Archive for the ‘Uncategorized’ Category

L’ESTRO INTELLIGENTE (BACH, VIVALDI, PÄRT) – Concerto al Teatro Argentina (30 gennaio 2025) – Musica da camera dell’Accademia Filarmonica Romana

gennaio 28, 2025

Con un dialogo fra la musica strumentale barocca dei suoi più celebri autori  (Johann Sebastian Bach e Antonio Vivaldi) e quella del compositore estone Arvo Pärt, giovedi  30 gennaio,  riprende la musica da camera dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Argentina  con il concerto L’estro intelligente dell’ensemble Concerto de’ Cavalieri, diretto da  Marcello Di Lisa:

“L’intenzione è stata quella di riunire nello spazio di un’unica serata due delle più celebri ed entusiasmanti raccolte concertistiche del Barocco: ‘L’estro armonico’ di Vivaldi, che è tra i frutti più succulenti del Settecento musicale italiano, e i ‘Concerti brandeburghesi’, autentico caleidoscopio del gusto barocco europeo che esemplifica in modo splendido il talento compositivo di Bach” – sottolinea  Marcello Di Lisa –  “La presenza di Pärt genera allo stesso tempo un senso di naturale straniamento estetico, ma anche sottili e inaspettate corrispondenze, e dialoga con l’universo barocco per opposizione. Se è vero che Bach e Pärt sono del tutto antitetici per epoca, forma e densità, entrambi sono accomunati da una spiritualità potente e affermativa, che emerge con chiarezza e si manifesta nel tessuto stesso delle loro composizioni”.

Il programma alterna dunque due Concerti dalla nota e fortunata raccolta L’estro armonico op. 3 di Vivaldi pubblicata nel 1711 ad Amsterdam – il n. 5 per due violini in la maggiore e il n. 9 per violino e archi in re maggiore – e due degli altrettanti noti Concerti brandeburghesi scritti da Bach circa un decennio dopo – il n. 5 in re maggiore BWV 1050 e il n. 4 in sol maggiore BWV 1049 – con due pagine di Arvo Pärt, Summa e Da pacem Domine.

Il concerto si inserisce nella rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuta dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2025 sullo Spettacolo dal Vivo

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La nuova guerra contro le democrazie

gennaio 24, 2025

“La nuova guerra contro le democrazie” e’ il titolo del mio contributo al numero di gennaio 2025 della rivista Agenda Geopolitica edita dalla Fondazione Ducci. E’ un mio articolo / recensione dell’ultimo bel libro di Maurizio Molinari.

Per chi decidesse di leggerlo qui di seguito il suo Link:

29 GIUGNO – 7 AGOSTO 2025 : IL CARACALLA FESTIVAL “TRA SACRO E UMANO”:

gennaio 17, 2025

Tante le novità in programma per il Caracalla Festival 2025 – intitolato “Tra sacro e umano” e con regia di Damiano Michieletto – a partire dalle sedi del Festival: alle tradizionali Terme di Caracalla infatti, per la prima volta viene affiancata la Basilica di Massenzio.   

«Costruendo la proposta artistica del Festival – precisa Michieletto – ho voluto tenere particolarmente in conto la contingenza che vive la Città di Roma nell’anno del Giubileo, dialogando con questo speciale appuntamento. I temi della spiritualità e della riconciliazione mi stanno molto a cuore, per questo ho creato un percorso che abbiamo intitolato “Tra sacro e umano”, con lavori artistici attinenti questi aspetti così peculiari della nostra esistenza

“La gioia interiore” con Vito Mancuso e i Madrigali di Orlando di Lasso  –  Il Festival si apre domenica 29 giugno, giorno dei SS. Pietro e Paolo (festa patronale della Città di Roma)  alla Basilica di Massenzio con “La gioia interiore” – che vede protagonista il teologo e comunicatore Vito  sul tema della riconciliazione e sull’importanza di riuscire a coltivare una forma di spiritualità,  cui  si affianca l’esecuzione del ciclo di madrigali per sette voci Lagrime di San Pietro di Orlando di Lasso.  Interventi in live electronics del compositore Vittorio Montalti.

Seguono opera, musica sacra, musical, danza, concerti e incontri.

Quattro le nuove produzioni, tutte affidate a nomi della “nouvelle vague” della regia operistica internazionale come Ilaria Lanzino, Sláva Daubnerová, Vasily Barkhatov e lo stesso Damiano Michieletto: 

  • La Resurrezione di Händel (1 – 2 – 4- 5 luglio) Il tema affrontato è altamente simbolico: l’azione si svolge tra il Venerdì Santo e la Pasqua, e alterna gli scontri tra Lucifero e l’Angelo con le profonde meditazioni di Maria Maddalena, Maria di Cleofe e San Giovanni Evangelista. Una lotta tra la fede e la sua assenza, tra l’entusiasmo e il cinismo nell’esistenza di oggi. Lanzino è al suo debutto in Italia. La direzione musicale è affidata George Petrou. Protagonisti sul palco sono Sara Blanch (Angelo), Ana Maria Labin (Maddalena), Teresa Iervolino (Cleofe), Charles Workman (San Giovanni) e Giorgio Caoduro (Lucifero).
  • La traviata di Verdi (19 – 23 – 27 luglio e l’1, 2 e 3 agosto) – Affidata alla regista slovacca Sláva Daubnerová, sperimentale e attiva in tutta Europa. Sul podio Francesco Lanzillotta, mentre sul palco nei panni di Violetta sale Corinne Winters. Accanto a lei il tenore Piotr Buszewski (Alfredo) e l’eclettico baritono Luca Micheletti (Germont. Il Coro del Teatro è diretto da Ciro Visco. In scena anche il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato.
  • Don Giovanni di Mozart (20 – 22 – 24 e 25 luglio)Con ilbaritono Roberto Frontali, che propone un libertino maturo, impenitente e irredimibile fino alla fine dei suoi giorni. Sul podio è impegnato Alessandro Cadario. Grandi protagonisti nel resto del cast, con Vito Priante come Leporello, Nadja Mchantaf nei panni di Donna Anna, Carmela Remigio in quelli di Donna Elvira e Anthony León come Don Ottavio. Il Coro del Teatro è diretto da Ciro Visco.
  • West Side Story di Bernstein (5, 9, 10, 13 e 17 luglio) – Firmato da Michieletto e diretto da Mariotti con scene di Paolo Fantin, costumi di Carla Teti, luci di Alessandro Carletti e coreografie di Sasha Riva e Simone Repele. Protagonista un cast internazionale che mescola artisti americani con eccellenze del musical italiano e vede Sofia Caselli nel ruolo di Maria e Marek Zurowski in quello di Tony.

 La danza vede il Corpo di Ballo del Teatro, diretto da Eleonora Abbagnato, impegnato in una serata con due grandi classici contemporanei: – il Bolero di Ravel firmato da Maurice Béjart  – Le Sacre du printempsdi Stravinskij con la celeberrima coreografia di Pina Bausch, per la prima volta realizzata da una compagnia di balletto italiana. A questi si aggiunge un altro titolo contemporaneo entrato nel repertorio della Compagnia nella stagione 2022/23: Within the Golden Hour di Christopher Wheeldon.

Non manca la serata Roberto Bolle and Friends (15 e 16 luglio): un viaggio nel repertorio classico e contemporaneo del balletto, in cui Bolle è accompagnato da grandi stelle internazionali.

Chiude il cartellone La Pasión según San Marcos del compositore argentino Osvaldo Golijov , che combinando stili provenienti tanto dall’America Latina quanto dall’Africa, propone un’esperienza artistica e spirituale senza limiti o confini. La vicenda evangelica è raccontata da un compositore argentino, nato da madre romena e da padre ucraino, vissuto in Israele e in America, influenzato dalle tradizioni musicali più diverse. A dar corpo allo spirito di questa musica è chiamato il venezuelano Diego Matheuz, con il Coro diretto da Ciro Visco, cui si uniscono musicisti sudamericani e provenienti da culture diverse.

Variegata – anche quest’anno – l’offerta di musica pop che precede il cartellone curato da Damiano Michieletto: i concerti iniziano già da martedì 3 giugno. Tra le prime conferme nomi come Antonello Venditti, Alessandra Amoroso, Fiorella Mannoia e Giovanni Allevi.

Intervista a Cosimo Risi per Agenda Geopolitica

gennaio 12, 2025

Buon Anno Nuovo

gennaio 1, 2025

AUGURI DI BUONE FESTE – BUON NATALE – E FELICE 2025

dicembre 21, 2024

Infiniti auguri di Buon Natale – e di un Felice 2025 – nella speranza che il nuovo anno porti anche la fine delle guerre in corso e, ovunque, un vero rispetto di tutti i diritti umani e fondamentali.

Premio Sakharov (2024) del Parlamento Europeo

dicembre 16, 2024

Nel 2024 il premio e’ stato assegnato a Maria Corina Machado e a Edmundo Gonzalez Urrutia che rappresentano la forza e determinazione di tutti i venezuelani in lotta per la libertà, la democrazia e i diritti umani.

Strategie di rilancio economico e produttivo dell’Ue: intervista di Silvana Paruolo a Marco Buti e Marcello Messori, per Europolitiche

dicembre 13, 2024

Per chi volesse leggerla, qui di seguito il suo link:

https://www.europolitiche.it/blog-detail/post/256371/il-rilancio-economico-produttivo-dellue-secondo-marco-buti-e-marcello-messori

Buona lettura!

Siria: nascerà una primavera siriana?

dicembre 9, 2024

La Siria sta vivendo una giornata storica. Il regime di Bashar Al Assad è crollato di fronte all’avanzata rapida delle forze ribelli. Questo mette fine a una dittatura sanguinaria, ma apre anche un’era carica di incertezze,

Nascerà una primavera siriana o una lotta tra bande?

Kaja Kallas, Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue ha dichiarato: “La fine della dittatura di Assad è uno sviluppo positivo e atteso da tempo. E mostra anche la debolezza dei sostenitori di Assad, Russia e Iran”. La priorità dell’Ue “è garantire la sicurezza nella regione. Lavorerò con tutti i partner costruttivi, in Siria e nella regione.

” La dittatura di Assad ha causato immense sofferenze. Con la sua fine, emerge una nuova opportunità di libertà e pace per tutto il popolo siriano” – ha precisato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa – “L’Ue è pronta a collaborare con il popolo siriano per un futuro migliore”.

Da parte sua, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha sottolineato: “La caduta di Assad offre opportunità ma non è priva di rischi. L’Europa è pronta a sostenere la salvaguardia dell’unità nazionale e la ricostruzione di uno Stato siriano che protegga tutte le minoranze”.

Trump spinge Ucraina e Russia a un’intesa

dicembre 9, 2024

Mentre Biden annuncia un nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina (di quasi 1 miliardo) Trump avverte che una diminuzione degli aiuti è probabile.

E spinge Ucraina e Russia a un’intesa per porre fine alla guerra.   In Ucraina – ha affermato Trump – “dovrebbe esserci un cessate il fuoco immediato e dovrebbero iniziare i negoziati. Troppe vite sono state sprecate inutilmente, troppe famiglie sono state distrutte e, se continua così, può diventare qualcosa di molto più grande e di molto peggiore”.  Circa la Russia: “Conosco bene Vladimir. È il momento di agire. La Cina può aiutare. Il mondo sta aspettando”.

La posizione di Kiev sembra oggi parzialmente cambiata: la prospettiva di riconquistare i territori con le armi sta evaporando, e la soluzione diplomatica è diventata ormai il ‘piano A’.

Zelensky –  dopo il “buon incontro” di Parigi – ha sottolineato che vi ha affermato quanto segue: “Abbiamo bisogno di una pace giusta e duratura.  Gli ucraini vogliono la pace più di chiunque altro. Contiamo sull’America e sul mondo intero per aiutare a fermare Putin. Le uniche cose che teme sono l’America e l’unità globale”.

E Mosca cosa dice?   Il portavoce Dmitry Peskov (smentite le cifre diffuse da Trump sui costi della guerra in termini di perdite umane)  ha precisato:  “La Russia è pronta all’immediato cessate il fuoco e ad iniziare i negoziati se l’Ucraina rinuncia alle 4 regioni” annesse dalla Russia “Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson, alla Crimea e all’ingresso nella Nato”.