Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Il Pinocchio di Elena Paruolo a Torino

aprile 11, 2018

 

Al Palazzo Barolo di Torino c’è stata una bella  –  recente  –  presentazione dell’ultimo  libro  di  Elena  Paruolo.

Gran bello evento.    Complimenti a tutti!

Calendar Girls, al Teatro Brancaccio (Roma) 12-15 aprile, sostiene l’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma)

aprile 9, 2018

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Calendar Girls – commedia ispirata da un fatto realmente accaduto, in Inghilterra alla fine degli anni ‘90 – è un testo teatrale scritto da Tim Firth (tratto dall’omonimo film con la regia di Nigel Cole) per la prima volta allestito in Italia.

Questa la storia…   Un gruppo di donne di mezza età (tra i 50m e 60 anni) – di un’associazione femminile legata alla chiesa – si impegna in una raccolta fondi destinati a un ospedale nel quale è morto di leucemia il marito di una di loro (Annie).  Stanca di vecchie e fallimentari iniziative di beneficenza, Chris ha l’idea di fare un calendario diverso. Così …. convince le amiche del gruppo a posare nude, in normali attività domestiche, come preparare dolci e composizioni floreali. L’iniziativa riscuote un gran successo (nella realtà Il calendario -inglese – raccolse oltre un milione di sterline ed una straordinaria notorietà!).  Ma l’improvvisa e inaspettata fama, mette a dura prova le protagoniste.

Eccellente il cast che darà vita allo spettacolo: a partire da un’inedita Angela Finocchiaro impegnata a dar corpo e voce ad una provocatoria femmina alfa di provincia, seppellita in un modesto negozio di fiorista, ma con smanie di protagonismo e slanci di generosità. Annie, casalinga a tinte pastello che rinasce alla vita dopo la vedovanza, sarà interpretata da Laura Curino, affiancata da un gruppo di attrici estrose e ardite, le Girls: Ariella Reggio (Jessie), Carlina Torta (Ruth), Corinna Lo Castro (Celia) e Matilde Facheris (Cora), la musicista che fa risuonare le mura della sala parrocchiale di musiche di chiesa virate in rythm and blues e rock sfrenati.   Completano il cast Elsa Bossi, direttrice bacchettona dell’associazione e Titino Carrara, a dar vita al bellissimo personaggio di John, malato terminale che riesce sempre a scherzare su di sé e a sorridere fino alla fine, Stefano Annoni, il barelliere goffo che si trasforma in un fotografo di genio, e la smagliante Noemi Parroni impegnata virtuosisticamente con un poker di personaggi: la conferenziera noiosa, la nobildonna liftata, la giornalista col raffreddore allergico e l’estetista con retrogusto di escort.

Le prime scelte su cui ho basato la regia – sottolinea Cristina Pezzoli – sono state la lingua e il cast, ingredienti indispensabili per mettere in scena questa commedia, che fa molto ridere ma la cui comicità evolve da un fatto drammatico (la morte di John per una malattia terribile quale la leucemia). Credo che sia indispensabile agganciare la forza comica del testo anche a questo: è una risata in faccia alla morte, è la vitalità dei girasoli che cercano la luce opponendosi al buio dello sparire. Ho cercato con Rinaldo Rinaldi, che firma le scene, e con Nanà Cecchi, che firma i costumi, di evidenziare la tavolozza delle stagioni che Tim Firth indica per cogliere e sottolineare la relazione tra le stagioni della natura e quelle della vita”. Con Riccardo Tesi (organettista di fama internazionale e compositore versatile) “le musiche originali dello spettacolo hanno tre anime: quella legata alla musica da chiesa spesso presente come indicazione dell’autore che connota l’ambiente religioso dell’associazione, quella che parte dall’anima nera del rythm and blues e l’ultima legata alla sinfonia delle stagioni”. Circa il calendario, con coraggio e ironia – motivate da una buona causa – le Girls si offrono allo sguardo della macchina fotografica e del pubblico anche per dirci che le stagioni della vita possono continuare a sorprendere.

Tim Firth – autore della sceneggiatura del film e del successivo adattamento teatrale – ha voluto che la messa in scena di Calendar Girls rimanesse sempre collegata ad una iniziativa di beneficenza, come all’origine è stato per il calendario. Lui stesso ha devoluto, all’Associazione Leukaemia Research UK, gran parte delle royalties a lui spettanti per la rappresentazione dello spettacolo.  In linea con le scelte dell’autore, anche questa produzione ha voluto sposare anche durante questa terza tournèe (dopo il Grande Galà Benefico del  2015 e diverse iniziative dedicate alla raccolta fondi, come la vendita di gadget dello spettacolo, disponibili anche su Ailshop)  una iniziativa benefica.

“Abbiamo scelto di dare il nostro sostegno ad AIL-Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma – racconta la protagonista, Angela Finocchiaro – perché è un’Associazione che stimiamo da sempre per i suoi valori, obiettivi e progetti. La possibilità che il nostro lavoro possa affiancare esperienze così importanti ci regala una grande motivazione”.   Uno dei principali obiettivi della mission di AIL è quello di migliorare la qualità di vita del malato e della sua famiglia. Per questo motivo nel corso degli anni sono nate le Case AIL, case alloggio messe a disposizione dei pazienti e dei loro parenti. In Italia sono attualmente 35 le sezioni che offrono il servizio di Casa AIL ai pazienti e ai loro familiari; nel 2014 sono state 277 le stanze messe a disposizione con 546 posti letto e che hanno ospitato 3.120 persone, di cui 1.273 pazienti e 1.847 familiari.

Come lo spettacolo, anche AIL è un’Associazione ad alta rappresentanza femminile, in quanto buona parte dei volontari che la animano sono donne, così come la maggior parte delle volontarie presenti nelle Case AIL. E – come nel fatto accaduto in Inghilterra – tanti volontari AIL, così come le protagoniste della commedia rappresentata, sono spinti all’azione solidale da un’esperienza di vita vissuta.

Pasqua 2018: i miei migliori auguri!

marzo 29, 2018

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“IN NOME DEL PAPA RE” – al Teatro dell’Angelo (Roma) 9 – 25 marzo 2018

marzo 26, 2018

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Da un’idea di Antonello Avallone, “IN NOME DEL PAPA RE” – uno dei più grandi capolavori di Luigi Magni, secondo film di una trilogia che vide protagonista la Roma papalina del XIX secolo – si è trasferito dal grande schermo al palcoscenico del Teatro dell’Angelo, a Roma.

Splendido – e di grande pathos (umano, emotivo e d’impegno civico) –  lo spettacolo romano!  Ha ritrattato, con grande maestria ed efficacia,  la decadenza del potere temporale dei Papi a Roma, nell’imminenza della sua trasformazione da sede di un impero, materiale e spirituale, in via di dissoluzione, a capitale di uno stato laico in via di formazione.

Il talentuoso Antonello Avallone ci presenta Monsignore Colombo: il suo disagio esistenziale (per la sua consapevolezza della crisi di un mondo che sta per crollare); e le sue lacerazioni di coscienza, tra ruolo istituzionale e adesione empatica alla modernità rappresentata da giovani rivoluzionari (di cui uno scopre essere suo figlio) in lotta per l’unità italiana.

L’arrivo degli italiani – sottolinea più volte Monsignore Colombo – non è la causa della fine del potere temporale del papa.  E’ in realtà la fine di tale potere che apre la breccia nel muro dell’assolutismo papale.

Molto triste l’annuncio dato da Antonello Avallone alla fine di questo spettacolo.  Per l’esosità della Proprietà (e relativo affitto) il Teatro dell’Angelo – di cui Avallone è stato fondatore e anima – chiuderà nel giungo 2018.

Se sarà vero, questo determinerà la perdita di un buon Teatro, il cui impegno social-culturale è stato sempre notevole.    Spero si trovi qualche soluzione…  

In simili condizioni lo  spettacolo “In nome del papa re” è diventato esse stesso  metafora della crisi del teatro..

 

“Il Piacere dell’onestà” di Pirandello al Teatro Quirino 3 aprile 2018

marzo 26, 2018

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È una commedia in tre atti derivata dalla novella Tirocinio (1905). Ancora una volta Pirandello si serve di un matrimonio «bianco» per creare situazioni che finiscono per svelare la vera natura dei personaggi divertendosi «pirandellianamente» a mettere in ridicolo la falsa rispettabilità degli altri.

Questa la trama.

 Angelo Baldovino accetta la proposta di sposare Agata, messa incinta dal marchese Fabio Colli, che non può sposarla perché già ammogliato. Egli dovrà essere soltanto in apparenza un marito, per salvaguardare la rispettabilità di Agata e consentire al marchese di continuare a frequentarla. Ma – dopo il matrimonio – Agata, non vuole più avere contatti con Fabio.

Il marchese – esasperato – tende una serie di trappole a Baldovino; ma questi lo smaschera di fronte ad Agata, la quale capisce co me Fabio (e altri) siano uomini mediocri, e disonesti, rispetto a Baldovino, la cui onestà e la cui umanità l’ha conquistata.

Geppy Gleijeses, grande interprete pirandelliano affronta il ruolo di Baldovino. Al suo fianco Vanessa Gravina un’eccellenza del Teatro Italiano.

Liliana Cavani dirige l’opera filtrandola attraverso il suo realismo magico.

Ripartono “I classici del secolo futuro – Quattro riscritture senza paura” ( Stap Accademia di recitazione, drammaturgia e regia) – Da “Le Baccanti” di Euripide – Teatro Brancaccino (Roma) 22-23 marzo 2018

marzo 22, 2018

 

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Chi meglio delle nuove generazioni può dialogare con le nuove generazioni?  Oggi (22 marzo 2018) prende il via la seconda edizione dei Classici del secolo futuro, con cui gli allievi attori del Terzo anno della Stap Accademia di recitazione, drammaturgia e regia (format ideato dal Direttore Artistico dell’Accademia Stap Brancaccio Lorenzo Gioielli, prodotto dalla Sala Umberto di Alessandro Longobardi) si concentrano su riscrittura e interpretazione dei testi.

 Si riscriveranno il Macbeth, le Baccanti, Questi fantasmi per approdare a Il gabbiano.  Il Da “Le Baccanti” di Euripide (scritti e interpretati da: Carlotta Solidea Aronica, Jacopo Badii, Ludovica D’auria, Assunta Del Pomo, Lara Galli, Rose Marie Gatta, Federico Gatti, Valeria Iovino, Pietro Lasciato, Mattia Lauro, Chiara Lorusso, Vittorio Magazzu’ Tamburello, Antonio Muro, Clarissa Rollo, Susanna Valtucci.A cura di: Rozenn Corbel e Rosa Masciopinto) – in scena al teatro Brancaccino dal 22-23 marzo 2018 – sarà poi seguito da Da “Questi fantasmi” di E. De Filippo e da Soggetti per un breve racconto Da “Il gabbiano” di A. Cechov (10-11 maggio 2018) .  In Da “Le Baccanti” di Euripide (a cura di Rozenn Corbel e Rosa Masciopinto), la terribile vendetta di Dioniso diventa la favola nera di un’epoca vintage. Questa la sua trama. In tempi laici non c’è posto per gli Dei A Tebe, il re Penteo vieta il culto di suo cugino Dioniso, e i suoi baccanali. Ma Dioniso non è d’accordo. Non essere riconosciuto – né come parente né come Dio – lo rende furioso e crudele (l’intolleranza è un vizio di famiglia). Da qui la sua vendetta..…

 

BREAK theTANGO -Teatro Olimpico Roma 20-25 marzo 2018

marzo 20, 2018

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Un sorprendente  Mix di tango acrobatico e break dance ( con bravissimi 10 tangueri e 6 break dance): spettacolo brioso, gioioso, divertente, seducente e coinvolgente.

Belle le coreografie di Cornejo.  Calde e potenti le voci di Gisela Lepio e Luciano Bassi. Band strepitosa!

Impossibile non tenere il tempo con mani e piedi.

 

 

UE – Nuove proposte per l’equità sociale nell’Ue: un’Autorità europea del lavoro e garanzie nell’accesso alla protezione sociale

marzo 20, 2018

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L’ Europa è oramai in costante crescita e l’occupazione è in aumento, ma c’e molto  da fare per garantire che la crescita sia  (oltre che piu’ verde e socialmente sostenibile) più inclusiva, e  a vantaggio di tutti.

A tal fine, il nuovo Pacchetto sull’equità sociale va nel senso giusto.

In sintesi,  questo nuovo  pacchetto  propone alcune azioni per realizzare ulteriormente il pilastro europeo dei diritti sociali. E prevede:

  • l’istituzione di un’Autorità europea del lavoro, iniziativa volta, tra l’altro, a garantire l’accesso alla protezione sociale a tutti i lavoratori compresi gli autonomi;

  • e una Comunicazione sul monitoraggio dell’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, che sarà collegata al Semestre europeo di Coordinamento delle politiche.

UN’ AUTORITA’ EUROPEA DEL LAVORO (NUOVA AGENZIA DECENTRATA DELL’UE)   –  La sua proposta (che mira a supportare cittadini, imprese e amministrazioni nazionali «a trarre il massimo beneficio dalla libertà di circolazione e a garantire un’equa mobilità del lavoro») passerà ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio.  La Commissione europea auspica che possa diventare operativa nel 2019.  Tre i suoi obiettivi:

Fornire a cittadini e imprese Informazioni su posti di lavoro, apprendistati, programmi di mobilità, assunzioni e corsi di formazione, e allo stesso tempo fornire indicazioni su diritti e obblighi connessi alla possibilità di vivere e lavorare in un altro Stato membro.

Sostenere la Cooperazione tra autorità nazionali in situazioni transfrontaliere, aiutandole a garantire che le norme europee in materia di mobilità siano attuate efficacemente. Alcune norme attualmente in vigore, ad esempio quelle sul Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e sul distacco di lavoratori per la prestazione di servizi, saranno modificate e sarà importante accertarsi che possano essere applicate in modo equo, semplice ed efficace in tutti i settori economici.

Mettere a disposizione Servizi di mediazione e agevolare la Risoluzione di controversie transfrontaliere, ad esempio nei casi di ristrutturazione aziendale che interessano diversi Stati.

Per istituire rapidamente l’Autorità europea del lavoro, che sarà una nuova Agenzia decentrata dell’Ue dopo una prima fase di lavoro a Bruxelles, la Commissione ha costituito un Gruppo consultivo «composto dai portatori d’interessi principali con l’incarico di studiare gli aspetti pratici dell’attività futura».

ACCESSO (PER TUTTI) – ALLA PROTEZIONE SOCIALE – Al fine di adattare i Sistemi di protezione sociale alle evoluzioni del mercato del lavoro  – in cui attualmente quasi il 40% degli occupati non ha un contratto a tempo pieno e indeterminato o è un lavoratore autonomo con conseguente scarsa o nulla assicurazione contro la disoccupazione o accesso ai diritti pensionistici – la Commissione ha presentato anche una Raccomandazione sull’accesso alla protezione sociale per tutti i lavoratori.  La proposta prevede di:

  • colmare i divari nella copertura formale, garantendo che i lavoratori subordinati e i lavoratori autonomi in condizioni paragonabili possano aderire ai corrispondenti Sistemi di sicurezza sociale;

  • offrire loro una copertura effettiva adeguata, in modo che possano far valere diritti a prestazioni adeguati;

  • facilitare il trasferimento dei diritti a prestazioni di sicurezza sociale da un posto di lavoro all’altro;

  • fornire ai lavoratori subordinati e autonomi informazioni sui loro diritti e obblighi in merito alle prestazioni di sicurezza sociale.

MONITORAGGIO DELL’ATTUAZIONE DEL PILASTRO EUROPEO DEI DIRITTI SOCIALI anche attraverso l’integrazione delle priorità del Pilastro all’interno del Semestre europeo di Coordinamento delle politiche. È proposto – ad esempio – un esame dei risultati conseguiti in ambito sociale e in materia di occupazione utilizzando un nuovo quadro di valutazione della situazione sociale, «che riproduce le tendenze e le prestazioni degli Stati membri dell’Ue nei tre settori di principi del pilastro europeo dei diritti sociali»:

  • pari opportunità e accesso al mercato del lavoro

  • condizioni di lavoro eque

  • protezione e inclusione sociali

PRIMI COMMENTI DEI SINDACATI EUROPEI – Questo nuovo Pacchetto della Commissione – ha dichiarato il Segretario generale della Confederazione europea dei sindacati (Ces), Luca Visentini – offre «opportunità per ridurre disuguaglianze e precarietà. E dovrebbe apportare reali miglioramenti ai lavoratori e assicurare che i principi del Pilastro europeo dei diritti sociali siano implementati attraverso misure vincolanti che fanno una differenza positiva nella vita delle persone, anche se c’è ancora molto da fare per affrontare l’equità sociale (a livello Ue e degli Stati membri, e con il pieno coinvolgimento di datori di lavoro e sindacati a tutti i livelli)”.

Un’Autorità europea del lavoro – precisa la CES – «è chiaramente necessaria per combattere le frodi sociali transfrontaliere», ma non deve essere un altro strumento del mercato interno. «Deve trattarsi di proteggere i lavoratori e rispettare i sistemi nazionali di relazioni industriali».

Anche la Raccomandazione sull’accesso alla protezione sociale è giudicata positivamente dai sindacati europei: «offre la speranza di un’adeguata protezione per tutti i lavoratori indipendentemente dal loro status professionale, dal tipo di contratto o dalla sua durata, compresi i liberi professionisti e i lavoratori autonomi».

 

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“Michelangelo” al Teatro Olimpico – Roma -15-18 marzo 2018

marzo 15, 2018

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Per scoprire un Michelangelo mai visto prima, bisogna lasciarsi sorprendere da “Michelangelo” spettacolo – di e con il Prof. Vittorio Sgarbi – fatto, nel buio teatrale, di musiche, suoni ed immagini.   La bellissima arte di Michelangelo Buonarroti si fa palpabile alle molteplicità sensoriali, attraversate dal racconto di Vittorio Sgarbi, e contrappuntate, in musica (violino, viola, oud elettronica) da Valentino Corvino (compositore, in scena interprete) e – in immagini – dalle scenografie e video di Tommaso Arosio. 

Vedere questo “MICHELANGELO” – raccontato dal prof. Sgarbi – significa vivere una marea di emozioni, suscitate da un viaggio affascinante, e brioso, nella sua originalita’ –  e  il suo  prima /e dopo (ad es. la Vergine della sua Pieta’ non piange perche’ sa che non e’morto.. si conosce l’Urlo di Munch ma non il Compianto del Cristo morto che lo ha preceduto..);  un viaggio nel grandioso talento, ed energia, di questo grandissimo artista, che ha saputo coniugare ricerca anatomica, pittura e scultura, levigato e non finito, facendo diventare concetti delle idee, scolpendo sculture di Dio, creando arte di Dio. Oggi, questa nostra cultura e’ sotto attacco.  E’ quindi ben lecito chiedersi: stiamo passando da un Rinascimento a un Medioevo?  Il racconto parte dalla prima Pieta’ – da Michelangelo realizzata a 23 anni – per poi soffermarsi su David e i suoi celebri nudi, sui alcuni suoi splendidi dipinti, i suoi capolavori nella Cappella Sistina, la sua stanchezza riscontrabile nella Cappella Paolina, la sua ripresa (a 70anni) con i suoi ultimi capolavori in cui levigato e non finito coesistono.  Il  non  finito  non  significa incompiuto!  Sono lavori che riescono ad esprimere (e fare immaginare)  cose che il  levigato non arriva ad esprimere!

Atlante regge il mondo..ma il mondo non c’è!

 

La bastarda di Istanbul -Sala Umberto (Roma) 15-25 marzo 2018

marzo 14, 2018

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La bastarda di Istanbul – tratto dal romanzo della scrittrice turca Elif Safak (2006) il secondo da lei scritto in inglese – è un’affascinante saga familiare multietnica, popolata da splendidi personaggi femminili, storie  e  segreti indicibili,  che legano Istanbul all’America e la Turchia all’Armenia.

Questa la trama del romanzo… Dal matrimonio di Rose con un armeno nasce una figlia, Armanoush, ma il matrimonio va a rotoli. Consapevole dell’odio reciproco che anima turchi e armeni, quasi per ripicca, Rose si risposa con un turco.. Insieme si trasferiscono in Arizona, dove la bimba cresce divisa tra l’affetto oppressivo della madre e la famiglia del padre a San Francisco. A 19 anni, Armanoush decide di recarsi di nascosto a Istanbul per ritrovare le proprie radici armene, facendosi ospitare dalla famiglia del patrigno, una famiglia tradizionalista turca composta di sole donne. Qui farà amicizia con la cugina Asya, la ‘bastarda’ del titolo. Ma il destino intreccerà le storie delle due famiglie in modo ancora più complesso e le due ragazze, insieme, scopriranno che l’odio ancestrale tra turchi e armeni si può superare.