IL CASO JEKYLL AL TEATRO QUIRINO (Roma, 21 gennaio-2 febbraio 2025)

gennaio 17, 2025

Partendo dalla considerazione che il celebre romanzo di Stevenson “Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde” sia un’apologia sulla condizione umana avendo come tema centrale il doppio – sottolinea il regista Sergio Rubini – “abbiamo sviluppato una drammaturgia in chiave chiaramente più psicanalitica”.   Una volta eliminata la metamorfosi di Jekyll in Hyde attraverso un esperimento chimico – nello spettacolo in scena al Quirino – la cosiddetta “pozione” è piuttosto un viaggio nell’inconscio di un famoso luminare della medicina, Henry Jekyll, che “ambendo all’individuazione di quelle che sono le cause della malattia mentale, si fa cavia e diventa poi vittima delle sue stesse teorie, tirando fuori dalla caverna del conscio ciò che è a lui stesso nascosto, la sua ombra, il suo Hyde”.

Il testo da cui si parte è quindi è più vicino ai nostri tempi. E “per evitare che la nostra ombra scavi in solitudine” – per il regista – lo spettacolo agli spettatori vuole offrire, sia la possibilità di rispecchiarsi nei pericoli e piaceri che scaturiscono dalla propria ombra, sia uno spunto per riflettere sulla necessità di dialogare col proprio inconscio e condividerlo con la collettività “nonostante la tendenza della società di reprimere tutto ciò che esca dal canone e che spesso coincide invece con l’autentico”

Intervista a Cosimo Risi per Agenda Geopolitica

gennaio 12, 2025

Tosca all’Opera di Roma (14-19 gennaio 2025)

gennaio 10, 2025

Il 14 gennaio 2025, con regia di Alessandro Talevi e con Michele Mariotti sul podio –   in occasione del 125º anniversario della prima assoluta di Tosca – il capolavoro di Puccini torna in scena al teatro Costanzi/teatro dell’Opera di Roma, nella versione che ricostruisce il suo debutto, e primo allestimento, del 1900.   Le vedute dell’alba romana dalla terrazza di Castel Sant’Angelo, gli interni dorati di Sant’Andrea della Valle, i rintocchi del Mattutino che Giacomo Puccini aspettava di cogliere all’alba per annotare l’intonazione corretta da inserire in partitura: seguendo le originali volontà pucciniane, l’allestimento punta a far rivivere al pubblico l’opera così come Puccini la vide per la prima volta.

 “Non ho mai smesso – precisa Alessandro Talevi – di ammirare la sottigliezza e la cura dei particolari con cui Puccini crea i suoi scenari e il modo in cui richiedono costantemente un’indagine psicologica profonda da parte di cantanti e regista”.

Inoltre una mostra – Tosca 125: oltre la scena – con preziosi documenti, bozzetti, fotografie, manufatti e costumi provenienti dall’Archivio Storico Ricordi esplora la genesi (l’omonimo dramma di Victorien Sardou ammirato da Puccin) del capolavoro di Puccini.  Racconta aspetti poco noti del lavoro del compositore, del suo editore e dei suoi librettisti. E narra – attraverso contributi audiovisivi – in che modo il Teatro dell’Opera di Roma abbia ridato vita, nei propri laboratori e sul proprio palcoscenico, alla prima Tosca.   La mostra  sarà fruibile gratuitamente prima e durante gli intervalli degli spettacoli, e nel corso delle visite guidate, nella sala-museo al terzo piano del Teatro Costanzi, per l’occasione rinnovata in uno spazio moderno, immersivo e dinamico, che in futuro ospiterà altre esposizioni in dialogo con la programmazione artistica del Teatro.

Nel giorno del suo 125esimo compleanno, Tosca sarà ripresa e diffusa via streaming al Policlinico Gemelli, in diverse realtà legate alla Caritas di Roma – dalla mensa all’ostello “Don Luigi di Liegro”, passando per la casa di accoglienza Santa Giacinta – all’Istituto Romano San Michele, al Teatro Patologico e in altri luoghi; cui si aggiunge l’Istituto Italiano di Cultura di Londra.  Lo spettacolo è anche trasmesso in diretta su Radio3 e in streaming in diversi luoghi del territorio che si occupano delle fasce sociali più deboli.

 Il capolavoro di Puccini sarà ripreso nella versione della prima assoluta anche in altri due periodi della Stagione in corso.

Dal 1° al 6 marzo 2025 il titolo è proposto con la direzione di Daniel Oren, e altri prestigiosi interpreti.

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I parenti terribili al Teatro Quirino (Roma,  14 -19 gennaio 2025)

gennaio 9, 2025

Considerata la più perfetta opera teatrale di Jean Cocteau, I parenti terribili rappresenta uno spaccato crudele della società.  La vicenda è nota.  Yvonne è una donna non più giovane che ha negato l’amore al marito e l’ha concentrato sul suo unico figlio Michel, al quale è morbosamente attaccata.

 Quando Michel annuncia ai suoi genitori di amare Madeleine, la disperazione divora la madre, che teme di perdere il figlio, mentre oscuri segreti sulla famiglia vengono a galla.  La zia Leonie è tuttora innamorata di Georges (padre di Michel) benché lo abbia ceduto alla sorella Yvonne. Madeleine è anche la mantenuta di un cinquantenne, che, a insaputa di tutti, è Georges.

Scrivendola, Cocteau ha voluto sfidare quel pubblico di élite per il quale aveva sempre lavorato, e stabilire un contatto con le grandi platee mediante un linguaggio meno esoterico.

Da parte sua – ponendo al centro il lavoro dell’attore – Filippo Dini (direttore e interprete)  prosegue l’indagine nell’inferno familiare.

Buon Anno Nuovo

gennaio 1, 2025

CAPODANNO con Giorgia a Salerno (31 dicembre 2024)

dicembre 31, 2024

Nella bellissima Piazza della Liberta’ – e nella magia della citta’ delle Luci d’Artista- Giorgia presentera’ uno spettacolo nuovo e coinvolgente.

Nel corso della serata l’artista presentera’ I suoi piu” grandi successi: E poi, Strano il mio destino, Di sole e d’azzurro, Mangio troppa cioccolata, Vivi davvero, Gocce di memoria,Tu mi porti su, Quando una stella muore, Oronero,Il mio giorno migliore.Normake. E non mancheranno sorprese musicali, giochi di luce, e momenti di interazione con la piazza.

l’evento e’ stato finanziato dalla Regione Campania con D.G.R.C. n.616 del 14.11.2024 “Piano strategico per la cultura e turismo” per il 2024, a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2021-2027.

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AUGURI DI BUONE FESTE – BUON NATALE – E FELICE 2025

dicembre 21, 2024

Infiniti auguri di Buon Natale – e di un Felice 2025 – nella speranza che il nuovo anno porti anche la fine delle guerre in corso e, ovunque, un vero rispetto di tutti i diritti umani e fondamentali.

CINDERELLA SWING  al Teatro Arcobaleno (Roma, 27 dicembre 2024 – 6 gennaio 2025)

dicembre 16, 2024

Ideale per trascorrere una serata piena di risate, romanticismo e magia, “Cinderella swing “ – spettacolo di Alessandro Carvaruso diretto dello stesso Carvaruso con Paolo Mellucci – è una commedia musicale che ci immerge da subito in una atmosfera da nightclub anni ’30. Si tratta in effetti di un’emozionante rivisitazione della favola originale

La fiaba di Cenerentola – parte dell’eredità culturale di numerosi popoli – compare in oltre trecento varianti in numerose tradizioni popolari.  La versione più antica è già presente nella tradizione egiziana. E la ritroviamo in Cina nella storia di Yeh-Shen.  In Occidente la prima versione nota è quella di Giambattista Basile – La gatta Cenerentola – scritta in napoletano e ambientata nel Regno di Napoli, tratta dal Cunto de li cunti.  Le successive versioni di Charles Perrault e i fratelli Grimm contribuirono alla sua popolarità.

Le versioni si sono poi moltiplicate con l’avvento del cinema e della televisione, senza considerare le varie versioni teatrali.

Nello spettacolo al teatro Arcobaleno, vediamo una Cenerentola –  degli anni ’20 o ’30 del ‘900  – alle prese con uno swing club in cui si cimenterà nel ballo e nel canto:  una Cenerentola charleston simpatica e intraprendente che enfatizza il riscatto femminile di una donna che non cede al conformismo, e si guadagna il suo sogno.

Le musiche, cantate e suonate dal vivo, fanno da sfondo ad una serie di coreografie affascinanti che ci riportano nell’epoca d’oro in cui lo swing era la colonna sonora.

 “In questa pièce – sottolinea il regista – troviamo una cenerentola che non si abbandona al fato, non rimane nella sua stanza a “sognare” e “desiderare” aspettando che succeda qualcosa, questa cenerentola ci prova, viene osteggiata dalla matrigna, dalle sorellastre, dalla tragedia di essere rimasta orfana ma continua a provarci. Vuole ballare, sa ballare, unica eredità della madre e sa che solo il ballo la può salvare. Questa cenerentola ottiene il riscatto perché non si arrende al destino di una donna di quegli anni, sposata e sistemata con qualche benestante, questa cenerentola ha un altro progetto, essere una stella del swing. E’ questa sua determinazione che invoglierà la fata madrina, l’ insospettabile soubrette del locale, a darle una mano a realizzare il suo sogno… ballare. Cinderella swing è la favola di una donna che non si arrende agli stereotipi”.

Premio Sakharov (2024) del Parlamento Europeo

dicembre 16, 2024

Nel 2024 il premio e’ stato assegnato a Maria Corina Machado e a Edmundo Gonzalez Urrutia che rappresentano la forza e determinazione di tutti i venezuelani in lotta per la libertà, la democrazia e i diritti umani.

“Primitive” di Cyril de Commarque al Palazzo Esposizioni (Roma,18 dicembre 2024 -19 gennaio 2025)

dicembre 16, 2024

Inaugurata il 17 dicembre (dopo le mostre ora in corso a Palazzo Esposizioni “L’ultimo meraviglioso minuto. Pietro Ruffo” ed “Elogio della diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani” e Francesco Clemenre Anima nomade) la mostra “Primitive” di Cyril de Commarque, nella Sala Fontana  e a ingresso gratuito, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo. PRIMITIVE offre importanti spunti di riflessione sulla natura nella sua complessità, esponendo sette sculture in legno e l’installazione sonora dell’artista francese Cyril de Commarque.

Come è percepita – dall’uomo – la natura nell’era dell’Antropocene, cioè, dell’epoca definita dall’impatto massiccio delle attività umane sul nostro Pianeta?  Per la mostra  – interpretazione poetica di immagini satellitari delle zone di distruzione delle foreste primitive –  gli ecosistemi primitivi costituiscono il nostro ultimo legame intatto con l’originario. Cyril de Commarque esplora il primitivo come un ritorno all’essenziale, all’infanzia della vita, agli ecosistemi.  Queste foreste rappresentano simbolicamente l’ultima immagine di una possibile coesistenza. Ma  la foresta primitiva si scontra paradossalmente con i comportamenti primitivi di un capitalismo esasperato

Per realizzare le sue sculture, Cyril de Commarque si affida inizialmente alla precisione di un robot industriale, Kuka, che scolpisce circa il 60% di ogni pezzo, prima di completare meticolosamente il lavoro a mano.  Questa giustapposizione tra tecnologia avanzata e artigianato incarna il periodo di transizione complesso che stiamo vivendo, segnato dall’emergere dell’intelligenza artificiale e della robotica.

Primitive si ispira ai lavori di Philippe Descola (Parigi, 1949), uno degli antropologi più influenti a livello internazionale.