Archive for the ‘Uncategorized’ Category

UE: il modello Ruanda per i richiedenti asilo?

Maggio 21, 2025

La Commissione europea i ha proposto una modifica al concetto di paese terzo sicuro che sembra aprire le porte all’adozione da parte degli Stati membri del modello Ruanda per inviare i richiedenti asilo lontani dai confini dell’Ue.

 Il sistema era stato introdotto dal governo di Boris Johnson nel Regno Unito per inviare i migranti che chiedono protezione internazionale in Ruanda, dove dovevano rimanere anche in caso di ottenimento dell’asilo. Le Corti britanniche hanno bocciato il piano prima che iniziassero le deportazioni.

All’epoca anche la Commissione aveva criticato il modello Ruanda, per i rischi di violare il principio di non respingimento. Si sta assistendo a un giravolta di posizione?

NUOVO TRITTICO – VIAGGIO NELLA DANZA CONTEMPORANEA ALL’OPERA DI ROMA (20-25 maggio 2025)

Maggio 17, 2025

20-25 maggio 2025:  al Teatro dell’Opera di Roma, voluto dalla direttrice Eleonora Abbagnato, tre favolosi balletti – vero viaggio attraverso la danza contemporanea – con protagoniste le coreografie di  quattro grandi nomi del panorama internazionale ( David Dawson, Sol León, Paul Lightfoot e Alexander Ekman) – e con il debutto di Alice Mariani all’Opera di Roma.

 Il Trittico unisce ironia, poesia e intensità emotiva in un’unica serata.

Apre la serata Cacti di Alexander Ekman, un’allegra e sagace parodia su musiche di Haydn, Beethoven e Schubert.

Si prosegue con Subject to Change, intensa e visionaria creazione di Sol León e Paul Lightfoot del 2003, sulla musica di Der Tod und das Mädchen di Schubert, nell’arrangiamento di Mahler.

Chiude Four Last Songs creato dall’inglese David Dawson. Il balletto prende il titolo dalla musica che lo ha ispirato, il ciclo di lieder di Richard Strauss (Vier letzte Lieder).

Protagoniste le étoiles Rebecca Bianchi, Susanna Salvi e Alessio Rezza, i primi ballerini Federica Maine, Marianna Suriano e Michele Satriano, i solisti e il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma.  In Four Last Songs, dove la parte vocale è interpretata dal soprano Madeleine Pierard, è attesa l’ospite Alice Mariani, prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano.  In scena in Cacti anche il Quartetto Sincronie.  Sul podio Thomas Herzog dirige per la prima volta l’Orchestra dell’Opera di Roma.

E’di scena la foto: personale di Gina Corradetti a Salerno (12-17 maggio 2025)

Maggio 11, 2025

A Salerno, fino al 17 maggio è visitabile una bella personale – di Gina Corradetti – sulla fotografia di spettacolo, che fa rivivere Paolo Fresu, Chaka Khan, Nina Simone e poi Luciana Savignano, i Momix, Lina Sastri, Moni Ovadia e tanti altri artisti della musica, della danza e del teatro, grazie a più di trenta magnifici scatti in bianco e nero (presenti nella mostra fotografica) che immergono (chi li guarda) nella intimità, ed espressione artistica, di ciascun artista.

“Ho realizzato queste foto – precisa Gina Corradetti – tra gli anni ’90 e i primi anni del decennio successivo in teatri e piazze di diverse città italiane, tra cui Salerno. Nella maggior parte dei casi, tali scatti si presentano come veri e propri ritratti che raccontano della bellezza e della gioia ispirata, ma anche della fatica dello stare sul palco. In tal modo, ho preferito restituire l’artista libero dalle pastoie imbriglianti della scena, in un tutt’uno con il buio, in una dimensione intima e privata; in breve, un artista colto nel suo gesto più autentico ed espressivo, gesto enfatizzato dall’essenzialità di un bianco e nero dai toni forti e decisi. Infine, penso che queste foto, realizzate in camera oscura, offrano ancora oggi – nell’era del digitale e dell’intelligenza artificiale – tutta la magia e il fascino di un bianco e nero che sa di artigianalità e di passione”.

REFERENDUM 8 e 9 GIUGNO 2025. Si vota ma.. per cosa?

Maggio 7, 2025

Referendum 8 e 9 GIUGNO. Si vota ma.. per cosa ?

Nella sintesi più estrema:

— Primo referendum: chiede l’abrogazione della disciplina dei licenziamenti del contratto a tutele crescenti, noto come Jobs Act, cioè quella che consente di non reintegrare un lavoratore licenziato in modo illegittimo se assunto dopo il 2015.

— Secondo referendum: cancella il tetto all’indennità nei licenziamenti senza giusta causa nelle piccole imprese, cioè con meno di 16 dipendenti. Il giudice tornerebbe così ad avere maggiore discrezionalità nello stabilire il valore del risarcimento.

— Terzo referendum: ha per obiettivo l’eliminazione di alcune norme sull’utilizzo dei contratti a termine, si tratta di limitare forme di abuso tornando a vincoli più rigidi per l’utilizzo dei contratti contrastando forme di precarizzazione.

— Quarto referendum: ha per oggetto l’esclusione della responsabilità solidale di committenti, appaltanti e sub-appaltanti negli infortuni sul lavoro. L’obiettivo è eliminare le norme che impediscono di estendere la responsabilità alle imprese appaltanti.

— Quinto referendum: dimezzare da dieci a cinque anni la durata di residenza regolare in Italia necessaria alle persone straniere per ottenere la cittadinanza e trasmetterla ai figli minorenni.

VOTANDO SÌ:

– 2 milioni e mezzo di persone acquisterebbero la cittadinanza;

– 4 milioni di lavoratori assunti dopo il Jobs act riacquisterebbero il diritto al reintegro;

– 4 milioni di lavoratori delle piccole imprese avrebbero più tutele;

– verrebbe circoscritto l’uso del contratto a termine;

– milioni di lavoratrici e lavoratori sarebbero più tutelati sulla sicurezza.

In azienda il futuro sarà dei gruppi di lavoro ibridi

Maggio 5, 2025

In passato la frontiera sono stati gli assistenti di intelligenza artificiale (Ai) . Adesso ci sono gli agenti che vanno ad automatizzare certi compiti e processi aziendali – in Team composti dall’elemento umano e da agenti Ai – consentendo l’ accesso a competenze che normalmente non si avrebbero.

Il coordinamento ovviamente viene affidato sempre a una persona che svolge il ruolo di coordinatore di tutti gli agenti intelligenti.

Questo approccio, naturalmente, cambia il modo di lavorare. E incide profondamente anche sull’organizzazione interna aziendale, sempre più flessibile e caratterizzata da sinergie.

AUGURI DI BUONA PASQUA

aprile 20, 2025

Sinceri auguri, con la speranza che – in questo mondo alla ricerca di un nuovo ordine – prevalgano

PACE e rispetto reciproco.

Silvana e Elena Paruolo

aprile 6, 2025

creatività.

L’anatra all’arancia al Teatro Verdi di Salerno (27 – 29 – e 30 marzo 2025)

marzo 25, 2025

AL MACRO: ACCADEMIA NAZIONALE DI PITTURA CINESE 55 artisti in mostra (Roma, 15 marzo-21 aprile 2025)

marzo 15, 2025

La recente visita in Cina del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contribuito in maniera significativa a rafforzare i legami tra Italia e Cina, confermando l’importanza di un dialogo continuo tra i due Paesi.

Al MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma è ora visitabile la mostra “Accademia Nazionale di Pittura Cinese. 55 artisti in mostra” – curata da Xu LianeFranco Wang e ideata in occasione del 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Repubblica Popolare Cinese – che  ospita opere di 55 artiste e artisti di generazioni diverse, provenienti dall’Accademia Nazionale di Pittura della Cina, principale istituzione della Repubblica Popolare Cinese per la ricerca,  e creazione, artistiche.

L’approccio meticoloso e la ripetizione di matrice confuciana, si discosta dalla costante ricerca di caratterizza l’Europa e l’arte contemporanea.   Grazie a numerosi viaggi in Europa fin dagli inizi del XX secolo, gli artisti cinesi si sono confrontati con le influenze artistiche occidentali, ma senza rinunciare alla propria identità.

 Da qui un linguaggio visivo innovativo, ma che conserva un legame con la tradizione. Le loro opere, realizzate con strumenti e materiali tradizionali della pittura cinese (carta di riso, con acquarelli opachi, inchiostro e pennelli cinesi)- e spesso accompagnate da iscrizioni calligrafiche e sigilli tradizionali – manifestano l’incontro tra culture diverse (aperte al confronto e allo scambio) ma  evidenziando l’esigenza, e capacità, della cultura orientale di mantenere vivo il legame tra tradizione e innovazione.

Gli artisti studiano i capolavori orientali del passato per apprendere tecniche consolidate, ma al tempo stesso arricchiscono la loro eredità con uno stile e una personalità propri, ampliando, costantemente temi, contenuti e linguaggi.  Per esempio – che si tratti di paesaggi reali o immaginari –  emergono sempre tracce della presenza umana, come un rifugio su una montagna, la pioggia che colpisce un villaggio o il fumo che sale dalle case nei campi.   E tra i soggetti entrano donne, bambini, lavoratori, e scene di vita quotidiana.

E’ una bella mostra – da fascino orientale – interessante e da vedere.

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MARE VIVO: 40 anni di impegno e battaglie per difendere l’ecosistema marino – E non ci si ferma qui

marzo 13, 2025

Il compleanno di Mare Vivo – 40 anni di vita ostinatamente dalla parte del mare – è stata una bella occasione, sia per essere contagiata dalla passione travolgente delle sue fondatrici (ed equipe) sia per conoscere quanto finora realizzato dalla storica Associazione, ora Fondazione: dalla tutela degli ecosistemi, all’istituzione delle Aree Marine Protette, alla lotta all’illegalità, ecc.Mare vivo è nato  da una felice intuizione di Rosalba Giugni – napoletana, figlia di armatori e subacquea – con la missione di difendere l’ecosistema marino.  “Sono partita insieme a Carmen di Penta – racconta Rosalba Giugni Presidente Marevivo – per la grande avventura, fondando un movimento per difendere ciò che amavamo. Da una visione a un metodo, il nostro percorso in questo lungo tempo è passato dalle pulizie delle spiagge, dalle nostre prime azioni definite inutili, alle leggi per proteggere l’ecosistema marino. Abbiamo capito che, per incidere in maniera seria e duratura, bisognava avere il mondo della scienza al nostro fianco, fare educazione attraverso le scuole e le grandi campagne di sensibilizzazione e infine promuovere regole comuni per affrontare gli assalti che subisce il mare. Tanti successi, tante sconfitte e tanti progetti futuri. Non ci fermiamo mai, contando sempre in un effetto domino che faccia cambiare la rotta ad una civiltà che sta portando la nostra specie, e non solo, alla sesta estinzione di massa”.

Mare vivo – attraverso le campagne nazionali e internazionali messe in campo in questi anni – ha raggiunto obiettivi straordinari.

  • ISTITUZIONE AREE MARINE PROTETTE (AMP) – Fondazione Marevivo è stata protagonista dell’istituzione delle Aree Marine Protette: da Ustica nel lontano 1986 al Santuario dei Cetacei, dalle Tremiti al Parco Sommerso di Gaiola, da Portofino alle isole Pelagie, dalle Egadi all’ultima istituita a Capo Milazzo con Decreto 17 maggio 2018. Marevivo fa parte del Consorzio di Gestione di quest’ultima AMP, insieme al Comune di Milazzo e all’Università degli Studi di Messina.
  • STOP AI COTTON FIOC NON BIODEGRADABILI (2019) E ALLE MICROPLASTICHE NEI COSMETICI DA RISCIACQUO (2020) E STOP AI BICCHIERI DI PLASTICA (2020)   – Marevivo è stata la prima organizzazione in Italia a richiamare l’attenzione sul problema delle microplastiche nei cosmetici, contribuendo a presentare una proposta di legge per chiederne il divieto. La legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2020 e vieta le microplastiche nei prodotti cosmetici da risciacquo.  La Fondazione, in collaborazione con altre associazioni, ha chiesto il divieto di produrre e commercializzare cotton fioc non biodegradabili, contribuendo a far depositare alla Camera una proposta di legge per chiederne il bando. La legge è entrata in vigore il 1 gennaio 2020. I bicchieri di plastica contribuiscono a circa il 20% dei rifiuti marini e in Italia se ne consumano tra i 16 e i 20 milioni al giorno. Marevivo ha ottenuto l’inclusione dei bicchieri di plastica nel recepimento italiano della Direttiva sulla Plastica Monouso (SUP – Single Use Plastic).
  • DIVIETO DI PESCA DELLE OLOTURIE (2018-2025) – Le oloturie sono organismi bentonici indispensabili per l’ecosistema marino grazie alla loro capacità di ossigenare l’acqua e purificare i fondali. A causa della domanda molto elevata da Paesi dove sono considerati cibi di lusso, i cosiddetti “cetrioli di mare” sono diventati altamente minacciati negli ultimi anni. Con il contributo di Marevivo, è stata approvata e rinnovata con il Decreto Ministeriale italiano n. 13130 la proibizione di pescare, trattenere a bordo, trasbordare e sbarcare esemplari di oloturie. Marevivo sta lavorando per trasformare il decreto, rinnovato di anno in anno, in legge dello Stato.
  • DIVIETO DI CATTURA DEI DATTERI DI MARE (1988-2022/23) – Nonostante il divieto di cattura, trattenuta a bordo delle imbarcazioni, trasbordo, sbarco, stoccaggio, vendita e trasporto, le cozze di dattero continuano ad essere oggetto di pesca illegale. Dal 1988, grazie a Marevivo, è vietato pescare datteri di mare e datteri bianchi per un periodo di due anni con qualunque sistema di pesca in tutte le coste italiane. Inoltre, Marevivo ha contribuito a promuovere la prima legge di protezione, il Decreto-legge n. 381 del 25 agosto 1988, relativa alle procedure legali contro i bracconieri.
  •  MESSA AL BANDO DELLE SPADARE – Le reti spadare sono dispositivi estremamente pericolosi per la fauna marina e per questo, anche grazie al lavoro di Marevivo, illegali in Italia dal 2002 quando l’Unione Europea le ha dichiarate fuori legge, ma nonostante questo continuano a essere utilizzate minacciando gli ecosistemi marini.
  •  LA LEGGE SALVAMARE (2018-2022) – Ogni anno finiscono nel Mediterraneo 230.000 tonnellate di rifiuti di plastica. L’appello all’azione di Marevivo negli anni è stato ascoltato e nel 2022 il Parlamento ha finalmente approvato una legge che prevede misure concrete per ridurre l’inquinamento da plastica, la cosiddetta “Legge Salvamare”, su cui Marevivo ha lavorato sin dal 2018. La norma ha l’obiettivo di risanare l’ecosistema marino e promuovere l’economia circolare, prevedendo anche l’installazione di sistemi di raccolta alla foce dei fiumi, al fine di fermare la plastica prima che arrivi in mare. La “Legge Salvamare” oggi La manca di quasi tutti i decreti attuativi, fondamentali perché la norma venga applicata concretamente, per questo Marevivo si batte da oltre due anni affinché i decreti vengano emanati al più presto.
  •  “ONLY ONE- ONE PLANET – ONE OCEAN – ONE HEALTH : campagna internazionale, la sedicesima, sulla transizione ecologica

Ma c’è ancora molto da fare per contrastare le gravi criticità che affliggono il mare: la crisi climatica, l’overfishing, l’inquinamento, la perdita della biodiversità e lo sfruttamento dei fondali marini profondi (deep-sea mining).

  • NO AI GRANDI EVENTI SULLE SPIAGGE E NEI SITI NATURALI (02-08-2022)  – Ad oggi 66.000 persone hanno firmato la petizione lanciata dalla Fondazione su Change.org.
  •   STOP AL PACKAGING IN PLASTICA USA E GETTA (2023)  – Marevivo, in collaborazione con Zero Waste Italy, ha lanciato la campagna #BastaVaschette per dire no all’imballaggio in plastica usa e getta per frutta e verdura. La campagna è in linea con le nuove normative europee sull’imballaggio (il Regolamento sull’Imballaggio e i Rifiuti di Imballaggio – PPWR – approvato dal Parlamento europeo nel dicembre 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE a gennaio 2025) e con la proposta dell’UE per limitare l’uso di imballaggi in plastica usa e getta, promuovendone il riutilizzo e il riciclo.
  • IL  MARE A SCUOLA (ottobre 2024) – La campagna “Il Mare a Scuola”, realizzata da Marevivo in collaborazione con la MSC Foundation, sotto il patrocinio dell’Ocean Decade (2021-2030) – il piano decennale UNESCO dedicato alle scienze marine, alla protezione degli oceani e allo sviluppo socio-economico sostenibile – e il supporto della Fondazione Dohrn, ha voluto ribadire l’urgenza di inserire lo studio del mare e degli oceani nelle scuole di ogni ordine e grado.
  •  LA BATTAGLIA PER IMPEDIRE NUOVI SCARICHI NEL PARCO SOMMERSO DI GAIOLA  minacciato dal PRARU – il Progetto di riconfigurazione della rete fognaria del Sito di Interesse Nazionale Bagnoli-Coroglio, che prevede di far confluire gli scarichi di piena dell’intero bacino idrografico a Ovest di Napoli all’interno della Zona Speciale di Conservazione Europea “Rete Natura 2000” – un Piano, a cui è stato dato il via libera da un decreto firmato dal Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero della Cultura.  Attraverso lettere di diffida, comunicati stampa, iniziative di protesta, il ricorso al Tar della Campania, la Fondazione, capofila della comunicazione del Coordinamento Tutela Mare “Chi Tene o’ Mare”, ha manifestato la sua assoluta contrarietà alla realizzazione del secondo scolmatore ed è ora in attesa della decisione del Tribunale Amministrativo della Campania