Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Francesco Clemente – Anima nomade: al Palazzo Esposizioni (Roma 23 novembre- 30 novembre 2024)

novembre 23, 2024

Bella e intrigante la mostra personale, di Francesco Clemente che –  napoletano di nascita ma nomade per vocazione –  dopo un lungo periodo in India, vive ora a New York.  La mostra – promossa dall’Assessorato alla cultura di Roma capitale e Azienda speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da quest’ultima – è a cura di Bartolomeo Pietromarchi.   

Non la si guarda.  Vi si entra, entrando in una serie di grandi Tende, colorate e dipinte dentro e fuori, di cui ciascuna – dalla Tenda degli angeli alla Tenda del pepe – è un mondo interiore, ricco di simboli, memorie e riflessioni stratificate nel tempo.  Ispirate alla filosofia upanishadica e buddista, le Tende rappresentano “rifugi per nomadi” .  Sono il simbolo di una vita itinerante.   Evocano mondi immaginari – e luoghi sacri (quali le Grotte dei Mille Budda a Dunhuang in Cina o le grotte di Ajanta ed Ellora in India)- che hanno lasciato tracce profonde nella memoria dell’artista.

La  Mostra si snoda in tre gruppi di opere:

  • sei Tende, con pareti    – per lo più multicolore – dipinte con tempere luminose
  • dodici Bandiere, dipinte con figure simboliche, da un lato, riconoscibili, e dall’altro, enigmatici
  • dei dipinti murali, realizzate (sul posto) per questa mostra: Oceano di storie che rispecchia l’essenza di un’anima nomade in perenne movimento

La Tenda della verità intreccia immagini (reti e ragnatele, cuori, ragni sospesi, coppie abbracciate ecc,) di quotidianità con richiami mitologici e memorie visive profonde.  Il nome è ispirato da Kabir, mistico indiano del ‘400, che descriveva il corpo come veicolo di connessione con l’assoluto. Non più quindi solo come un’entità fisica e condizionata, ma come eco di desideri dimenticati, un riflesso delle aspirazioni inconsce in cui  “spiritualizzare la materia e materializzare lo spirito”.

La Tenda del pepe è ispirata e all’idea del viaggio, e alla regione del Kerala, storico crocevia commerciale, legato a civiltà antiche attraverso rotte marittime. I dipinti interni evocano il verde e l’azzurro delle sue terre tropicali, intrise di memorie storiche di un’archeologia marina nascosta, con immagini i di grani di pepe su una grande mano, barche che fluttuano nell’oceano, un veliero naufragato contenuto nel grembo di una figura femminile. Le pareti esterne sono decorate con onde e  mani  con palmi adornati da simboli (un occhio fluttuante, un cuore trafitto, grani di pepe cadenti). Perdute le certezze del viaggio resta il riposo sulla riva.

La Tenda del diavolo esplora il potere e la corruzione con immagini diaboliche che uniscono simboli medievali e contemporanei. Le rappresentazioni cariche di simbolismo sessuale e di potere mostrano una realtà distorta. L’opera invita a riconoscere che la nostra idea di controllo è illusoria e che solo accettando l’influenza di queste forze inconsce possiamo giungere a  una nuova consapevolezza della nostra essenza più autentica .

Nella Tenda Rifugio – quasi monocromatica –  domina un’atmosfera di quiete e sacralità, tramite figure di esseri con teste di animali feroci e corpi di santi, con in grembo animali più deboli, evocando l’armonia tra predatore e preda che, reciprocamente, trovano rifugio nel Budda. L’esterno della tenda è ricoperto di frammenti di un testo buddista fondamentale. Ma come riconciliare la nostra natura compassionevole con la ferocia dei predatori e dei lupi?

Tenda Museo – In questa tendaClemente esplora l’autoritratto – con dipinti di se stesso in cornici sontuose, ma anche di fronte a tigri, pesci ecc. – esplorando un’identità in continua trasformazione, che si muove tra mondi diversi. Le pareti esterni rievocano i musei amati da Clemente.

Tenda degli angeli – Qui regna un’atmosfera serena, dove le figure celesti si rivelano secondo l’immaginario dell’artista. All’esterno – su uno sfondo cangiante che si anima grazie a una rete chimerica – delle figure (cuori, fiori e picche) si fondono e si trasformano in sensuali intrecci di foreste popolate da uccelli scheletri e coppie. Sulle pareti esterne compaiono 12 immagin – colorate – di arcangeli incastonati in fessure a forma di serratura: il paradiso non è accessibile, ma si può sbirciare al suo interno grazie a un angelo custode.

I dipinti murali, monumentali ma effimeri (saranno cancellati alla fine della mostra) –  in un ciclo di cerazione e dissoluzione – riflettono la caducità della memoria, la natura transitoria dell’arte, e di tutto.

“Vincenzo Malinconico avvocato d’insuccesso”: la seconda serie di questa amata Fiction Rai 1 debutterà  il primo dicembre 2024

novembre 20, 2024

Per questo suo contributo si ringrazia Elena Paruolo

A Salerno, il 19 novembre 2024, è stata presentata la seconda stagione della Fiction di Rai Uno “Vincenzo Malinconico avvocato d’insuccesso” – composta da 4 episodi – che prenderà il via domenica 1dicembre (alle 21.30) per regalarci momenti di leggerezza e divertimento, ma anche di riflessione.

Alla conferenza stampa, coordinata da Peppe Iannicelli, hanno partecipato Vincenzo De Luca Presidente della Regione campana, Vincenzo Napoli Sindaco della città di Salerno, Diego de Silva lo Scrittore (e mente) da cui è nata la serie, e gran parte del cast.  Un cast costituito da nomi importanti, a partire da Massimiliano Gallo (l’attore napoletano che interpreta l’avvocato che – nelle nostre case – ritorna con la sua tormentata vita privata, e mentre cerca di combattere contro alcune incongruenze della legge) circondato, tra gli altri, da Lina Sastri (interprete dell’ex suocera), Francesco di Leva (interprete di Tricarico) e Luca Gallone (interprete di Benny Lacalamita). Gli attori hanno sottolineato di essere stati bene accolti dai cittadini di Salerno, che vi si mangia bene, e di essere orgogliosi di fare parte di questa fiction.

Il regista della seconda serie è Luca Miniero che – nel suo film – ha introdotto anche tanta musica.

La fiction – è stato bene sottolineato – porta lustro alla città di Salerno.  Mirando a recuperare un’immagine nuova della città (che vive una bella trasfigurazione!) – passando attraverso il filtro dell’immaginazione e dell’arte – la fa rinascere iconograficamente.   Colta in tutta la sua bellezza, Salerno è il set di numerose scene che danno visibilità a punti suggestivi del cuore della città:  quali il porticciolo di Pastena, il centro storico, la spiaggia di Santa Teresa, la piazza della libertà, il corso Vittorio Emanuele.  Questa fiction non ha niente da invidiare ai format internazionali. Ed è un piccolo miracolo, che porterà molti turisti in città.

Dopo la conferenza stampa è stato proiettato in anteprima il primo episodio della seconda stagione della fiction.  

L’evento ha richiamato un vasto pubblico che ha accolto con grande entusiasmo la proiezione.

UE: mia intervista all’ambasciatore Cosimo Risi per Europolitiche

novembre 20, 2024

Abbiamo parlato del futuro dell’Unione Europea nel difficile attuale contesto geopolitico – ed europeo – caratterizzato da guerre e dalla vittoria del Presidente Trump, di Medio Oriente e di Ucraina; di allargamento ecc. Buona lettura a chi dovesse decidere di leggerla.

Qui di seguito il suo link:

https://www.europolitiche.it/it/blog-detail/post/253894/il-futuro-dellunione-europea-intervista-di-silvana-paruolo-allambasciatore-cosimo-risi

OPERA DI ROMA: 3 APPUNTAMENTI ASPETTANDO SIMON BOCCANEGRA (16-24 e 27 novembre 2024)

novembre 7, 2024

#Aspettando Simon Boccanegra”:  è una rassegna di tre appuntamenti che – dal 16 al 24 novembre – anticipa la messa in scena del capolavoro verdiano che il 27 novembre inaugura – con la regia di Richard Jones e la direzione di Michele Mariotti – la Stagione 2024/25 dell’Opera di Roma (repliche fino al 5 dicembre).

sabato 16 novembre alle ore 18.00 in Sala Grigia al Teatro Costanzi,  la consueta “Lezione di Opera” a cura di Giovanni Bietti, la prima della Stagione 2024/25 dell’Opera di Roma

venerdì 22 novembre (ore 17.30 in Sala Grigia al Costanzi)  presentazione a ingresso libero del Simon Boccanegra,  e del quinto numero di “Calibano” la rivista di approfondimento culturale del Teatro dell’Opera di Roma realizzata in collaborazione con effequ.  Parteciperanno:  — il direttore musicale Michele Mariotti —  Paolo Cairoli, direttore della rivista — Donata Columbro, insegnante di Data Journalism al Master di giornalismo LUISS e autrice di un saggio sulle discriminazioni e sui pericoli del potere algoritmico —  il musicologoGiuliano Danieli (autore di un contributo per la rivista i sull’evoluzione dei teatri d’opera come spazi di rappresentazione del potere nel corso dei secoli). 

— sabato 23 novembre (ore 20.00)e domenica 24 novembre (ore 18.00):  al Teatro Nazionale (Via del Viminale 51) va in scena lo spettacolo teatrale Il sogno di Simon Boccanegra (adattamento del tutto inedito dell’opera lirica di Verdi scritto e diretto da Dario D’Ambrosi, prodotto dal Teatro Patologico in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma e con il supporto dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata e della Fondazione Angelini) – progetto in cui si incontrano il mondo della lirica e dell’arte terapia con protagonisti sul palco gli attori con disabilità della Compagnia stabile del Patologico. 

    Info https://www.operaroma.it/ 

    Pietro Ruffo al Palazzo delle Esposizioni (Roma, 29 ottobre-16 febbraio 2025)

    ottobre 28, 2024

    Al Palazzo Esposizioni Roma, oggi c’è stato il vernissage della più grande mostra personale dell’architetto, e artista, Pietro Ruffointitolata L’ultimo meraviglioso minuto – curata da Sébastien Delot (direttore della collezione del Museo Nazionale Picasso di Parigi).  

    “Per capire l’infanzia del nostro pianeta – scrive Delot -dobbiamo guardare in profondità sotto la sua pelle. Per quanto possa sembrare strano, la Terra è molto viva. Il volto della terra cambia nel tempo. Riscoprire questa infanzia significa capire cosa è successo in profondità”.

    Attraverso la meraviglia, Ruffo – con la potenza delle sue opere – offre un’inedita e coinvolgente esperienza visiva.   

    Questa bella esposizione raccoglie oltre 50 lavori che – pure se tra loro diversi – formano un lungo e articolato viaggio nello spazio e nel tempo, che termina con un grande omaggio alla città di Roma.  E invita a  riflettere sulle origini del mondo, sulla stratificazione di terra storia e cultura, inviando un messaggio che si vuole ottimista sul rapporto uomo e pianeta.

    Tutto inizia dalle  sue letture (cui è dedicata una parte del catalogo), da una sua visita  di un sito paleoantropologico (non distante da Johannesburg) in Sudafrica, e dalla sua amiczia con Lee Berger antropologo e paleontologo di fama mondiale.

    La mostra parte dalla Prima Sala  -“Le monde avant la création de l’homme” – in cui  i visitatori si trovano circondati da una immensa foresta primordiale,  da Ruffo disegnata con una penna bic. La sala è tagliata da una grande struttura autoportante che raffigura una porzione del Gran Canyon.  E fa  addentrare – poi – nell’antropocene: l’epoca geologica in cui l’ambiente terrestre è condizionato dall’azione umana.

    Le opere della Seconda Sala ripercorrono le tappe dell’evoluzione dei nostri antenati (con teschi, e statuette votive primo emblema di pensiero astratto).

    Nella Terza Sala  il video “The planetary garden” restituisce in forma tridimensionale il movimento, lo slittamento e il cambiamento del paesaggio nel tempo.

    L’Ultima Sala – intitolata “Antropocene attraverso le stratificazioni di Roma” – raccoglie opere dedicate alla storia e preistoria  del territorio romano.

    L’esposizione è promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo.

    UE: la dichiarazione di Budapest sul Rapporto Draghi in fase di arrivo

    ottobre 28, 2024

    Premesso che l’esito delle prossime elezioni anericane avra’ un grosso impatto anche sul futuro dell’Ue qui mi soffermo solo sul tema in titolo. Draghi – nel suo Rapporto – ha tra l’altro indicato la necessità di 800 miliardi di investimenti l’anno per la transizione verde e digitale e la spesa per la difesa, di cui la metà finanziati con risorse pubbliche. Ed ha anche proposto la creazione di un nuovo strumento di debito comune dell’Ue – dopo NextGenerationEU – proposta non gradita a Ursula von der Leyen.

    Una nuova bozza di dichiarazione di Budapest è -nel momento in cui si scrive – in fase di arrivo. Dal confronto del 25 ottobre – tra gli ambasciatori dei ventisette Stati membri dell’Unione europea – tra i temi più controversi figurano:

    – la politica di coesione (alcuni paesi temono che fondi per le regioni potrebbero andare a finanziare la competitività.

    – il Fondo per la sovranità dell’Ue (cui alcuni paesi si oppongono)

    – l’appello a più convergenza sulla tassazione

    – l’impegno a realizzare l’unione dei mercati dei capitali

    – il piano finanziario pluriennale dell’UE

    E c’è chi chiede maggiore attenzione per le interconnessioni per l’energia e per gli aspetti sociali.

    “Canto d’anime” ritratto di un uomo (Giacomo Puccini): concerto alla Sala dei Lecci – Bioparco di Roma (27 0ttobre 2024)

    ottobre 28, 2024

    Ho trascorso un bel pomeriggio, alla Sala dei Lecci del Bioparco di Roma, in compagnia di Giacomo Puccini, cui il la voce recitante di Enrico Ottaviano ha ridato vita, leggendo parti di sue lettere (e altri documenti) in cui il grande musicista parlava di sé stesso – dalla sua infanzia e gioventù, a Turandot (sua splendida opera da lui mai conclusa) – delle sue idee e concezione dell’arte, della musica e della vita.  

    Belli anche i testi  di E.M. Iannuzzi magnificamente cantati dal soprano Elvira Maria Iannuzzi, accompagnata dalla musica di Puccini suonata al piano da Alessandro d’Agostini,

    Il tutto organizzato dalla Camera musicale romana, in collaborazione con altri partner.

    Letteratura per l’infanzia: leggibili 4 nuovi interessanti libri

    ottobre 12, 2024

    Per chi è interessato, qui di seguito, il link della videoregistrazione della loro presentazione on line dell’11 ottobre 2024:

    https://drive.google.com/file/d/1qFQrwzvjAmjN23ASbQGVC_0imSiP_Jmm/view?usp=sharing

    ONU: solo il 17% degli Obiettivi di sviluppo sostenibile è sulla strada di un raggiungimento entro il 2030

    agosto 7, 2024

    L’Agenda 2030, adottata nel 2015 da 193 Stati membri dell’ONU, rappresenta un ambizioso piano globale per sradicare la povertà, proteggere il pianeta e garantire prosperità per tutti entro il 2030. Comprende 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), suddivisi in 169 target e 231 indicatori, coprendo ambiti come povertà, fame, salute, istruzione, uguaglianza di genere, acqua pulita, energia, lavoro dignitoso, innovazione, riduzione delle disuguaglianze, città sostenibili, consumo responsabile, azione per il clima, vita marina e terrestre, pace e partenariati. Gli SDG, guidati dal principio di universalità, sono applicabili a tutti i Paesi e richiedono soluzioni globali e locali. Attualmente, solo il 17% degli SDG è sulla buona strada per essere raggiunto entro il 2030, con quasi la metà che mostra progressi minimi o moderati e oltre un terzo che ha rallentato o è regredito. Le sfide principali includono la qualità e quantità dei dati disponibili e le risorse finanziarie. Il divario di investimento annuale per raggiungere gli SDG è stimato in 4 mila miliardi di dollari. Il raggiungimento degli SDG entro il 2030 richiede un impegno globale rafforzato e una cooperazione internazionale.

    Questa la conclusione di Il punto sullo stato di attuazione dell’Agenda 2023 – di Marco Zupi – Approfondimento n. 217 dell’Osservatorio di Politica Internazionale a cura del CeSPI, cui si rinvia per saperne di più.

    La terra delle piccole lune in scena sulle rive del fiume Mingardo (30 e 31 luglio 2014) a San Severino di Centola (Sa) – Oasi Panoria

    luglio 31, 2024

    La terra delle piccole lune: questo il titolo del suggestivo spettacolo storico, con regia diretta da Luca Rinaldi – liberamente tratto dal libro omonimo dello scrittore cilentano Pasquale Carelli, promosso ed organizzato dall’Associazione Il Borgo e Silvio D’angelo (inguaribile sognatore) in sinergia con i Comuni di Centola e di Celle di Bulgheria e con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento e della Provincia di Salerno – in scena sul fiume Mingardo il 30 e 31 luglio 2024.

    In effetti, il suo palcoscenico – istallato nell’acqua – è il favoloso contesto delle gole del fiume Mingardo, a San Severino di Centola – Poderia località Panoria (tra i Comune di Centola e Celle di Bulgheria): una forra profonda, con alberi secolari che si intrecciano con roccia e ponti imponenti. La sua platea sono le sponde del fiume.  Una esperienza – innovativa – che da anni incanta gli spettatori con la sua magica atmosfera, e ambientazione.

    Bravi, freschi e convincenti, gli attori, per lo più allievi della Scuola di recitazione “La Quinta praticabile” di Genova, – diretta da Modestina Caputo, cilentana di Poderia – ma non solo (visto il coinvolgimento anche di giovani di San Severino di Centola, e di attori e comparse cilentani).

    Splendidi ed efficaci la scenografia, e gli effetti di luce, emotivamente coinvolgenti, e parlanti.

    Belle le musiche.

    Ricco di storia, etica, umanità e saggezza – ma anche di fate, fantasia, magia ed azione – il positivo e ottimista testo di Pasquale Carelli, la cui “America” , alla fine del racconto, coincide con la fertile terra del Cilento.

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