Viktor und Viktoria al teatro Quirino (Roma) 5-17 febbraio 2019

febbraio 1, 2019

 

In questa commedia con musiche – sullo sfondo di una Berlino anni trenta che subisce gli umori delle nascenti forze di Hitler in lotta contro l’estrema sinistra –  una bella, brillante energica e vivace, Veronica Pivetti ci racconta una storia piena di qui pro quo, cambi di sesso, scambi di persona, sensualità ed attrazioni, amore:  un vero e proprio inno alla  libertà!

Questa  in sintesi la trama.

Un’attrice di provincia, Susanne Weber (Veronica Pivetti) e l’attore, immigrato italiano, Vito Esposito (il divertente e coivolgente Yari Gugliucci) si incontrano in un momento di reciproca difficoltosa ricerca di un scrittura. Questo incontro cambia le loro vite! Diventati amici, condividono fame, scene e battute e, alla fine, si scambieranno anche… sesso ed identità!

Susanne interpreta una donna interpretata da un uomo – Viktor und Viktoria – ed ha un gran successo. Victor viene acclamato in tutti i teatri d’Europa. Ma  – tornati a casa per l’ultima recita – un incontro fatale con il fascinoso conte Frederich Von Stein (Giorgio Borghetti) sfiora il cuore gelido di Susanne. E – mentre a Berlino la situazione politica degenera precipitosamente – la nostra protagonista sarà costretta a fare le sue scelte: non tradire Vito (l’amico inseparabile) né il conte, ormai padrone del suo cuore.  Riuscirà Susanne/Viktor ad abbandonarsi fra le braccia del suo inaspettato amore senza che le risulti fatale?  Victor dovra’rivelare il suo segreto…

Pur trattandosi di un testo non facile da mettere in scena, lo spettacolo cattura l’attenzione degli spettatori. Diverte, intriga, suscita vere e proprie reazioni al clima pesante di quegli anni … ed e’ un bello spettacolo!  Bravi tutti.

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L’amore è un gambero – Sala Umberto (Roma) 5-10 febbraio 2019

febbraio 1, 2019

Inizia con “L’Amore è un gambero” la trilogia di Riccardo Rossi che – con la sua consueta elegante ironia – stila il suo imperdibile Manuale d’amore, spiegando i trucchi per affrontare al meglio tutte le fasi che un amore deve affrontare per sopravvivere a sé stesso.

Il fil-rouge è l’esperienza.

Ripercorrendo tutto a marcia indietro – come farebbe appunto un gambero – il grande Rossi ci fa capire che l’amore vero è quello che si ricorda, quello che “ti ritorna in mente” l’unico che ancora ci fa tremare la voce e brillare gli occhi…

Strepitose – per intelligenza brio ed ironia – anche la messa in scena del “matrimonio (dalla strana camminata dei padri al pranzo troppo ricco alle foto ecc.) e la lettura commentata di coppie celebri. Tenero il ricordo conclusivo del grande amore da cui lui stesso e’ nato. Molto belli gli effetti di luci che fanno da scenografia e le splendide musiche che accompagnano tutto lo spettacolo.

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The report Public good or Private Wealth

gennaio 28, 2019

Contrariamente alla norma  – in modo eccezionale – quanto segue non è scritto da me ma da IndustryAll –

Multinational companies must stop the war on wages and give workers secure jobs with decent salaries, says IndustriALL Global Union as a new study from Oxfam shows that 26 billionaires own as much as the poorest 50 per cent of the world’s population. 

The report Public Good or Private Wealth shows the gap between rich and poor is growing as billionaires’ wealth increased US$2.5 billion a day in 2018. 

The Oxfam study is timed with the World Economic Forum’s meeting in Davos this week, where every year the global elite says more must be done to create a fairer society, but does absolutely nothing about it. 

Low taxes and offshore holdings are making companies and individuals rich beyond imagination and yet the desire to squeeze every last penny of profit is insatiable. This month, garment workers in Bangladesh have been protesting in their thousands calling for better wages as they earn a pittance making clothes for global brands, whose owners are among the top billionaires. 

At Shell, one of the world’s biggest companies, a recent mission by IndustriALL found contract workers in Nigeria living in poverty and unable to pay for basic healthcare, despite working decades at the oil and gas giant. 

In many countries, such as Brazil or Hungary, labour legislation to protect workers is being undermined or overturned.  

Trade unionists fighting for better wages and safe working conditions are under attack, often with the complicity of the judiciary, as seen in Zimbabwe, Belarus and Algeria

Industry 4.0 and energy transition are new threats to workers and the present model will only concentrate wealth into the hands of a smaller minority. The surge in contract, temporary and agency work further weakens workers’ bargaining power. 

Unless governments protect workers, stand up to multinational companies and listen to trade unions, nothing will change. 

After the first industrial revolution, trade unions fought for and won higher wages, safer conditions and social benefits. Now as the Fourth Industrial Revolution gathers pace, with rights eroded and real wages falling, trade unions must be ready to bargain for a just world of work.

Alta Roma gennaio 2019

gennaio 27, 2019

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Eleganza, bellezza, qualita’ e bon ton ad Alta Roma: frutto di creatività e…tanto lavoro.

Clima: che bilancio trarre della COP 24?

gennaio 21, 2019

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COP 24 – CONFERENZA ONU sul clima: che bilancio trarne? E perche’l’UE vi ha svolto un ruolo abbastanza deludente?

Mi ci soffermo in questo mio articolo in Europa in movimento. Buona lettura a chi dovesse decidere di leggerlo!

http://www.europainmovimento.eu/mondo/la-conferenza-onu-sul-clima-cop-24-si-e-conclusa-con-il-katowice-climate-package-che-bilancio-trarne.html

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Rudens al Teatro Arcobaleno (Roma)

gennaio 20, 2019

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Rudens – la cui tempesta si presume abbia ispirato Shakespeare – per la sua inconsueta ambientazione marina e’ una delle opere più fascinose di Plauto.

Bella la sua fiabesca messa in scena al Teatro Arcobaleno: un ‘isola costruita nel teatro,  barche a vela che attraversano  la platea con la “voce” del mare in sottofondo; l’aspetto musicale ( tutte le sue belle canzoni sono cantate da vivo dagli attori in scena!) strettamente legato all’elemento fiabesco;  il grande tempio di Venere – alla cui ombra c’è la casetta del vecchio Mormora – e i tanti colori del cielo…

E’ una bella fiaba – raccontata in forma di Commedia musicale –  con personaggi del popolo con  forti  inflessioni  dialettali, dalla regia magistralmente utilizzate per creare  vere e proprie “partiture metriche”.

E –  cosa insolita  nel teatro farsesco di Plauto – in Rudens e’ centrale un forte aspetto etico.   ” Forse – sottolinea Vincenzo Zingaro – passati gli anni della guerra punica e, dopo un decennio, passata l’euforia della vittoria, gli umori dei cittadini volgevano oramai in direzioni  diverse: emergeva l ‘esigenza di una riforma del costume”.  Da qui il messaggio finale – sul concetto di onestà, contro l’avidità – del vecchio Mormora.

Uno spettacolo veramente gradevole, che fa ridere, sorridere e riflettere. Bravi tutti.

 

 

 

 

Colpo di scena al Tetro Sala Umberto di Roma (15 gennaio-3 febbraio 2019)

gennaio 9, 2019

Al teatro Sala Umberto torna il bravissimo e brillante Carlo Buccirosso.

In classico commissariato di provincia, il vice questore Armando Piscitelli, conduce da sempre il proprio lavoro nel rispetto del più integerrimo rigore – con la tenacia e la fede di un missionario, inviato dal cielo per ripulire e debellare “le barbarie di tutti i santi giorni” – finché si vedrà costretto all’inevitabile sacrificio di un capro espiatorio a lui tristemente noto, tale Michele Donnarumma, il che sconvolgerà la sua salda religione.

Solo allora, il paladino Armando per la prima volta nella sua vita, cercherà conforto nel tepore degli affetti familiari. Ma neppure il tepore di un sicuro nascondiglio di montagna potrà sottrarre lo spettatore, ed il povero vice questore, dal più classico, ma “si spera” imprevedibile, colpo di scena finale…

Ci eravamo tanto amati Italia e Europa – E Asssemblea CIME del 16 novembre 2019

gennaio 9, 2019

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Movimento europeo-Italia: mio breve articolo in Europa in movimento su una bella giornata di lavori “europei”.

Questo il suo link:

http://europainmovimento.eu/italia/cime-tavola-rotonda-ci-eravamo-tanto-amati-italia-e-europa-e-ora-ed-assemblea-del-16-novembre-2018.html?fbclid=IwAR2Vhyhk-JRVcrL8mmRRNGmw32pN94lprZNIFGtMVtPOOW9Ep77bH5WV1ug

A Christmas Carol al Teatro Quirino (Roma) – 8-13 gennaio 2019

gennaio 7, 2019

 

La Compagnia dell’Alba, dopo Aggiungi un posto a tavola, presenta il musical A Christmas Carol adattamento del celebre romanzo di Charles Dickens, con musiche del compositore statunitense Alan Menken (che vanta ben 19 nomination agli Oscar e 8 vittorie con lavori quali La bella e La Bestia, La Sirenetta, Aladdin, Sister Act, ecc. ) – con Roberto Ciufoli, e regia e coereografie di Fabrizio Angelini.

Questa la sua trama.  E’ la vigilia di Natale, nella Londra del 1843, e tutti si accingono a festeggiare la ricorrenza.  Invece, il vecchio usuraio Ebenezer Scrooge – chiuso il negozio – si reca solitario verso la sua dimora. Durante la cena, riceve la visita di tre spiriti: quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro. I tre spettri, tra flashback e premonizioni, riusciranno a mutare l’indole meschina ed egoista di Scrooge, che si risveglierà la mattina di Natale con la consapevolezza che l’avidità del denaro e l’attaccamento alle sole cose materiali sono sbagliati. La la carità e la fratellanza si faranno largo nel cuore del vecchio usuraio, che per la prima volta trascorrerà il Natale con il nipote Fred e la sua famiglia.

Tra un’umanità che va sempre più in fretta – sottolinea il regista – oggi si tende spesso a rinchiudersi nel proprio guscio, nel proprio mondo, con il proprio cellulare e i propri auricolari, per isolarsi da tutto e da tutti. Ecco dunque che il monito del defunto amico Marley, che appare a Scrooge nelle vesti di uno spettro proprio per suggerirgli un cambiamento nella sua vita e nel suo carattere, dovrebbe essere un monito per tutti noi, verso un atteggiamento che guardi maggiormente alla tolleranza, all’accoglienza, agli altri. Se tutto questo è poi accompagnato dalle meravigliose musiche di Alan Menken, per la prima volta presentate in Italia, allora un messaggio così forte non può che divenire vincente e positivo per farci riflettere, sia pure all’interno di una cornice divertente e di intrattenimento, su quanto una maggiore apertura verso gli altri potrebbe cambiare e migliorare le nostre vite”.

V. anche:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10213599631962090&id=1141940195

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10213592741989845&id=1141940195

La digitalizzazione del lavoro -Industria 4.0

gennaio 7, 2019

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Siamo in una fase di transizione, e di inesorabile trasformazione: il mondo sta cambiando con straordinaria velocità. Come proteggere i lavoratori dai rischi insiti nella digitalizzazione del mercato del lavoro? Dove e quando lavoreremo? Quali responsabilità avremo? Con quale controllo e libertà? Su questo e altro.. mi soffermo in questo mio articolo in Europa in movimento.

http://europainmovimento.eu/europa/la-digitalizzazione-del-lavoro-industria-4-0.html