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Nella “Carmen della Compagnia del Balletto di Milano” – in scena al Teatro Verdi di Salerno – convivono tradizione e modernità.
Nella originale messinscena di Marco Pesta – ricco di coreografie coinvolgenti (dalla famosa “Habanera”, ai pas de deux, alle tante danze d’assieme di Gitani, Soldati e Sigaraie) sulla stupenda musica di Georges Bizet – il Balletto resta fedele alla novella di Prosper Mérimée ( cui i librettisti Henri Meilhac e Ludovic Halévy apportarono varianti salienti).
In questa versione, i protagonisti sono Carmen che – anticorformista, passionale e desiderata – sfida chiunque voglia sottometterla, e il Destino, cui alla fine si piega, accettando la morte che le è stata annunciata dalle carte.
Quel Destino che, attraverso le carte. svela amore, tradimento e morte. Quel Destino che le fa incontrare prima Don Josè e successivamente Escamill. E che nel finale arma la mano di Don Josè!
Tratta dalla novella omonima di Prosper Méromée (1845) – cui i librettisti Henri Meilhac e Ludovic Halèvy apportarono varianti salienti – Carmen (composta da quattro “quadri”) è un’opera-comique di Geirges Bizet. Su musiche di Bizet, Falla, Albéniz, Castelnuovo-Tedesco e Gabriele Bonolis, Il balletto a firma Bubeníčeku – L’indomabile Carmen dai movimenti fluidi, dinamici e viscerali – è una versione moderna di questo classico del repertorio operistico.
«Carmen nel mio balletto è una donna forte e attraente, è uno spirito libero, simile a un cavallo che non si può domare. Non appartiene a niente e nessuno – spiega il coreografo ceco Jiří Bubeníček noto in tutto il mondo come “coreografo narrativo – Ho iniziato questo lavoro leggendo Prosper Mérimée e mi sono reso conto che il personaggio della novella è molto più ricco di quello che ho potuto cogliere dal libretto dell’opera». Ed è questa l’idea cha ha ispirato Bubeníček dal momento in cui Eleonora Abbagnato, nel 2018, gli ha commissionato una nuova creazione di Carmen per l’Opera di Roma.
“La mia storia – sottolinea ancora Bubeníček – è un po’ differente, ed è molto più ricca”.
Dopo il suo debutto assoluto – proprio al Teatro Costanzi – di sei anni fa, lo spettacolo torna in scena, a Roma, domenica 26 gennaio alle 19.00. Successivamente – con étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo impegnati nella tournée – andrà in scena a Parigi, al Palais des Congrès.
Sul podio debutta – alla guida dell’Orchestra dell’Opera di Roma – Manuel Coves.
Ospite d’eccezione – della ripresa romana e anche della tournée – è Il ballerino cubano Javier Rojas, che interpreta Don José al fianco dell’étoile Rebecca Bianchi, indomabile Carmen.
Nelle altre repliche, fino al 31 gennaio, si alternano nel ruolo del titolo le prime ballerine Federica Maine (28 e 30 gennaio ore 11) e Marianna Suriano (31 gennaio), in quello di Don José il primo ballerino Claudio Cocino (28 e 30 gennaio ore 11) con Giacomo Castellana (31 gennaio). L’étoile Alessio Rezza (26, 28 ore 20, 29 e 30 ore 20) e il primo ballerino Michele Satriano (29, 30 ore 11 e 31 gennaio) vestono i panni del toreador Lucas.