TRANNE ECCEZIONI BEN PRECISATE, TUTTO QUELLO CHE E' QUI LEGGIBILE E' SCRITTO DA SILVANA PARUOLO – Ci si sofferma su Politica internazionale, UE, e Cultura (teatro, cinema, arte, moda, ma anche Letterature per l'infanzia)
Molte coppie convivono non dicendosi le cose. Il risultato é che la coppia scoppia. Angelo e Katia, coppia sul palco ma soprattutto nella vita, hanno scelto di dirsi tutto, anche le cose meno belle, e per farlo si sono affidati all’ironia.
Tutto parte da una lista dei difetti. Katia scrive quelli di Angelo. E lui fa altrettanto con quelli di lei. La lista viene subito mostrata al pubblico che sarà chiamato a dire la propria…
Un percorso comico a tappe per sottolineare che la bellezza sta nella diversità degli emisferi maschile (con calcio, birra e sesso.. ) e femminile (con tutte le sue infinite sfumature)…
Dopo il gran successo della precedente edizione, torna in scena il travolgente musical “We Will Rock You” con una regia che ancor più esalta la forza aggregante del rock e la bellezza della condivisione.
Lo spettacolo narra (peraltro con una narrazione impegnata e sofisticata) la vicenda di Galileo e Scaramouche, una grande storia d’amore per la musica e la libertà, racconto del potere salvifico della musica e del Rock and Roll, e del diritto di sognare, e di poter esprimere se stessi.
Gran bello spettacolo. Splendide le voci, le musiche, le coereografie, le scenografie, e l’ensemble. Se ne esce divertiti, rasserenati e carichi di energia positiva.
Solo insieme si può cambiare il mondo. Il futuro non è scritto. Il futuro dipende da tutti noi.
Kinky Boots (vincitore di tutti i maggiori premi Best Musical, e gli spettacoli più apprezzati di Broadway e del West End di Londra) è una favolosa, e travolgente, celebrazione dell’amicizia, che ci porta dagli angusti spazi della fabbrica, alle sfilate glamour di Milano.
Charlie Price eredita dal padre la fabbrica di scarpe di famiglia, ormai sul lastrico.Per risollevare le sorti dell’azienda, capisce che deve diversificare la sua produzione. Serve un’idea straordinaria. Gli arriverà assistendo allo spettacolo di Lola, una favolosa drag queen che, per esigenze sceniche, ha bisogno di nuovi stivali, forti e robusti.
La musica e i testi sono sono di Cyndi Lauper e libretto è firmato da Harvey Fierstein.
“Figlie di EVA” è la storia; di un uomo potente che frega tre donne, che trovano il modo di vendicarsi; di un ragazzo che incontra tre fate madrine (che lo aiutano a realizzare i suoi sogni) e di tre donne completamente diverse, che diventano amiche nonostante tutto.
Elvira, la segretaria, vede e risolve. Vicky, moglie tradita, è una “povera donna di lusso” sposata per il suo patrimonio. Antonia, prof di latino ed emigrata, è precaria, ma bella.
Cosa le lega? Nicola Papaleo, Sindaco disonesto, che le inguaia tutte e tre per diversi motivi. Nella loro vendetta, le tre si coalizzano per far sì che l’odiato Papaleo non venga rieletto sindaco. Insegnano a un aspirante attore tutto quello che serve per diventare un leader. Luca conquista l’elettorato… Anche quando vogliono vendicarsi, se si mettono insieme, le donne sanno creare cose meravigliose.
Il regista Giorgio Gallione – per questo affresco su calcio e potere in salsa sudamericana – ha scelto come protagonisti Neri Marcorè, Ugo Dighero e Rosanna Naddeo, affiancati dai giovani Fabrizio Costella e Alessandro Pizzuto.
Lo spettacolo parte dalla finale dei Mondiali del 1978.
In Argentina , durante i campionati del ’78, succede di tutto (morte, tortura, desaparecidos, doping, corruzione). Tra realismo magico e realtà storica, un ex-bambino di allora (interpretato da Neri Marcorè) cerca di ricostruire il suo passato di appassionato di calcio..
Lo spettacolo – cosciente delle lezioni di Ryszard Kapuscinzki e di Osvaldo Soriano (scrittore argentino) e accompagnato da brani di Mercedes Sosa e Astor Piazzolla arrangiati da Paolo Silvestri – si muove tra mito e inchiesta, per sfociare poi in “tanghedia”, mix di commedia, tango e tragedia.
NELL’ULTIMO NUMERO DELLA RIVISTA ON LINE DELLA Fitel – Tempo Libero n.115 – e’leggibile un mio Servizio sulla Cop25, e sul nuovo Patto verde per l’Europa (proposto dalla nuova Commissione europea a guida Con der Leyen).
In questo numero (114 del 2019) della rivista Tempo Libero c’è un mio articolo sulla nuova Direttiva Une sul riequilibrio tra tempi di vita e di lavoro.
Rivista Tempo Libero N° 114Tempo CULTURA SPORT TURISMO SERVIZI Libero UE: quale riequilibrio tra tempi di lavoro e di vita? Conclusa la XXI Edizione del FESTIVAL FITeL del TEATR…Link
A Roma torna Lo Schiaccianoci , versione classica, nella rilettura di Luciano Cannito, con il sogno di Clara, la battaglia tra soldatini e topi, la Fata Confetto, il principe… e la meravigliosa musica di Tchaikovsky, con gli straordinari primi ballerini ospiti Ksenia Ovsyanick, Dinu Tamazlacaru, Tatiana Melendez, Vincenzo Di Primo.6
La splendida commedia musical, AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA torna in scena al teatro Brancaccio, con un ensemble composto da 17 artisti, cantanti, ballerini. Gianluca Guidi – erede legittimo del padre Johnny Dorelli – si conferma nel ruolo di Don Silvestro. Enzo Garinei questa volta è “La voce di Lassù”. Crispino è interpretato da Marco Simeoli. Il ruolo di Toto, il cui ruolo è oggi affidato al giovane e brillante Piero Di Blasio. Nel ruolo di Clementina, la figlia del sindaco, si conferma una strepitosa e frizzante Camilla Nigro, mentre Ortensia, moglie di Crispino, è interpretata da Francesca Nunzi. La novità di questo terzo anno è la partecipazione straordinaria di Lorenza Mario nel ruolo di Consolazione, una esplosiva donna di facili costumi.
La sua trama ( liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest) narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese. Finita l’arca, al momento dell’imbarco, interviene un cardinale, inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che a suo dire disonora l’abito che porta. Comincia il diluvio, sull’arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore. Allora Dio, vedendo fallire il suo progetto, interrompe il diluvio, imposta l’arcobaleno. Lo spettacolo finisce cona una tavola in festa celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio.
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA è “un successo planetario – sottolinea Gianluca Guidi (erede legittimo del padre Johnny Dorelli) – allestito in quasi ogni parte del mondo, fatto salvo solo il mercato statunitense. Personalmente ricordo, ovviamente, le molteplici versioni paterne (chissà cosa sarebbe stato Don Silvestro senza di lui), tra cui quella di Londra in cui lui si dimenticò per sei mesi di essere Johnny Dorelli, e divenne uno straordinario attore anglosassone… non l’ho mai più visto così diverso da se stesso e così straordinariamente bravo… ricordo ovviamente l’edizione del 2009/10 da me interpretata… e poi ricordo la prima al Sistina nel 1974.. e fu subito magia… che dura da ben 43 anni. .. Aggiungi un Posto a Tavola è una favola che parla d’amore, di accoglienza, di vita nuova da inventare e, possibilmente, migliorare, di esseri umani che hanno la possibilità di creare un mondo nuovo… e anche di fede… Devo ringraziare Alessandro Longobardi per molteplici ragioni: ,..ha saputo creare una “famiglia” teatrale… l’investimento profuso per questo spettacolo è gigantesco… e mi ha lasciato l’assoluta libertà di scelta di cast ..Mi manca l Armando Trovajoli ..Ci ha lasciati però nelle mani di un ottimo musicista: Maurizio Abeni (suo ultimo assistente) Al suo fianco Marco Bosco che, con passione e professionalità, dirige le parti corali dello spettacolo. Sono felice di aver ricondiviso con Jaja Fiastri, amica da molti anni .. questa avventura di sua creazione. Le scene di Giulio Coltellacci sono state ricreate da Lele Moreschi. I costumi di Francesca Grossi sono filologicamente quelli delle edizioni precedenti, ma nuovi, freschi e pieni di vita anche appesi alle stampelle. Il mio amico Umile Vainieri, compagno di grandi battaglie teatrali, firma le luci e gli sono grato per il rispetto che ogni volta dimostra nei miei confronti. I nostri tecnici – capitanati dal bravo Gerardo Nigro – sono deliziosi e capaci… Enzo Garinei (un grande amico), Marco Simeoli, Piero di Blasio, Camilla Nigro e Francesca Nunzi sono gli straordinari attori cantanti che danno vita ai personaggi. E quest’anno nel ruolo di Consolazione la splendida Lorenza Mario! “Un grazie alla “mia” Manuela Scravaglieri (nel corpo di ballo della precedente edizione da me recitata) diventata poi preziosa, insostituibile, assistente alla regia… unica a cui concedo la possibilità di riprendermi sul lavoro… perché…io non lo so ma lei si, ha sempre ragione… “.
Alessandro Longobardi prosegue nella direzione del “Centro di Produzione” tra i più attivi in Italia. AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA è prodotta da O.T.I Officine del Teatro Italiano in collaborazione con Viola Produzioni (dopo il successo ottenuto con Rapunzel il musical (2014), Sister act il musical (2015), Peter Pan il musical (2016), L’ultima strega (2016), E… se il tempo fosse un gambero? (2016), La Regina di ghiaccio il musical (2017), Shakespeare in Love (2018),