Archive for the ‘Uncategorized’ Category

La dolce ala della giovinezza al Teatro Quirino (31 gennaio -12 febbraio 2023)

gennaio 26, 2023

La bravissima Elena Sofia Ricci è la protagonista dello spettacolo  – LA DOLCE ALA DELLA GIOVINEZZA di Tennessee Williams – in scena al teatro Quirino  dal 31 gennaio al 12 febbraio.

Qual è la trama?

“Alexandra del Lago – sottolinea il regista, Pier Luigi Pizzi – star del cinema in declino, non più giovanissima, alcolizzata e depressa, in fuga da quello che crede un insuccesso del suo ultimo film, cerca un rimedio alla solitudine nelle braccia di un gigolò, giovane e bello, un attore fallito in cerca di rilancio, ma destinato ad una triste fine, una volta che ha perduto il suo unico bene, la gioventù. Ma Williams, da grande drammaturgo è capace sempre di stupirci, sovvertendo genialmente il destino della nostra eroina”.

Da vedere.

L’AMORE DI ALDA al Teatro Porta Portese (Roma,28-29 gennaio 2023)

gennaio 26, 2023

Con musica, poesia e vibrazioni sonore – al Teatro Porta Portese – saranno in scena i  diari, il vissuto, le  storie e le  poesie (tra cui “I poeti”, “La Cicala” e “Le mie figlie” scelte e sonorizzate nello spettacolo) della grade poetessa Alda Merini. Ho scelto – sottolinea il regista Alessandro Feadi farle un omaggio multimediale “perché, teatralmente, il mio percorso di autore tocca e descrive spesso personaggi emarginati, e situazioni borderline ai limiti della società, perché è lì che trovo la profondità umana, il sentimento puro, la genialità spesso nascosta, la sincerità senza filtri, ma sentita dal cuore”.

Al centro della narrazione c’è il suo vissuto: i due ricoveri in manicomio e il conseguente rapporto con i malati, con se stessa in quelle drammatiche situazioni, il suo rapporto con i suoi affetti; un amore che lei ha visto vivere anche dalle persone come lei recluse, che la società riteneva folli, inadeguate, “malate”; il suo amore per le figlie.

Il tutto è intervallato dalle canzoni che Alda Merini amava, arrangiate in chiave sonora. “Pregherò”, “Io che amo solo te”, “Vedrai vedrai”, “Verranno a chiederti del nostro amore”, sono alcuni dei brani della musica italiana inseriti nello spettacolo.

MIEI AGGIORNAMENTI SULL’ATTUALITA’ UE

gennaio 25, 2023

Pe un costante aggiornamento sulle principali attualità dell’Unione europea rinvio ai miei POST su Facebook:

Il figlio, al teatro Parioli ( Roma, 25 gennaio -5 febbraio 2023)

gennaio 23, 2023

Il 25 gennaio 2023, al teatro Parioli, debutta – con traduzione e regia di Piero Maccarinelli, e con Riccardo Floris e Manuel Di Martino – IL FIGLIO parte di una trilogia (Il padre, La madre, Il figlio) di Florian Zellerm. Come Il Padre che ha vinto degli Oscar, anche il Figlio – che ci conduce nel campo delle incomprensioni generazionali all’interno del nucleo familiare – è diventato un film con regia di Zeller.

“Si tratta – sottolinea Maccarinelli –  di un testo capace di conquistare grazie non solo alla bellezza del linguaggio ma alla capacità di introspezione, ai rimandi fra un personaggio e l’altro, al manifestarsi delle loro debolezze delle loro incapacità di capire sé stessi e gli altri.

La trama è inizialmente semplice.  Anna informa Piero che loro figlio Nicola da tre mesi non frequenta il liceo. Ed ha, secondo lei, una depressione adolescenziale.  Piero parla con Nicola che esprime il desiderio di andare a vivere da lui e la sua nuova compagna. Piero si dà da fare per quanto può per ridare a Nicola il gusto di vivere.  E non manca un  gran colpo di scena nel finale..

NUDA al Teatro Verdi (Salerno, 19 gennaio -21 gennaio)

gennaio 19, 2023

Si ringrazia Elena Paruolo per questo suo contributo.

19 gennaio -21 gennaio 2023: al Teatro municipale “Giuseppe Verdi “di Salerno sarà in scena NUDA, uno spettacolo luminoso ed acrobatico, nello stile inconfondibile di Daniele Finzi Pasca, autore di un omonimo romanzo e (tra l’altro) di alcuni spettacoli del Cirque du Soleil.    

Due gemelle si toccano, si sfiorano, si calpestano, e si riscoprono in un abbraccio gioioso e libero.

Cinque straordinari artisti interpretano un gioco acrobatico e teatrale, vero vortice di emozioni – scandite da un potente universo sonoro, luci e acrobazie – in cui profondità e abissi sono in continuo dialogo con un mondo leggero e luminoso.  Interpretano uno spettacolo, magico e surreale, in cui si sposano, in assoluta armonia, potenza teatrale e una narrazione poetica dal sapore onirico, teatro fisico e danza aerea.

BUON NATALE E BUON 2023

dicembre 18, 2022

I nostri migliori auguri a tutte le persone che ci seguono, e che ci leggono

SILVANA PARUOLO e ELENA PARUOLO

ASTOR al teatro Quirino (Roma, 19-25 dicembre 2022)

dicembre 16, 2022

La Compagnia del Balletto di Roma nel 2021 ha iniziato il suo viaggio nell’affascinante mondo del tango, in occasione del centenario della nascita di Piazzolla (1921).  Astor Pantaleon Piazzolla è un compositore – suonatore di bandoneon e arrangiatore argentino – che ha rivoluzionato il tango, e creando un nuovo stile chiamato nuevo tango: incorporando elementi del jazz e della musica classica, e utilizzando anche strumenti tipici del blues e del rock (come la chitarra elettrica, l’organo hammond, i sintetizzatori elettronici).

In questa nuova produzione, le musiche di Piazzolla (arrangiate da Luca Salvadori ed eseguite dal vivo dal bandoneón di Mario Stefano) emergono come vere protagoniste di una nuova armonia artistica danzata.

Valerio Longo, in scena, porta otto danzatori in un viaggio trasformativo in cui respiri, abbracci e fusioni sono al centro di azioni coreografiche intense, astratte e fuse.  A curare tutti gli elementi compositivi di quest’opera/concerto è la maestria di Carlos Branca, regista argentino.

Lo spettacolo prova a raccontare l’idea del viaggio, dell’esilio e del ritorno come una delle anime profonde della musica di Piazzolla.  

Il ricorrente suono del mare – anzi dell’oceano – prova a evocare le traversate piene di sogni e di speranze di tanti emigranti (come gli antenati di Astor) partiti nell’Ottocento dall’Italia per cercare fortuna nel Nuovo Mondo, ma anche i molti viaggi dello stesso Piazzolla tra le Americhe e l’Europa.

Il suono più importante resta quello del bandoneon, suonato magistralmente dal vivo da Mario Stefano Pietrodarchi.

E poiché la biografia di Pezzolla è scandita da precise tappe musicali, in un concerto di danza a lui dedicato, è stato inevitabile ripercorrere questo cammino, per raccontarlo. Così è nata una vera e propria colonna sonora, fatta principalmente dalle sue musiche indimenticabili, ma anche da altre, che lo hanno accompagnato e a volte influenzato:

  •  un celebre brano per organo di Bach (la toccata ‘dorica’ BWV 538)
  •  un celebre brano di Glenn Miller che riporta ai suoi anni difficili a New York,  in cui   
  •  Piazzolla incontra e conosce la straordinaria cultura afroamericana del jazz
  •  la celeberrima Volver di Gardel che  ricorda le sue prime esperienze musicali

La voce di Jorge Luis Borges ci ricorda la collaborazione tra il più grande scrittore argentino e Piazzolla, e il loro legame complesso e innovativo con la tradizione del Tango. Poco prima della fine di questo viaggio, fanno irruzione anche diversi suoni emblematici (ad esempio il ticchettare di un orologio) fanno irruzione).

Edipo re. Una favola nera al Teatro Parioli (14-18 dicembre 2022)

dicembre 14, 2022

La tragedia di Sofocle narra come Edipo, re carismatico e amato dal suo popolo, nel breve volgere di un solo giorno venga a conoscere l’orrenda verità sul suo passato: senza saperlo ha infatti ucciso il proprio padre per poi generare figli con la propria madre. Sconvolto da queste rivelazioni, Edipo reagisce accecandosi, e non solo…

In EDIPO RE. UNA FAVOLA NERA, in scena al teatro Parioli, quattro interpreti – Ferdinando Bruni e tre attori ‘under 35’ di grande talento –  danno corpo e voce a tutti i personaggi di questo mito, e viaggio, visionario e musicale. 

Ferdinando Bruni e Francesco Frongia (autori e registi) reinventano il rito della tragedia, usando maschere e costumi – essi stessi presenze scenografiche – e con un cast tutto maschile che avvicina il racconto a una dimensione onirica.     «La vicenda – sottolinea la regia –  ha l’andamento di una favola, con tanto di principe/bambino (abbandonato sui monti da un pastore che aveva ricevuto l’ordine di farlo morire), con l’uccisione di un mostro da parte del bambino – diventato nel frattempo impavido cavaliere – con il premio di una bella regina in sposa e di una corona di re. Come il “vissero felici e contenti” si ribalti in catastrofe è cosa piuttosto nota ed è fonte di ispirazione per innumerevoli variazioni che, dal capolavoro di Sofocle, arrivano fino al secolo appena concluso, passando per Seneca, Dryden e Lee, Thomas Mann, Hoffmansthal, Cocteau, Berkoff. Ed è quello che vogliamo raccontare nel nostro spettacolo, coniugando la tragedia con la fiaba”.

Una fiaba nera, intendiamoci!

Furore al teatro Argentina (Roma, 6-18 dicembre 2022)

dicembre 9, 2022

Con la sua maestria interpretativa e sapienza registica, Massimo Popolizio torna sul palco del teatro Argentina  con Furore, capolavoro di John Steinbeck al teatro adattato da Emanuele Trevi: un affresco epico della Grande Depressione del ’29 che racconta lo straziante esodo (dalle regioni centrali degli Stati Uniti) dei braccianti, costretti a lasciare le proprie terre e attraversare la Route 66 (con  un viaggio di sfinimento, sopraffazione, paura e speranze verso la terra sognata della California) perché colpiti dalla crisi, e in fuga dalle tempeste di sabbia e dalla conseguente siccità che rendeva sterili le terre coltivate a cotone.

MassimoPopoliziano riesce a dar vita – solo parlando (anche se con l’aiuto di toccanti foto e video, e del suo bravissimo musicista) – a tantissimi uomini donne e bambini, che all’improvviso si sono ritrovati senza un passato e senza un futuro, e sempre piu’poveri, ed emarginati. Popolizio da’loro voce, e vita, rievocando anche altri americani, insensibili e malvagi…

Ne nasce uno spettacolo epico e poetico, oltre che di denuncia: commovente e forte!

Per certi aspetti, una ballata blues, amplificata dalle suggestioni sonore di Giovanni Lo Cascio e dalle immagini delle fotografie di Dorothea Lange e Walker Evans.

Più che a una «riduzione – sottolinea Emanuele Trevi –  riteniamo che un progetto drammaturgico su Furore debba tendere a esaltare le infinite risorse poetiche del metodo narrativo di Steinbeck, rendendole ancora più evidenti ed efficaci.  Durante la lettura, Massimo Popolizio darà vita a un one man show epico e lirico, realista e visionario, sempre sorprendente per la sua dolorosa, urgente attualità. Il controcanto è affidato al caleidoscopio di suoni realizzati dal vivo dal percussionista Giovanni Lo Cascio».

Attorno a Furore il Teatro di Roma ha costruito anche un ricco programma di iniziative culturali: una Mostra fotografica, un’appuntamento alla Nuvola (Dal libro al teatro), un Talk pubblico (Dall’America con “Furore”. Migrazioni climatiche dal 1930 a oggi) e Laboratori di lettura ad alta voce nelle scuole.

Ifigenia in Aulide al teatro Arcobaleno (Roma 9-18 dicembre 2022)

dicembre 9, 2022

Al Teatro Arcobaleno (il cui direttore artistico è Vincenzo Zingaro) – Centro Stabile del Classico riconosciuto dal Ministero della Cultura – è in scena Euripide: la sua tragedia “Ifigenia in Aulide”, nella versione italiana di Fabrizio Sinisi, con regia di Alessandro Machìa, con un interprete d’eccezione quale Andrea Tidona, e con Alessandra Fallucchi, Carolina Vecchia, Roberto Turchetta.

Rappresentata postuma nel 399 a.C. – in un periodo di profonda crisi della pòlis greca (di lì a poco ci sarebbe stata la disfatta di Atene contro Sparta e la fine di un modello democratico) – IFIGENIA IN AULIDE è l’ultima tragedia di Euripide. Gli dèi di fatto non vi sono più.  Dominano il discorso del potere, “umani troppo umani” e inadeguati al mito, ambizione e doppiezza, il privato al di sotto del mascheramento della parola pubblica.

Agamennone è costretto dalla necessità verso cui lo spingono gli eventi a sacrificare Ifigenia.  L’abbassamento di tutti i personaggi è funzionale all’innalzamento della giovane Ifigenia che decide di sacrificarsi.

E poco importa se la giovane si salva all’ultimo istante!