugno 29, 2023

Nel numero del mensile Agenda Geopolitica del giugno 2023, mi soffermo sugli esiti dei lavori preparatori di Bonn per la Conferenza sul clima ONU (COP28) a Dubai. Buona lettura a chi dovesse decidere di leggerlo.

Madama Butterfly al teatro dell’Opera di Roma (16-25 giugno 2023)

giugno 14, 2023

Dal 16 al 25 giugno, l’Opera di Roma propone Madama Butterfly – “tragedia giapponese” di Giacomo Puccini (1858 – 1924) – libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa basato sull’omonima pièce teatrale di David Belasco.

A –   Per scrivere questa opera Puccini si documentò su usi e costumi del Giappone. E si ispirò anche a un altro racconto semi autobiografico (la Madame Chrysanthème) di Pierre Loti. 

Questa la sua trama.  

Nagasaki, inizio XX secolo. Cio-cio-san è una quindicenne giapponese, costretta a lavorare come geisha per sfuggire alla povertà. Innamoratasi di Pinkerton, un ufficiale della marina americana sbarcato in Giappone, lo sposa nella speranza di riabilitare la sua condizione. Ben presto, tuttavia, Pinkerton la abbandona: torna a Nagasaki tre anni dopo, con la sua nuova moglie americana. Cio-cio-san, dopo aver affidato a lei il figlio avuto da Pinkerton, decide di uccidersi.

La sua messa in scena all’Opera di Roma segna – dopo lo straordinario successo ottenuto al Metropolitan di New York – il debutto in Europa del soprano Eleonora Buratto. 

La messa in scena – cinematografica e iperrealista – è quella del regista Àlex Ollé (La Fura dels Baus). Le scene sono di Alfons Flores e i costumi di Lluc Castells. Video di Franc Aleu e luci di Marco Filibeck.  Secondo la visione di Àlex Ollé, il sogno d’amore della giovane geisha Cio-cio-san degenera in un «paradiso perduto».  E la brama di potere di Pinkerton diventa «simbolo di uno tsunami neoliberista, ultima conseguenza del feroce colonialismo, capace di distruggere ogni cosa».

In questi mesi trascorsi a studiare Madama Butterfly – sottolinea il direttore d’orchestra  Roberto Abbado — ho cercato di indagare come Puccini, attraverso la trasformazione dei temi, l’uso post-wagneriano delle armonie e di quelle per toni interi, sia riuscito a delineare l’evolversi del dramma psicologico dei personaggi, in particolare quello di Cio-cio-san. Analizzando la genesi della partitura poi, ho scelto di ripristinare la forma originaria, quella della versione del 1904 rappresentata a Milano, dell’Interludio notturno che si apre con il celebre ‘Coro a bocca chiusa’. In questo modo il coro confluisce senza soluzione di continuità nell’Intermezzo creando un unico grande brano sinfonico-corale”.

 L’orchestra e il coro, diretto da Ciro Visco, sono del Teatro dell’Opera di Roma. 

B.   A Madama Butterfly – e alla discriminazione di genere tra oriente e occidente – è dedicato anche il nuovo numero della rivista Il calibano, il cui prossimo numero  (dedicato al postumano)  sarà pubblicato in autunno, in occasione della messa in scena del Mefistofele di Arrigo Boito. La sua copertina è un collage dell’artista Marinella Senatore. Le immagini delle pagine interne sono create da Francesco D’Isa con un software di intelligenza artificiale Text To Image.

Vogliamo che il pubblico si interroghi con noi” sottolinea Francesco Giambrone, Sovrintendente dell’Opera di Roma.  “La donna orientale –precisa ancora  il direttore di Calibano Paolo Cairoli – è mite e servizievole: ecco uno dei più banali e vetusti luoghi comuni prodotti da una cultura in cui maschilismo, razzismo e orientalismo si sono incontrati e alimentati a vicenda per molto tempo. Madama Butterfly è un capolavoro che naturalmente non deve in alcun modo essere messo in discussione.  Ma è lecito domandarsi se tensioni o nodi problematici siano presenti, anche solo tra le righe, nella raffigurazione di questa donna giapponese subordinata al desiderio dell’uomo. Noi lo abbiamo fatto, in questo numero di Calibano, e ancora una volta un’opera, nata centoventi anni fa, diventa l’occasione per ragionare sul mondo di oggi, sulle sue tradizioni e contraddizioni

GLI INTERPRETI DEI PERSONAGGI – nello spettacolo romano:          

CIO-CIO-SAN Eleonora Buratto / Maria Teresa Leva (17, 20, 22, 25) – SUZUKI Anna Maria Chiuri – PINKERTON Dmytro Popov / Luciano Ganci (17, 22, 25) – SHARPLESS Roberto Frontali / Giovanni Meoni (17, 22, 25) – GORO Carlo Bosi – ZIO BONZO Luciano Leoni – IL PRINCIPE YAMADORI Eduardo Niave* KATE PINKERTON Ekaterine Buachidze* – YAKUSIDÉ Maurizio Cascianelli – IL COMMISSARIO IMPERIALE Mattia Rossi* – L’UFFICIALE DEL REGISTRO Antonio Taschini – LA MADRE Angela Nicoli – LA ZIA Stefania Rosai – LA CUGINA Cristina Tarantino