TRANNE ECCEZIONI BEN PRECISATE, TUTTO QUELLO CHE E' QUI LEGGIBILE E' SCRITTO DA SILVANA PARUOLO – Ci si sofferma su Politica internazionale, UE, e Cultura (teatro, cinema, arte, moda, ma anche Letterature per l'infanzia)
Vittorio Marsiglia, Mariano Perrella e isabella Alfano, accompagnati al pianoforte da Mario Vicari, ci portano in una “farmacia del benessere”per regalarci “pillole di felicita”‘ – tramite canzoni di amore, canzoni umoristiche, emozioni e sketch della migliore tradizione musicale e teatrale napoletana – in uno spettacolo ironico, brillante e divertente che ci immerge nella piu’ autentica “napolinalita”‘. Da vedere.
Elena Radonicich e Peppino Mazzotta interpreti de L’onore perduto di Katharina Blum – regia di Franco Però – al Teatro Eliseo di Roma: uno spettacolo che colpisce per la modernità di Heinrich Böll.
Questa la trama. La stampa scandalistica, attraverso lo spietato giornalista Werner Tötges, viola ripetutamente la privacy di Katharina e manipola le informazioni raccolte. Ne fa prima una complice del bandito e poi una vera e propria estremista. La vita di Katharina viene sconvolta: riceve minacce e offese, i suoi conoscenti vengono emarginati, il suo onore viene definitivamente compromesso. La polizia e lo Stato non la tutelano. Dapprima disperata, poi lucida nel suo isolamento, Katharina Blum si vendica uccidendo il giornalista Tötges e si costituisce alla polizia.
“Heinrich Böll -– sottolinea il regista Franco Però – negli anni Settanta già capiva e indicava la via che avremmo imboccato. Di quest’autore sento vicina anche l’ironia e quel suo saper guardare in modo distaccato ai fatt i .. Quando abbiamo analizzato l’adattamento con Letizia Russo, abbiamo copmpresp come ogni personaggio sia perfettamente dipinto, in pochi tratti. C’è una splendida protagonista ma è anche vero che ogni personaggio è protagonista, ed è allo stesso tempo profondamente reale ma anche un simbolo. Attraverso queste figure vengono raccontate le classi sociali “alte” e quelle più proletarie, ugualmente inermi davanti alla manipolazione della verità“.
Con splendide musiche, bravi cantanti anche lirici, attori e ballerine – rielaborata in commedia musicale – la celebre operetta diventa, oltre che un inno all’amore vero, uno spettacolo, colorato e piacevole, ricco di intrecci amorosi e divertenti equivoci. In qualita’, il secondo Atto supera di gran lunga il primo.
Dopo il grande successo di “Rapunzel il Musical”, “Peter Pan il musical” e “La Regina di Ghiaccio il musical”, Maurizio Colombi (regista, autore e attore) e Alessandro Longobardi (direttore artistico del Teatro Brancaccio) tornano insieme per un nuovo grande family show: “ALADIN il Musical Geniale”: al teatro Brancaccio, a Roma.
Liberamente ispirato ad una delle più celebri novelle orientali de Le mille e una notte, questo splendido musical ripercorre le avventure di Aladino e del genio della lampada, in un sontuosa ambientazione medio-orientale con alcune contaminazioni in stile Bollywood nelle musiche originali, negli arrangiamenti musicali, nelle coreografie e nei costumi.
Nella storia si ritrovano tutti i personaggi classici della fiaba ( Aladin, Jasmine, il Genio della lampada, il Genio dell’anello, il potente e malvagio Jafar, consigliere del Sultano, la mamma di Aladino) e personaggi inediti (Abdul, ladruncolo amico di Aladin, Aisha l’ancella amica di Jasmine, Coco la simpatica scimmia ammaestrata, Skifus l’assistente di Jafar, guardie e concubine).
Aladin è interpretato da Leonardo Cecchi, Jasmine da Emanuela Rei. Partecipa Sergio Friscia nel ruolo del genio dell’anello. Il genio della lampada e’Umberto Noto. Coco e’Raffaella Alterio. La scenografia di Alessandro Chiti – con spettacolari luci curate da Christian Andreazzoli – ritrae paesaggi desertici, il sontuoso palazzo del Sultano, il balcone di Jasmine sul giardino del palazzo, il fervente mercato della città, la prigione, la bottega di Aladin, la grotta del tesoro e il romantico volo di Aladin e Jasmine sui tetti di Bagdad. Francesca Grossi cura gli scintillanti e preziosi costumi, Rita Pivano le coreografie.
Le musiche originali e gli arrangiamenti musicali sono di Davide Magnabosco, Alex Procacci, Paolo Barillari. I restanti brani editi spaziano dalla musica pop rai di Cheb Khaled, a medley di successi internazionali. Gli effetti speciali di grande impatto visivo (tra i quali le apparizioni e le sparizioni dei due geni e le trasformazioni di Aladin) sono curati da Erix Logan. Il disegno fonico è di Emanuele Carlucci, mentre i contributi video sono di Claudio Cianfoni
Da non perdere! E’un vero spettacolo: brioso, divertente,magico, e ricco di veri talenti.
Il brillante e talentuoso Scifoni ha un piano: porre fine all’eterno conflitto tra Fede e Godimento e fare luce su una verità definitiva e catartica, dove l’anima possa ruzzolarsi sovrana nel sesso, e il corpo finalmente abbracciare l’amore più puro, in grazia di Dio. Così … pone il pubblico al centro di un esperimento unico, in metamorfosi continua tra i suoi personaggi (il morigerato Don Mauro, schiavo di un catechismo improbabile, e l’illuminato Rashid, pizzettaio musulmano modernista).
Fa rimbalzare Papi e martiri, santi e filosofi, scimmioni primitivi e cardinali futuribili, anni ’80 e Medioevo.
Dribbla continuamente la tentazione di un meraviglioso corpo femminile che incombe sulla scena a intervalli regolari per saggiare l’effettiva disintossicazione da sesso del pubblico.
Infine – liberandosi di pregiudizi, luoghi comuni e vestiti – mette finalmente d’accordo Piacere e Santità….
Il Testo è stato scritto da Giovanni Scifoni, la supervisione artistica è di Daniele Monterosi, la regia di Vincenzo Incenzo, e la Danzatrice è Anissa Bertacchini
Dopo le sue magistrali performance dedicate a “Caravaggio”, “Michelangelo” e “Leonardo” Vittorio Sgarbi torna per il terzo anno consecutivo al Teatro Olimpico, con il suo straordinario, e bello, spettacolo – “doppio senso” – dedicato a RAFFAELLO SANZIO (1483/1520), genio di cui nel 2020 ricorrono le celebrazioni dal cinquecentenario della scomparsa: uno dei più grandi artisti d’ogni tempo, la cui opera fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli a venire, e la cui influenza è ravvisabile anche in pittori moderni e contemporanei.
In questo spettacolo
sono indagate le relazioni esistenti tra
testi sonori, immagini e parole. Sei video artisti sono stati invitati ad
interpretare singolarmente una sezione dello. Le geminazioni emerse creano così
un unicum ritmico installativo attorno allo spettacolo “Raffaello”.
Le musiche sono composte, ed
eseguite dal vivo da VALENTINO CORVINO. Scenografie video di Elide Blind
_ Niccolò Faietti _ Domenico Giovannini Mikkel Garro Martinsen _ Simone
Tacconelli _ Simone Vacca – Corvino Produzioni
La Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini presenta, IL LAGO DEI CIGNI: coreografia Luigi Martelletta, musiche Pëtr Il’ič Čajkovskij, interpreti principali Maria Chiara Grasso – Carlo Pacienza, interpreti Lilia Ivanova- ssunta Di Marino- Lucia Bini- Stefano Candelori – Luca Ricci- Lidia Arena- Micol Girasole
Anche se non mancano tutte quelle danze che molti conoscono e si aspettano (i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due, e molto molto altro.), nella coreografia di Luigi Martelletta la drammaturgia classica è abbandonata a beneficio di un lavoro stilisticamente più snello e più vivace, alleggerito di tutti i manierismi e pantomime che fanno parte del repertorio classico. La particolarità di questo balletto consiste proprio nella sua capacità di proporsi vivo, in quanto rappresentazione della realtà (una realtà esasperata,ma del tutto riconoscibile, in una dimensione, non semplicemente realista, ma profondamente vera).
L’ideale neoclassico di una bellezza assoluta, regolata da un ordine imperturbabile, è l’obiettivo totalizzante della creazione.
IL TESTO CHE SEGUE E’STATO SCRITTO DA ELENA PARUOLO
Perché parlare di Pinocchio oggi? Perché il testo originale di Carlo Collodi, scritto negli anni del Post-Risorgimento e della unità d’Italia (1861), pubblicato nel 1881-83, e ancor più le numerose riscritture (letterarie – teatrali- cinematografiche) che su di esso si basano, invitano a riflettere su temi di grande attualità quali l’infanzia, la genitorialità, la diversità, il senso della legalità, l’illusione di facili guadagni, la violenza sui bambini e sugli animali, il problema dell’identità, e così via. Il libro di Elena Paruolo prende in esame sia il testo originale di Collodi che numerose riscritture – in lingua italiana e inglese – aiutando il lettore a districarsi nel mondo solo apparentemente semplice del burattino più famoso al mondo.
5 agosto 2019: il miracolo della Madonna della neve – come da tradizione – grazie alla creatività dell’architetto Cesare Esposito, con candidi fiocchi di neve, ha imbiancato la cupola di Santa Maria Maggiore sul colle dell’Esquilino a Roma; e un pubblico entusiasta. L’evento è stato accompagnato da giochi di luci, musiche, suoni, letture, canti ed espressioni artistiche.