A Baku, la Cop29 delle Nazioni dovrebbe adottare un nuovo obiettivo quantitativo collettivo sui finanziamenti per il clima. L’Ue è già il primo contributore di finanziamenti internazionali per il clima e vorrebbe allargare il gruppo dei Paesi generosi. L’Ue spera anche di riconfermare gli obiettivi energetici globali concordati (nel 2023) alla Cop28 di Dubai per la transizione dai combustibili fossili, per triplicare gli investimenti nelle energie rinnovabili e per raddoppiare le misure di efficienza energetica entro il 2030. A differenza di Ursula von der Leyen, Charles Michel ha confermato la sua presenza. Ma la Cop29 delle Nazioni Unite – che si apre questa settimana a Baku – si tiene (per la seconda volta) in un Paese regno degli idrocarburi, e in un contesto in cui la presidenza Trump ha annunciato il disimpegno totale degli Stati Uniti dagli obiettivi fissati con l’accordo di Parigi. Pe chi fosse interessato, nel numero del settembre 2024 di Agenda geopolitica ha tracciato un quadro della situazione da cui si parte a livello UE e ONU.
QUALI ASPETTATIVE PER LA COP29 a Baku (novembre 2024)?
novembre 11, 2024Trappola di topi al teatro Quirino (Roma, 19 novembre -1°dicembre 2024)
novembre 11, 2024“Trappola per topi” è una brillante commedia “gialla” di Agatha Christie, senza tempo e di straordinaria efficacia scenica. Il dramma si svolge nella pensione familiare Monkswell manor: una normale casa della campagna Inglese. Mollie e Giles Ralston ricevono i loro primi cinque ospiti. Ma è in corso una bruttissima bufera di neve. La sera stessa la Radio trasmette la notizia di un omicidio avvenuto a Paddington, la vittima un’anziana donna. Nel frattempo nell’albergo arrivano degli strani clienti. Ognuno sembra avere qualcosa da nascondere. La locanda resta isolata a causa della tormenta e anche il telefono viene isolato, ma prima che ciò avvenga arriva alla pensione il sergente Trotter di Scotland Yarda, per proteggere ospiti e albergatori da un oscuro assassino psicopatico intenzionato a colpire nuovamente. Poco dopo viene ucciso uno degli ospiti, la signora Boyle. Trotter indaga sull’assassinio. Mette Mollie e Giles l’uno contro l’altro. Prova ad uccidere Mollie perché la ritiene tra i colpevoli della morte prematura del fratello. Ma con l’intervento della signorina Casewell – e del maggiore Metcalf, inviato da Scotland Yard come cliente della pensione per proteggere i Ralston e gli altri ospiti – Trotter sarà disarmato e arrestato.
“Impregnata di suspense ed ironia – sottolinea il regista Giorgio Gallone – la commedia è abitata da personaggi che non sono mai solo silhouette o stereotipi di genere, ma creature bizzarre ed ambigue (i segreti che ognuno di loro esplicita o nasconde sono quelli dell’uomo contemporaneo, dell’io diviso, della pazzia inconsapevole). il giusto per stimolare e permettere una messa in scena non polverosa o di cliché…un mix di rigore ed eccentricità. D’altronde il dovere di tramandare non deve censurare il piacere di interpretare. E poi c’è la neve, la tormenta, l’incubo dell’isolamento e della bivalenza, il sospetto e la consapevolezza che il confine tra vittima e carnefice può essere superato in qualsiasi momento. Ingredienti succosi ed intriganti che spero intrappoleranno il pubblico”.
https://x.com/ParuoloS/status/1855986321182847109?t=ukfO_Sk98hMs3bONrALRFw&s=19
OPERA DI ROMA: 3 APPUNTAMENTI ASPETTANDO SIMON BOCCANEGRA (16-24 e 27 novembre 2024)
novembre 7, 2024
#Aspettando Simon Boccanegra”: è una rassegna di tre appuntamenti che – dal 16 al 24 novembre – anticipa la messa in scena del capolavoro verdiano che il 27 novembre inaugura – con la regia di Richard Jones e la direzione di Michele Mariotti – la Stagione 2024/25 dell’Opera di Roma (repliche fino al 5 dicembre).
— sabato 16 novembre alle ore 18.00 in Sala Grigia al Teatro Costanzi, la consueta “Lezione di Opera” a cura di Giovanni Bietti, la prima della Stagione 2024/25 dell’Opera di Roma
— venerdì 22 novembre (ore 17.30 in Sala Grigia al Costanzi) presentazione a ingresso libero del Simon Boccanegra, e del quinto numero di “Calibano” la rivista di approfondimento culturale del Teatro dell’Opera di Roma realizzata in collaborazione con effequ. Parteciperanno: — il direttore musicale Michele Mariotti — Paolo Cairoli, direttore della rivista — Donata Columbro, insegnante di Data Journalism al Master di giornalismo LUISS e autrice di un saggio sulle discriminazioni e sui pericoli del potere algoritmico — il musicologoGiuliano Danieli (autore di un contributo per la rivista i sull’evoluzione dei teatri d’opera come spazi di rappresentazione del potere nel corso dei secoli).
— sabato 23 novembre (ore 20.00)e domenica 24 novembre (ore 18.00): al Teatro Nazionale (Via del Viminale 51) va in scena lo spettacolo teatrale Il sogno di Simon Boccanegra (adattamento del tutto inedito dell’opera lirica di Verdi scritto e diretto da Dario D’Ambrosi, prodotto dal Teatro Patologico in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma e con il supporto dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata e della Fondazione Angelini) – progetto in cui si incontrano il mondo della lirica e dell’arte terapia con protagonisti sul palco gli attori con disabilità della Compagnia stabile del Patologico.
Info https://www.operaroma.it/

Pietro Ruffo al Palazzo delle Esposizioni (Roma, 29 ottobre-16 febbraio 2025)
ottobre 28, 2024Al Palazzo Esposizioni Roma, oggi c’è stato il vernissage della più grande mostra personale dell’architetto, e artista, Pietro Ruffo – intitolata L’ultimo meraviglioso minuto – curata da Sébastien Delot (direttore della collezione del Museo Nazionale Picasso di Parigi).
“Per capire l’infanzia del nostro pianeta – scrive Delot -dobbiamo guardare in profondità sotto la sua pelle. Per quanto possa sembrare strano, la Terra è molto viva. Il volto della terra cambia nel tempo. Riscoprire questa infanzia significa capire cosa è successo in profondità”.
Attraverso la meraviglia, Ruffo – con la potenza delle sue opere – offre un’inedita e coinvolgente esperienza visiva.
Questa bella esposizione raccoglie oltre 50 lavori che – pure se tra loro diversi – formano un lungo e articolato viaggio nello spazio e nel tempo, che termina con un grande omaggio alla città di Roma. E invita a riflettere sulle origini del mondo, sulla stratificazione di terra storia e cultura, inviando un messaggio che si vuole ottimista sul rapporto uomo e pianeta.
Tutto inizia dalle sue letture (cui è dedicata una parte del catalogo), da una sua visita di un sito paleoantropologico (non distante da Johannesburg) in Sudafrica, e dalla sua amiczia con Lee Berger antropologo e paleontologo di fama mondiale.
La mostra parte dalla Prima Sala -“Le monde avant la création de l’homme” – in cui i visitatori si trovano circondati da una immensa foresta primordiale, da Ruffo disegnata con una penna bic. La sala è tagliata da una grande struttura autoportante che raffigura una porzione del Gran Canyon. E fa addentrare – poi – nell’antropocene: l’epoca geologica in cui l’ambiente terrestre è condizionato dall’azione umana.
Le opere della Seconda Sala ripercorrono le tappe dell’evoluzione dei nostri antenati (con teschi, e statuette votive primo emblema di pensiero astratto).
Nella Terza Sala il video “The planetary garden” restituisce in forma tridimensionale il movimento, lo slittamento e il cambiamento del paesaggio nel tempo.
L’Ultima Sala – intitolata “Antropocene attraverso le stratificazioni di Roma” – raccoglie opere dedicate alla storia e preistoria del territorio romano.
L’esposizione è promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo.
UE: la dichiarazione di Budapest sul Rapporto Draghi in fase di arrivo
ottobre 28, 2024Premesso che l’esito delle prossime elezioni anericane avra’ un grosso impatto anche sul futuro dell’Ue qui mi soffermo solo sul tema in titolo. Draghi – nel suo Rapporto – ha tra l’altro indicato la necessità di 800 miliardi di investimenti l’anno per la transizione verde e digitale e la spesa per la difesa, di cui la metà finanziati con risorse pubbliche. Ed ha anche proposto la creazione di un nuovo strumento di debito comune dell’Ue – dopo NextGenerationEU – proposta non gradita a Ursula von der Leyen.

Una nuova bozza di dichiarazione di Budapest è -nel momento in cui si scrive – in fase di arrivo. Dal confronto del 25 ottobre – tra gli ambasciatori dei ventisette Stati membri dell’Unione europea – tra i temi più controversi figurano:
– la politica di coesione (alcuni paesi temono che fondi per le regioni potrebbero andare a finanziare la competitività.
– il Fondo per la sovranità dell’Ue (cui alcuni paesi si oppongono)
– l’appello a più convergenza sulla tassazione
– l’impegno a realizzare l’unione dei mercati dei capitali
– il piano finanziario pluriennale dell’UE
E c’è chi chiede maggiore attenzione per le interconnessioni per l’energia e per gli aspetti sociali.
“Canto d’anime” ritratto di un uomo (Giacomo Puccini): concerto alla Sala dei Lecci – Bioparco di Roma (27 0ttobre 2024)
ottobre 28, 2024Ho trascorso un bel pomeriggio, alla Sala dei Lecci del Bioparco di Roma, in compagnia di Giacomo Puccini, cui il la voce recitante di Enrico Ottaviano ha ridato vita, leggendo parti di sue lettere (e altri documenti) in cui il grande musicista parlava di sé stesso – dalla sua infanzia e gioventù, a Turandot (sua splendida opera da lui mai conclusa) – delle sue idee e concezione dell’arte, della musica e della vita.
Belli anche i testi di E.M. Iannuzzi magnificamente cantati dal soprano Elvira Maria Iannuzzi, accompagnata dalla musica di Puccini suonata al piano da Alessandro d’Agostini,
Il tutto organizzato dalla Camera musicale romana, in collaborazione con altri partner.
“1984” al Teatro Quirino di Roma (22 ottobre-3 novembre 2024)
ottobre 18, 2024Un adattamento – di Robert Icke e Ducan Macmillan – di questo celebre romanzo di George Orwell sarà in scena al teatro Quirino di Roma. “1984 – sottolinea il regista Giancarlo Nicoletti – è un romanzo straordinario, e probabilmente il capolavoro del Novecento più destinato a rinnovare di continuo la sua cifra di attualità nel tempo. ’Il Grande Fratello sei tu, che osservi’ fa dire Orwell dal personaggio di O’Brien all’antieroe protagonista Winston. In tempi di abbuffata voyeuristico-mediatica derivata dai canali di comunicazione e di auto-rappresentazione del sé sui social, sono parole che non potrebbero risultare più attuali. Il nostro Grande Fratello e l’Oceania orwelliana in scena, vivranno- non in una dittatura del secolo scorso – ma nelle odierne Silicon Valley, negli Apple Store, a Guantanamo o in Iraq, in una diretta streaming o nel mondo dell’intelligenza artificiale e fonderanno il proprio potere sull’invasione della sfera privata – autorizzata ovviamente dal consenso informato. Attenzione, però, che non si tratta di un’operazione di mera attualizzazione. Si può attualizzare un’opera ambientata in un passato definito, ma Orwell, quando scriveva nel 1948, immaginava il futuro!. Quindi ho immaginato il futuribile. E al pubblico ogni sera i verrà richiesto di farsi delle domande: “Cos’è il reale? Cos’è la verità e cos’è una bugia? Siamo veramente in grado di distinguerne il confine, e cosa ci aiuta a farlo?”. Non per una dimostrazione di forza muscolare del regista e dei creativi, ma perché siamo convinti che “1984” e la poetica di Orwell lo richieda. Da qui il nostro gigantesco sforzo produttivo – e sinergico fra i vari linguaggi teatrali (parole e corpi, scenografia, videoproiezioni, musiche, costumi, luci) – attraverso una forma di “narrazione onirica” – simile a un sogno o a un incubo – per restituire, sulla scena, quello stesso, sonorissimo schiaffo che Orwell dà al proprio lettore nelle pagine del suo gigantesco romanzo”.
Ma, ciò detto, di che tratta questo celebre romanzo di Georg Orwell?
1984 è un anno di un futuro qualsiasi, in cui il mondo è diviso in tre superstati in guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. L’Oceania è governata dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. Perfino i bambini sono diventati spie e – insieme alle videocamere – controllano tutti. Niente, apparentemente, è proibito. Tranne pensare, amare e divertirsi. Insomma: tranne vivere, se non secondo i dettami del Grande Fratello. Winston Smith – un uomo comune che lavora al Ministero della Verità – è solo un ingranaggio del sistema che tiene un diario clandestino.
Anche se non c’è “amore tranne quello per il Grande Fratello, e non c’è lealtà se non quella verso il Partito”, Winston si innamora di Julia, benchè potrebbe essere una spia, pronta a consegnarlo alle torture del Grande Fratello.
Nel tentativo di vivere una vita normale, Winston Smith dovrà scoprire di chi (e di cosa ) può fidarsi.
Letteratura per l’infanzia: leggibili 4 nuovi interessanti libri
ottobre 12, 2024Per chi è interessato, qui di seguito, il link della videoregistrazione della loro presentazione on line dell’11 ottobre 2024:
https://drive.google.com/file/d/1qFQrwzvjAmjN23ASbQGVC_0imSiP_Jmm/view?usp=sharing
Agenda geopolitica settembre 2024
ottobre 8, 2024Nel numero del settembre 2024 di Agenda Geopolitica, mi soffermo sulla lotta ai cambiamenti climatici nell’Unione Europea, e alla Cop29.
Buona lettura a chi deciderà di leggermi.
Peter Grimes all’Opera di Roma (11-19 ottobre 2024) – anticipato da 4 appuntamenti di approfondimento
settembre 19, 2024I. La prima dello spettacolo sarà preceduto da un ciclo di incontri di approfondimento. Si comincia sabato 5 ottobre (ore 17.00, Sala Grigia del Teatro Costanzi) con la “Lezione di opera” di Giovanni Bietti. Lunedì 7 ottobre, invece, al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza Università di Roma, ore 17.30, Michele Mariotti è ospite dell’incontro “L’opera in Sapienza: Peter Grimes”. Giovedì 10 ottobre, alle ore 18.00, in Sala Grigia al Teatro Costanzi con ingresso libero, è in programma una presentazione dell’opera e del quarto numero della rivista “Calibano” dedicata a Peter Grimes e al tema dell’outsider. Il ciclo di incontri si conclude venerdì 11 ottobre alle ore 18.00, sempre in Sala Grigia al Teatro Costanzi e a ingresso libero, con la presentazione di Benjamin Britten. L’uomo, il compositore, l’interprete (EDT, 2024), la prima monografia italiana dedicata al compositore inglese. Interviene Alessandro Macchia, autore del volume.
II – Dramma sull’esclusione sociale, il pregiudizio e la crudeltà della folla, il Peter Grimes (opera in un prologo e tre atti, musica di Benjamin Britten, Libretto di Montagu Slater dal poema The Borough di George Crabbe ) – in scena al Teatro Costanzi, Opera di Roma – è uno spettacolo da profondi risvolti psicologici.
Peter Grimes – sottolinea la regista Deborah, Warner – è “un uomo perseguitato dall’orrore di un terribile incidente, spaventato dai pettegolezzi e che forse, prima ancora della disgrazia, ha sempre agito in modo diverso da chi lo circonda”. Non a caso, quindi, la sua regia ha scelto di ambientare la vicenda in una decadente cittadina costiera della Gran Bretagna contemporanea – descritta come una comunità impoverita, arrabbiata e sofferente – in cui il pescatore diventa vittima della ricerca di un capro espiatorio. “La durezza dell’esistenza di coloro che si guadagnano da vivere sul tratto di costa del sud est inglese è tema centrale sia dell’opera di Britten sia del poema di Crabbe, The Borough, da cui è tratto il libretto – prosegue Deborah Warner – con similitudini che permangono sino a oggi. Nonostante le innovazioni tecnologiche, quella del pescatore solitario è ancora un’esistenza faticosa. Volevamo far rivivere questa storia in una cornice contemporanea, senza però cadere in un pericoloso sentimentalismo verso la povertà del passato. Non volevamo che questa realtà venisse ammorbidita trasferendo la storia in un altro periodo: Peter Grimes viene rifiutato da una comunità feroce e stressata, e volevamo rendere questa percezione immediata”.
Maestro del Coro, cui la partitura richiede un grande impegno, è Ciro Visco.
Sul podio il maestro Michele Mariotti. “Per Grimes – enfatizza Mariotti – il mare è fonte di vita e di riscatto, ma diventerà la sua tomba, poiché verrà spinto a morire da una società miope e giudicante verso tutto ciò che, non conformandosi ad essa, diventa inevitabilmente diverso e pericoloso. Peter Grimes è senza dubbio uno dei grandi capolavori del Novecento, un magistero di orchestrazioni e suoni, e in cui molto presente, appunto, è l’elemento liquido e inafferrabile del mare”
Peter Grimes vede protagonisti Allan Clayton nel ruolo del titolo, Sophie Bevan nei panni di Ellen Orford e Simon Keenlyside in quelli di Balstrode,. Le scene sono di Michael Levine, i costumi di Luis F. Carvalho, le luci di Peter Mumford, i video di Justin Nardella e le coreografie di Kim Brandstrup
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