Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Europa a doppia velocità – E tre Risoluzioni del Pe sul futuro dell’Unione

febbraio 20, 2017

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In un momento in cui i movimenti nazional-pupulisti si colorano sempre più di anti-europeismo, e gli euroscettici dilagano, servirebbe più Europa e non meno Europa?

Un dibattito sul futuro dell’Europa è  oramai avviato.

Mi ci soffermo in questo mio breve articolo sul Giornale dei comuni.

http://www.gdc.ancitel.it/europa-a-doppia-velocita-tre-risoluzioni-del-parlamento-europeo-sul-futuro-dellunione

Delitto perfetto al teatro dell’Angelo(Roma) 10-13 febbraio 2017

febbraio 12, 2017

Delitto prefetto di  Frederick Knottt – testo teatrale da  cui Alfred Hitchcock  trasse un film di grande successo –  è  in scena al teatro dell’Angelo (con regia di Antonello Avallone)  con Antonello Avallone, Giuseppe Manfridi, Flaminia Fegarotti, Adriano Evangelisti, Romano Talevi, Matteo Cianci, scene e costumi Red Bodò.

Tony Wendice, un ex campione di tennis che ora commercia in articoli sportivi, scopre che la ricca moglie Margot lo tradisce con Mark Halliday, uno scrittore statunitense di romanzi gialli. Wendice decide pertanto di sbarazzarsi della moglie inscenando “un delitto perfetto”.  Ma il suo piano, anche se meticolosamente costruito, non andrà a buon fine.  Un intelligente ispettore di Scotland Yard troverà le prove per incolpare il marito-mandante.

Bella commedia – pervasa da suspense –  con un gioco continuo di aspettative,  imprevisti, anticipi e sospensioni.

Bedda Maki – come reSUSHItare il ristorante e vivere felici – Teatro de servi (Roma) 31 gennaio -19 febbraio 2017

febbraio 8, 2017

img_ope3z8“Bedda Madi” di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano – regia di Roberto Marafante  – con Roberta Azzarone, Caterina Gramaglia, Franco Mirabella, Lorenzo Parrotto, Arturo Scognamiglio (La Bilancia Produzioni) – in scena al Teatro dè Servi e il testo Vincitore della IV Edizione del Concorso “Una commedia in cerca di autori”.

L’edizione attuale del Concorso e’tuttora in corso.I copioni vanno inviati non oltre il 24 aprile 2017. Per dettagli v.  www.commedie italiane.it.

Intelligente e divertente, Bedda Maki  narra le vicissitudini di un ristorante siciliano in crisi che cerca di trasformarsi in una attività di ristorazione particolarmente all’avanguardia. Divertendo,  vola leggero su problemi mai risolti (Nord- Sud,  crisi delle attività commerciali,  ricerca del nuovo ”a tutti i costi”, ecc). E in mezzo c’è anche l’amore.

I suoceri albanesi -Roma Sala Umberto (7-19 febbraio 2017)

febbraio 6, 2017

20170201_113619 Alla sala Umberto,  tornano Francesco Pannofino e   Emanuela Rossi  con la  bella commedia “I suoceri albanesi” di Gianni Clementi – regia di Claudio Boccaccini (e con Andrea Rolli, Silvia Brogi, Maurizio Pepe,Filippo Laganà, Elisabetta Clementi) –   reduce dal grande successo della scorsa stagione.

Lucio (consigliere comunale progressista) e Ginevra (giornalista illuminata, con un passato di impegno in rivolte generazionali) cercano di trasmettere ai propri figli i valori (importanza della politica, della solidarietà, della fratellanza) di un’esistenza politically correct. Per la necessità di riparare la rottura di una tubazione del bagno di servizio, Lucio e Ginevra, chiamando una ditta di restauro, incontrano due ragazzi albanesi (entusiasti e dotati di voglia di fare) con una storia cadenzata da: viaggi su barconi fatiscenti, periodo di clandestinità, permesso di soggiorno e adesso una Ditta con partita Iva e lavoro in quantità.

Un esempio da seguire per Camilla e Pietro! Ma – un giorno – Lucio torna a casa ad un orario imprevisto. Le certezze sue e di Ginevra crollano. I vecchi proverbi non passano mai di moda: chi predica bene, razzola male….

L’amico di Cordoba -Teatro Eliseo (6 febbraio 2017)

febbraio 2, 2017

L’amico di Cordoba –  con il cantante  e il sassofonista Peppe Servillo, Javier Girotto e la Saint Louis Big Band diretta da Gianni Oddi – è un progetto  ispirato al tango, al jazz e alla canzone d’autore italiana: progetto creativo che coinvolge artisti di fama internazionale e un team di giovani musicisti, arrangiatori, cantanti, tecnici del suono.

L’anima sudamericana e quella mediterranea dei musicisti si fondono in un mix suggestivo ed evocativo di atmosfere e mondi culturali vicini, ma lontani.

Appello per investimenti consapevoli etici “verdi”e sostenibili

gennaio 31, 2017

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Disinvestiamo dai combustibili fossili e investiamo in economia, e infrastrutture verdi. Accelleriamo i cambiamenti.

Mio breve articolo – nel Giornale dei comuni – su un bel seminario in merito.

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http://www.gdc.ancitel.it/energia-pulita-per-la-casa-comune-appello-allazione-per-investimenti-consapevoli/

UN TESTO TUTTO AL FEMMINILE: LE DONNE AL PARLAMENTO DI ARISTOFANE – AL TEATRO ARCOBALENO 27 gennaio-12 marzo 2017

gennaio 26, 2017

2017-01-26-12-34-57La Compagnia CASTALIA  – con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro, e con Annalena Lombardi, Fabrizio Passerini,  Ugo Cardinali, Rocco Militano, Piero Sarpa, Laura De Angelis, Sina Sebastiani, Mario Piana, e l’uso di maschere – porta in scena il grande capolavoro della commedia classica “LE DONNE AL PARLAMENTO” che conclude la cosiddetta “trilogia femminista” di Aristofane.

Attraverso  comicità irriverente e  satira, Aristofane affronta temi di sconvolgente attualità:  la partecipazione femminile al potere politico, la parità dei diritti, la corruzione, l’uguaglianza sociale.  In un’Atene (393 a.c.) sfiancata da quarant’anni di guerra – lontana dagli antichi fasti e  in profondo declino materiale e spirituale – l’autore immagina che le donne attuino un “colpo di stato” e assumano il potere.  Una volta al governo, decidono di mettere tutto in comune, abolendo la proprietà privata e la famiglia.  Le donne (tra l’altro) potranno fare figli con chiunque.  Ma l’utopia protofemminista dell’eroina – Prassagora –  non potrà realizzarsi .  E il grande sogno si trasforma in un incubo grottesco.

Avvicinarmi al teatro di Aristofane  – afferma Vincenzo Zingaro –  mi offre, ancora una volta, la possibilità di  ritrovare una dimensione teatrale pura, in cui fantasia e impegno sociale sono legati indissolubilmente. Diceva Hegel: “Chi non ha letto Aristofane non può capire cosa vuol dire la felicità”.  In effetti, quello che ho provato nel mio primo incontro con l’Autore, avvenuto attraverso la  messinscena de “Le Nuvole” e successivamente de “La Pace”, è stato un grande senso di libertà.  Alle suggestive atmosfere liriche, il poeta alterna momenti di travolgente comicità, fatti di grottesche caratterizzazioni, satira feroce, lazzi scurrili, in un gioco in cui, alla dirompente fantasia creativa, si accompagna sempre una forte coscienza politica, animata da un profondo senso di umanità”.

Con le DONNE AL PARLAMENTO,  ci troviamo dinanzi a una commedia di mezzo tra la commedia attica antica (v. Aristofane) e la commedia attica nuova  (in cui si affermeranno “tipi fissi” e  azione tratta dalla vita familiare).  Non caso, nell’allestimento di Vincenzo Zingaro, il Coro –  anima della rappresentazione della commedia attica antica  (che incarnava la coscienza dell’autore attraverso cui si levava la voce dell’intera polis)  – sembra affievolirsi, fino quasi a tacere.  Tuttavia – attraverso una comicità sempre più malinconica –  il poeta sembra dirci,  ancora una volta, che l’unica possibilità di salvezza sta nel buon senso e nella volontà di costruire il mondo nella concordia .

Per non dimenticare:”Il viaggio”al Teatro dell’Angelo (Roma) 22 gennaio 2017

gennaio 23, 2017

20170123_125232 “IL VIAGGIO” – regia e drammaturgia di Giuseppe Argirò –  immagina una compagnia di attori ebrei che prova “Le Baccanti” di  Euripide (la tragedia narra l’invasamento di Agave e l’uccisione del figlio Penteo che si rifiuta di credere in Dioniso, rigettando il culto della personalità e l’adorazione incondizionata del dio).  L’analogia con il nazismo (e ogni dittatura nata dall’acquiescenza delle masse)  è evidente.

Gli attori diventano essi stessi protagonisti di un viaggio senza ritorno verso Auschwitz, che verrà rappresentato grazie alle testimonianze del processo di Francoforte che si svolse dal 1963 al 1965.  Lo spettacolo ripercorre la disperazione del tragitto, sino alla destinazione infernale dei lager.  Le voci di Primo Levi e alcune riflessioni di Pasolini sulla Shoà insieme ai testi originali di Giuseppe Argirò danno vita a una partitura polifonica. Ognuno degli attori è un sopravvissuto che non può avvalersi del diritto di rimozione ma ha il dovere di ricordare

“Raccontare quanto è accaduto nei campi di sterminio è un imperativo morale – afferma Giuseppe Argirò – dopo la Shoà infatti nessuna forma di tragedia è più possibile, poiché la realtà supera ogni forma di rappresentazione. La scientificità della soluzione finale e il genocidio avvenuto con metodicità e rigore va al di là di qualsiasi considerazione etica e annulla il concetto stesso di bene e di male”.

Antonio Tajani è il nuovo Presidente del Parlamento Europeo

gennaio 18, 2017

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Cosa comporta l’elezione di Antonio Tajani alla presidenza del Parlamento europeo? Risalendo anche agli esiti delle elezioni politiche europee del 2014, cosa ha posto fine al Patto Ppe-Pse?  Come cambia lo scenario politico, europeo, e non solo europeo?  E, circa il contesto, cosa emerge da due recenti rapporti OIL e Oxfam su disoccupazione e disuguaglianze?

Questi e altri i quesiti cui tento di rispondere in questo mio articolo pubblicato su Il Giornale dei Comuni:

http://www.gdc.ancitel.it/antonio-tajani-e-il-nuovo-presid…/

Nuova presidenza italiana del Parlamento europeo

gennaio 18, 2017

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Un sincero augurio di Buon Lavoro al nuovo Presidente del Parlamento europeo: Antonio Tajani. La sua esperienza di Commissario europeo per la politica industriale e’- forse – un buon auspicio di un’Ue capace di creare nuovo lavoro del futuro, e dignitoso; e maggiore prosperita’ per tutti.

E grazie  a entrambi – Gianni Pittella e Antonio Tajani – per il loro impegno in Europa, soprattutto in questa fase storica particolarmente complessa.