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Roma: il Teatro dell’Opera di Roma torna nelle chiese della città con 8 Concerti di Pasqua (gratuiti)

marzo 19, 2026

Otto appuntamenti gratuiti dedicati alla grande tradizione della musica sacra, con protagonisti il Coro del Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Ciro Visco, e la Scuola di Canto Corale, guidata da Alberto de Sanctis e Isabella Giorcelli.

«Con i Concerti di Pasqua – sottolinea il sovrintendenteFrancesco Giambrone – vogliamo rinnovare il legame tra il nostro Teatro e la città. Portare programmi di musica sacra nei luoghi della spiritualità del territorio (con il prezioso contributo dell’Assessorato ai Grandi Eventi) significa coinvolgere il pubblico in un momento collettivo in cui la musica diventa linguaggio comune, occasione di incontro e strumento di diffusione della bellezza nel tessuto urbano della città.»

«. Ringrazio – sottolinea Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale il Teatro dell’Opera e l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio per il grande lavoro che stanno facendo per rendere un’eccellenza italiana come l’Opera alla portata di tutti. Questi appuntamenti sono in linea con la Roma che vogliamo: una città dove gli eventi e la cultura siano dei diritti di tutti, indipendentemente dalle possibilità sociali ed economiche, soprattutto in un momento storico difficile come questo.»

Due i programmi, uno affidato al Coro e l’altro alla Scuola di Canto Corale dell’Opera di Roma, pensati per rinnovare il dialogo col pubblico della Capitale.

Per quattro serate dal 20 al 27 marzo il Coro del Teatro dell’Opera diretto dal MaestrCiro Visco dà  voce a il Requiem di Gabriel Fauré, con i soprani Constanza Antunica (20, 25 marzo) e Marika Spadafino (21, 27 marzo), i baritoni Marco Severin (20, 25 marzo) e Andrea Jin Chen (21, 27 marzo). Al pianoforte Alessia Capoccia. 

Quattro le chiese ospitanti: il 20 marzo alle ore 19.00 la Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio (Tuscolano), il 21 marzo alle ore 19.30 la Chiesa di San Giovanni Battista de Rossi (Appio-Latino), il 25 marzo alle ore 19.00 la Chiesa Santa Maria Regina Pacis (Lido di Ostia) e il 27 marzo alle ore 16.00 la Chiesa dei Santi Aquila e Priscilla (Portuense).

Gli allievi della Scuola di Canto Corale, sotto la guida dei Maestri Alberto de Sanctis e Isabella Giorcelli e accompagnati al pianoforte da Zenoviia-Anna Danchak, propone un programma che attraversa quattro secoli di musica sacra, interpretando Salve Regina di Giovanni Pierluigi da Palestrina, Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, Missa sub titulo Sancti Leopoldi MH 837 di Johann Michael Haydn e Tre Cori Religiosi di Gioachino Rossini (La FedeLa SperanzaLa Carità). I brani risuoneranno nelle chiese di Santa Maria Madre della Misericordia (Prenestino-Labicano, 19 marzo ore 19.00), di Sant’Ambrogio (Aurelio, 22 marzo ore 19.30), di San Romano Martire (Pietralata, 26 marzo ore 19.30) e di San Giovanni della Croce (Colle Salario, 28 marzo ore 19.30)

Emilio Aversano,  pianoforte (Teatro Verdi Salerno, 18 maggio 2023)

Maggio 16, 2023

Si ringrazia Elena Paruolo per questo su contributo

Il leitmotiv di questo splendido concerto di Emilio Aversano è il classicismo inteso come recupero della tradizione classica greca e latina. È in tale direzione che si muove la scelta di presentare due Sonate di Domenico Scarlatti (grande scuola napoletana del 1700 grande scuola napoletana del 1700) e due Sonate di L. Van Beethoven, oltre che due improvvisi dall’op. 90 di F. Schubert e due notturni di Chopin.

MANFRED concerto al teatro dell’Opera di Roma (20 aprile 2023)

aprile 14, 2023

Poema drammatico op. 115  cui Schumann ha dedicato ben quattro anni della sua vita (tra il 1848 e il 1851) – con un “eroe” maledetto, portatore di rovina, privo di pace, alla ricerca di una morte che non trova, ma anche dotto all’inverosimile – Manfred è uno dei grandi capolavori della letteratura musicale tedesca, .  

Il protagonista del concerto – diretto da Michele Mariotti Direttore musicale dell’Opera di Roma e con coro istruito da Ciro Visco – è Glauco Mauri, noto attore e regista. .

Manfred fu scritto nel 1816, quando Lord Byron aveva 28 anni e aveva da poco dovuto lasciare l’Inghilterra, a causa di una presunta relazione incestuosa con la sorellastra Augusta Leigh. La causa del suo dramma rimane oscura ma il peso del suo passato si riverbera sul suo destino.

Come ben spiega il maestro Mariotti: «Manfred è un antieroe che, sconfitto dalle sue colpe, compie un percorso ascetico di allontanamento dal mondo terreno. I meravigliosi elementi musicali che all’interno del poema richiamano la natura sottolineano il rapporto tormentato del protagonista con il mondo da cui vuole separarsi. Con l’Ouverture, la pagina più celebre del poema, Schumann esprime perfettamente il dolore e la sofferenza di Manfred usando la tetra tonalità di mi bemolle minore. Altro elemento fondamentale è lo stretto rapporto tra musica e parola, che acquisisce senso drammaturgico: il Manfred evidenzia l’esigenza di Schumann di creare una composizione molto vicina all’opera, proprio nel momento storico di maggiore espansione del sinfonismo».

Il requiem di Verdi dà inizio alla stagione concertistica dell’Opera di Roma (15 febbraio 2023)

febbraio 12, 2023

Continuando l’excursus cronologico nell’opera di questo nostro grande compositore, la stagione concertistica del teatro dell’Opera inizia con il Requiem di Verdi, diretto da Michele Mariotti.

Dopo il successo di Aida, Verdi si ritirò per un lungo periodo dal teatro d’opera. Ma non smise di comporre.  Poi – molto colpito dalla morte di Manzoni, con cui aveva condiviso valori  (quali quelli di giustizia e libertà) del Risorgimento e l’impegno per l’Italia unita – il 3 giugno 1873 scrisse a Ricordi: «Io pure vorrei dimostrare quanto affetto e venerazione ho portato e porto a quel grande che non è più e che Milano ha tanto degnamente onorato. Vorrei mettere in musica una Messa da morto da eseguirsi l’anno venturo per l’anniversario della sua morte. La Messa avrebbe proporzioni piuttosto vaste, ed oltre ad una grande orchestra ed un grande coro, ci vorrebbero quattro cinque cantanti principali”.

Da qui il suo splendido Requiem

“Affrontare il Requiem subito dopo Aida è un grande privilegio – precisa Michele Mariotti –. La straordinaria partitura, che tutti conosciamo, è modernissima: per certi versi appare anticipatrice di soluzioni orchestrali straussiane e di armonie novecentesche che si affacciano già nella precedente Aida e che ritroveremo in Otello, o in quel miracolo teatrale e musicale che è Falstaff“. Accanto all’orchestra diretta da Mariotti – e il coro diretto da Ciro Visco – un quartetto di voci soliste internazionali: il soprano Elena Stikhina, il mezzosoprano Yulia Matochkina; il tenore Stefan Pop; il basso Giorgi Manoshvili.

Il Requiem di Verdi partecipa anche al progetto VIVA VERDI  (che coinvolge 14 importanti fondazioni lirico-sinfoniche italiane e altre realtà musicali): iniziativa promossa dal Ministero della Cultura per l’acquisizione della casa-museo del compositore a Sant’Agata di Villanova sull’Arda. Il 14 febbraio alle ore 19 si terrà una speciale prova aperta al pubblico, il cui incasso sarà devoluto per Villa Verdi.