Archive for settembre 2026

Lo Stato dell’Unione(2026)

settembre 30, 2026

Nel numero del settembre 2026 – della rivista Agenda Geopolitica – nel mio articolo mi soffermo sull’Unione europea emersa dal discorso della Presidente von der Leyen sullo Stato dell’Unione.Qui di seguito il link per poterlo leggere.Buona lettura.

nhttps://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:246b8a8c-f838-4cdf-b88b-e067f4f5b530

Il viaggio di Francesco al Teatro Quirino (Roma, 3-4 ottobre 2026)

settembre 24, 2026

San Francesco d’Assisi è stato ed è un faro di speranza e umanità in un mondo mai come oggi afflitto da divisioni e conflitti.  Il suo messaggio di pace e riconciliazione continua a ispirare chiunque si sforzi per risolvere i conflitti globali.  La sua pioniera visione ecologica lo rende un modello per la cura della Terra e di tutte le sue creature. Il suo retaggio di umiltà e amore continua a ispirare le generazioni presenti e future.

Così, nel 2026, Ottocento anni dopo la sua morte nel 1226 – e sempre di sabato e domenica – al Teatro Quirino di Roma sarà in scena  “Il Viaggio di Francesco”: scritto e diretto da Pino Quartullo.

Il regista, adattando liberamente La sapienza di un povero (romanzo di Eloi Leclerc ) – con apporti dal libro La ferita, la letizia di Davide Rondoni (Fazi Editore), dal racconto (L’ultima notte di Francesco) del giovane poeta Gabriele Galloni), dalle Fonti Francescane e con la consulenza di Fra Simone Castaldi – ha cerato uno spettacolo che offre un ritratto inedito del Santo, che qui emerge come  una figura molto potente piena di slanci umani, contraddizioni e profondità ineguagliabili.

E in effetti lo spettacolo descrive il protagonista di ritorno dalla Terra Santa (dove si è recato per cercare di creare un ponte pacifico tra le varie religioni). Il gruppo iniziale di compagni – diventato

un ordine di migliaia di frati – ora fatica a vedere Francesco come loro riferimento carismatico, anche per l’eccessiva severità della Regola da lui stesso imposta.   Così il Santo, piegato dalla malattia che da lì a poco lo porterà alla morte, si ritira con pochi frati su di un eremo – in cui entra in contatto con una natura che spera sia più generosa – fino ad arrivare al momento del dolore della croce, attraverso le stimmate, che lo porteranno alla creazione del Cantico delle Creature (ufficialmente riconosciuto come prima opera letteraria in lingua volgare italiana).

È il momento del dubbio dell’uomo.  

Ma – sottolinea il regista – ‘‘credo che Francesco non si sia mai veramente perso. Credo, anzi, che questa sua crisi sia stata una sorta di prova interiore per passare ad una fase successiva, un modo per

approfondire e consolidare la sua fede sfatando ogni dubbio”.

Lo Stato dell’Unione di von der Leyen (16 settembre 2026)

settembre 18, 2026

Questo il link per poter leggere un mio articolo -scritto per Europolitiche – sull’Europa delineata dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso (2926) sullo Stato dell’Unione tenuto al Parlamento Europeo. Buona lettura a chi decidera’ di leggerlo. E’stato tradotto anche in inglese e in francese.

https://www.europolitiche.it/blog-detail/post/633137/x

Le Nozze di Figaro Claus Guth al Teatro dell’Opera di Roma (15 – 23 settembre 2026)

settembre 12, 2026

Il regista, Claus Guth, di questo capolavoro di Mozart propone una lettura profondamente psicologica. “Per me – sottolinea – la cosa meravigliosa di quest’opera è l’enorme libertà, quasi selvaggia, dell’immaginazione di Mozart e la sua capacità di prendere continuamente direzioni imprevedibili. Le nozze di Figaro mette in scena tutte le possibili emozioni umane. Parla dell’essere umano che pensa una cosa e poi ne fa un’altra. È quindi un’opera sul contrasto tra la mente razionale e il comportamento irrazionale”.

Ambientata agli inizi del Novecento in un unico spazio scenico ideato da Christian Schmidt  (l’androne di una dimora borghese dominato da un’imponente scalinata) la vicenda si sviluppa come  intenso dramma. Schmidt firma anche i costumi, le luci sono curate da Olaf Winter, i movimenti coreografici da Ramses Sigl, i video da Andi A. Müller, mentre la drammaturgia è di Ronny Dietrich.

Dirige Emmanuel Tjeknavorianm che precisa:  «Ciò che più mi affascina nelle Nozze di Figaro è la straordinaria tensione tra precisione e libertà: la partitura di Mozart è quasi architettonica nella sua perfezione, eppure, all’interno di questa architettura, i suoi personaggi sembrano respirare, perdonare e reinventarsi in tempo reale. Il nostro lavoro è stato quello di non imporre un’emozione alla musica, ma lasciare che dalla partitura stessa emerga lo stupefacente teatro umano di Mozart, con tutta la sua tenerezza, la sua crudeltà, la sua arguzia e, in ultima analisi, la sua generosità». 

Sul palco sono impegnati Germán Olvera, che si alterna con Vito Priante  nella parte del Conte di Almaviva; Roberta Mantegna, in alternanza con Federica Guida come Contessa; Martina Russomanno, che si avvicenda con Benedetta Torre  nei panni di Susanna; Erwin Schrott e Alessio Arduini interpretano Figaro; Elmina Hasan e Cecilia Molinari vestono invece i panni di Cherubino. Completano il cast Monica Bacelli (Marcellina), Roberto Scandiuzzi (Bartolo), Marcello Nardis (Don Basilio), Blagoj Nacoski (Curzio), Jessica Ricci e Alejo Alvarez Castillo (provenienti dal progetto “Fabbrica” dell’Opera di Roma, impegnati rispettivamente nelle parti di Barbarina e Antonio). Il Coro della Fondazione capitolina è diretto da Ciro Visco.

Silvana Paruolo <paruolosilvana1@gmail.com>08:27 (13 minuti fa)
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